Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Modica – Il gruppo consiliare del Mpa ‘bacchetta’ il consigliere comunale dell’Udc Massimo Puccia dopo l’annuncio fatto alla cittadinanza dell’avvenuta sistemazione delle docce e delle passerelle d’ingresso in spiaggia di Via del Laghetto a Marina di Modica, di cui lo stesso Puccia si assumeva i meriti.
«Gli interventi, i lavori, le manutenzioni - spiegano i componenti del gruppo autonomista - sono predisposti dall’amministrazione e da questa, e solo da questa, vengono resi noti e comunicati. È l’amministrazione, il suo sindaco o vice sindaco, o i suoi assessori che predispongono gli interventi degli uffici competenti. I consiglieri - continuano - hanno altri ruoli. Possono, tra tanti compiti, segnalare, proporre, avvisare, criticare, ma non possono invadere i campi di competenza altrui, si rischia di capovolgere il normale ordine delle cose. Non si può, a nostro avviso, attaccare l’amministrazione in merito a presunte inadempienze, come spesso fa l’opposizione e lo stesso consigliere Puccia, e di contro tentare di prendersi i meriti quando invece la stessa amministrazione predispone interventi come questo».
Il Mpa, quindi, invita il consigliere Puccia al rispetto dei rispettivi ruoli e, al rispetto del lavoro e delle competenze altrui.
nella foto il Massimo Puccia consigliere dell'Udc

MODICA
COMUNICATO STAMPA
Condividiamo integralmente la dotta citazione che il gruppo consiliare del PD fa di Voltaire nella parte del suo documento che recita: “non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè possa dirlo”.
Condividiamo, altresì, il richiamo dell’articolo del regolamento consiliare che prevede il diritto di intervento di ogni consigliere comunale sugli argomenti posti all’ordine del giorno delle sedute consiliari; non certamente, però, di quelli non previsti e che non potrebbero esserlo.
Siamo, quindi, pronti a sottoscrivere queste parti del “sofferto” documento.
Non possiamo condividere, anzi dissentiamo in toto, quella parte che “formalizza” solidarietà al consigliere comunale che, sia con le parole che con i toni, ha provocato la bagarre spontaneissima di quasi tutti i presenti, nella quale sono stati coinvolti “emotivamente” anche esponenti istituzionali per avere colto un suo gratuito attacco personale, che nessun nesso aveva con l’argomento in discussione, contro l’On. Peppe Drago “reo”, ai suoi occhi, di avere ottenuto un consenso, quasi unanime dei presenti, per il suo intervento in difesa del lavoro e dello sviluppo tanto appassionato quanto rispettoso delle posizioni e dei ruoli diversi di tutti i soggetti interessati alla vicenda.
La tesi dell’Onorevole Drago, secondo la quale le istituzioni devono promuovere lavoro, opposta a quella (liquidazione) da cui discenderebbe una ulteriore depressione dell’economia della città ed una drammatica lacerazione sociale, non avrebbe dovuto provocare lo sdegno del consigliere, tanto da indurlo alla invettiva personale, piena di livore, di riferimenti totalmente incoerenti rispetto al tema in discussione.
Ha ottime ragioni il gruppo consiliare del PD per manifestare la propria comprensione per la situazione di sofferenza e di angoscia dei lavoratori costretti all’angolo dalla incertezza del loro futuro, ma non certamente per solidarizzare con chi, con il suo intervento, “ha buttato benzina sul fuoco”.
Non è con gli arroccamenti su posizioni faziose che si persegue il BENE COMUNE, men che meno con scelte “punitive”, con crociate “contro” chi non si genuflette e non piatisce per mantenere ciò cui ha diritto.
Protestare contro le insufficienze e le inadeguatezze dei governi circa le misure adottate per fronteggiare la crisi economica congiunturale ed ipotizzare di contro, da posizioni di governo, decisioni che aggraverebbero la crisi a livello locale non fa bella mostra di coerenza politica; aggredire con invettive da censori, moralisti, integralisti detentori del verbo, chi si schiera dalla parte debole della società è, a nostro avviso, una incoerenza più grave, perché è incoerenza rispetto alla morale cristiana.
In questa penosa vicenda, fortunatamente, abbiamo potuto registrare la posizione equilibrata del Presidente del Consiglio Comunale Dott. Paolo Garofalo.
Facciamo appello allo stesso equilibrio affinchè, nell’immediato futuro, si possa recuperare, avanti alla città, il prestigio e la credibilità, in atto pregiudicati, del Consiglio Comunale di Modica che vanta nobili tradizioni.
Modica, lì 26-05-2009
I Gruppi Consiliari UDC e I POPOLARI
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Cari Amici,
Lunedì 18 maggio p.v. alle ore 19,30 presso Villa Real si terrà una
Convention dell’UDC sul tema “L’Europa a portata di mano” in vista
delle prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno.
Si tratta di una manifestazione di partito che segue l'assemblea
degli eletti e dei quadri dirigenti tenutasi la scorsa settimana a
Ragusa presso l'Hotel Mediterraneo in occasione della venuta in
Provincia del segretario regionale del partito On. Saverio Romano.
Il programma di Lunedì prevede gli interventi del segretario
provinciale Lavima, del Presidente della Provincia Antoci, di Concetta
Vindigni candidata alle prossime elezioni europee, dell'On. Orazio
Ragusa, dell’Assessore Regionale all’Industria On. Pippo Gianni e del
nostro Leader On. Peppe Drago.
Pur se si tratta di una manifestazione di partito a livello
provinciale e quindi si presume una diffusa partecipazione dai vari
comuni della provincia, iniziativa fortemente voluta a Modica dal
nostro Leader, ritengo che per noi dell'UDC di Modica é una
occasione
importantissima per dimostrare, anche nei momenti di difficoltà come
quello che stiamo attraversando da quando siamo all'opposizione,
che
siamo un vero partito e pertanto sappiamo dimostrare la nostra
appartenenza con coerenza e lealtà a prescindere delle posizioni di
potere.
Ecco perché mi permetto di rivolgervi un forte invito non solo ad
essere presenti ma soprattutto ad estendere l’invito ad amici,
conoscenti e simpatizzanti.
Grazie per quello che farete.
A presto.
Paolo Nigro.
Modica - Regolamento tarsu: Un prezzo che una parte dei cittadini modicani deve pagare per mantenere in vita questa maggioranza!
In consiglio comunale, la maggioranza che sostiene questa amministrazione ha votato il regolamento comunale sulla tarsu, aumentando del 100% la tassa rifiuti solidi urbani ad una parte dei Modicani ed esentando invece del 100% gli altri. Veramente scandaloso, soprattutto dopo l’intervento sia del Sindaco Buscema che dell’assessore alle finanze Muriana, che avevano sostenuto un trattamento paritario ed equo verso tutti i cittadini, propinando invece al consiglio comunale tutto l’opposto.
Tutti i cittadini che fruivano di una riduzione del 70%/80% a causa della eccessiva distanza dei cassonetti dalle loro abitazioni (e per questo non usufruiscono del servizio di raccolta così come gli altri) da oggi pagheranno il 100%; quelli che invece fruivano della riduzione del 90% da oggi pagheranno il 40%.
E ancora; questa giunta e la sua maggioranza hanno aumentato del 20% la tassa sui rifiuti ad enti religiosi, associazioni onlus e associazioni culturali, hanno esonerato dal pagamento totale della tarsu i fabbricati rurali adibiti ad abitazione dei produttori e lavoratori agricoli sia in attività che in pensione, hanno deciso l’esonero per un anno agli immigrati residenti mentre non è stata accolta la nostra proposta di esonero per un anno per tutte le giovani coppie.
A nulla è valsa la battaglia sostenuta dalla minoranza per evitare che la maggioranza approvasse tale regolamento. Il sottoscritto ha proposto l’aumento di cassonetti per la raccolta rifiuti in modo da dare ai cittadini un servizio migliore dato che va pagato; naturalmente l’emendamento non è stato accettato e a nulla è valsa la proposta di confrontarci prima di votare questo regolamento. La maggioranza ha imposto la legge dei numeri contro ogni logica, ha rifiutato ogni collaborazione, ha girato le spalle ad ogni proposta e, pur di votare questo regolamento, ha mandato a chiamare anche i consiglieri che erano assenti!
La città deve sapere (e soprattutto capire) che questa amministrazione sta adottando due pesi e due misure, fa nulla, manca di proposte e la cosa più grave è il fatto che il Sindaco Buscema e la sua parte politica, pur di mantenersi in vita e non perdere la maggioranza in consiglio comunale, è disposta ad immolare sull’altare del sacrificio i Modicani in cambio dell’alleanza con MPA, sottostando giornalmente al ricatto politico- amministrativo degli autonomisti!
Nino Gerratana
Consigliere comunale Indipendente
Modica - Il gruppo, dopo aver esaminato la proposta di modifica presentata dall’amministrazione e approvata a maggioranza dalla Ia Commissione consiliare, ritiene che tale proposta di modifica è inaccettabile sia nella premessa che nei contenuti poiché è fortemente penalizzante nei confronti di tantissimi cittadini residenti nelle zone rurali, i quali non usufruiscono del servizio o se ne fruiscono devono quotidianamente affrontare il disagio del conferimento dei rifiuti in cassonetti allocati lontano dalle loro abitazioni.
Il tanto osannato risparmio da parte dell’amministrazione comunale si traduce di fatto in un aumento ingiustificato della Tarsu nei confronti dei cittadini modicani. L’Assessore all’Ecologia e l’intera Amministrazione, ancora una volta, dimostrano la loro incapacità ed inefficienza a governare. Invece di migliorare il servizio, di renderlo più efficiente, dietro un pseudo risparmio, tentano di aumentare la tassa.
Il gruppo del Pdl preannuncia il voto contrario all’approvazione di tale regolamento così come modificato dall’amministrazione.
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Con la interrogazione, di cui alla nota che si allega in fotocopia, manifestai incredulità in ordine alla “diceria” che l’Amministrazione Buscema avesse adottato, o, comunque, avesse in animo di adottare la revisione della dotazione organica in assenza del prescritto e preventivo “atto di indirizzo” del Consiglio Comunale.
La adozione paventata è avvenuta nella piena consapevolezza della sua illegittimità, tant’è che l’hanno contrabbandata come “atto di indirizzo politico”, nell’oggetto, e come decisione “… in via transitoria sino a quando non sarà redatta la nuova dotazione organica”, al punto 4) della parte dispositiva della deliberazione di Giunta Comunale n.51 del 13-03-2009.
C’è alcuno dei destinatari che possa non ritenere quella adottata con l’anzidetta deliberazione una nuova dotazione organica del tutto diversa da quella previgente, sia per il numero che per la ristrutturazione dei settori, delle sezioni, delle rimodulazioni delle medesime e correlate riassegnazioni e, per ultimo, per la istituzione ex novo di uffici e dipartimenti alle “dipendenze (?)” del Sindaco?
C’è alcuno in consiglio comunale che possa ritenere la deliberazione consiliare n.115 del 29-10-2002 come atto di indirizzo permanente, da assumere come riferimento e presupposto legittimo della citata deliberazione di giunta comunale, ritenuta dall’attuale amministrazione “precetto” immodificabile dal neo eletto consiglio comunale?
E se ci fosse stato un atto di indirizzo antecedente la prima grande alluvione del Comune di Modica, sarebbe stato per i nostri amministratori “pietra angolare” da valere per tutti i successivi consigli comunali?
Ritengo che nessuno dei destinatari possa ragionevolmente escludere che la decisione assunta da questa amministrazione rappresenti una “finzione giuridica“ (“transitoria sino a …”) ed una “prevaricazione” rispetto al ruolo autonomo dei neoeletti consiglieri comunali, espropriati, in questa occasione come in altre, delle loro prerogative previste per legge (Legge n.142/1990, L.R. n.10/1993 e s.m.i.).
La presente è volta a sollecitare un sussulto di dignità istituzionale in ciascuno dei destinatari, l’effettiva dimostrazione da parte dell’Amministrazione della propria vocazione incoercibile alla legalità, troppe volte proclamata ed altrettante smentita, mediante l’annullamento in autotutela della deliberazione in questione, ed infine, qualora l’Amministrazione non procedesse a ripristinare la legalità vulnerata, l’avvio in apposita seduta consiliare di un costruttivo confronto, scevro da posizioni pregiudiziali, per restituire all’organo istituzionale attributario l’esercizio espropriato delle proprie prerogative.
IL CAPOGRUPPO
Paolo Nigro

In fase di approvazione del Bilancio delle Regione siciliana dovrà essere, finalmente, introdotto un meccanismo virtuoso che stabilisca una volta per tutte il sistema di contribuiti regionali da assegnare all’Unione Ciechi e all’Unione Sordi siciliane”.
È la dichiarazione del capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, che garantisce, dunque, il proprio impegno istituzionale e quello del gruppo parlamentare del quale è presidente per affrancare definitivamente le due associazioni dalla dipendenza dalla tabella H che le costringe a contrattazioni annue.
“Gli automatismi positivi sono d’obbligo in casi come questo – conclude Leontini – perché non è nemmeno etico né dignitoso dover ricorrere ad aleatorie trattative anno per anno”.
Leontini annuncia, quindi, una serie di incontri con l’assessore al ramo e con il presidente della Commissione Bilancio onde concordare un iter condiviso e, per questo, agevolmente percorribile.
“Sottolineo con grande soddisfazione l’importante svolta nell’UDC ibleo con l’elezione di Pinuccio Lavima a segretario provinciale, a cui ho già avuto il piacere di esprimere personalmente le mie felicitazioni. Lavima rappresenta una figura con cui dialogare nell’unico interesse della provincia di Ragusa e della sua gente. La sua elezione da spazio ad un elemento nuovo e molto impegnato nell’UDC, vicino all’Onorevole Orazio Ragusa, figura di raccordo e confronto nel nostro panorama politico. Stupisce, invece, l’atteggiamento assunto in quella sede congressuale dall’onorevole Peppe Drago, che di punto in bianco e senza alcuna ragione, ha deciso di rompere ogni tipo di dialogo con il Popolo della Libertà, scimmiottando quanto fatto dal suo leader nazionale, quando scelse di non aderire al più grande partito della storia repubblicana dell’Italia. Una scelta già bocciata dal Paese lo scorso aprile nel voto politico. D’altro canto, come ha detto il Presidente Berlusconi, oggi l’UDC è relegata ad un’opposizione di secondo piano ed anacronistica in un’Italia che ha compiuto il passaggio verso il bipolarismo perfetto per semplificare il quadro politico. Lo sfogo di Drago ha il sapore di un disagio evidente di un partito dove il dissenso è palese e manifesto soprattutto nelle parole dei suoi stessi iscritti. Si dice “costretto” all’alleanza con il PdL. È una costrizione da cui lo possiamo liberare volentieri ed anche subito. Non avverta Drago alcun obbligo nei confronti del PdL; sono alleanze, non sono costrizioni. Drago è stranamente dimentico del fatto che se l’UDC, oggi, è presente nel governo di qualche amministrazione locale lo deve solo al PdL ed alla forze dei numeri del Popolo della Libertà. Le sue parole sono un maldestro tentativo di sviare l’attenzione dai suoi problemi prendendosela con chi si è sempre comportato in maniera corretta e coerente. Appartengo ad un partito, il Popolo della Libertà, che mi ha abituato a guardare avanti e ad avere la contezza che non c’è futuro se non si è consapevoli di ciò che è il passato, da cui trarre tutto ciò che di positivo c’è stato e lasciare indietro l’esperienze negative e dannose per il nostro territorio. Proprio su questo l’onorevole Drago dovrebbe riflettere parecchio, anziché ergersi a censore altrui”.
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Ragusa - Pinuccio Lavima segretario provinciale del partito.
Passa la linea di Orazio Ragusa nel congresso dell'Udc. Il deputato regionale ha imposto il proprio uomo alla segreteria, il medico Giuseppe Lavima, in forza peraltro al Busacca di Scicli.
"Mai nella Pdl", ha dichiarato tranchant nel proprio intervento l'on. Peppe Drago, nel suo intervento conclusivo al Mediterraneo Palace: "E' un partito azienda, un covo di lobby che vivono all'ombra della leadership di Berlusconi".
Lavima era l'unico candidato alla segreteria provinciale.
La sua elezione rafforza la posizione dell'on. Orazio Ragusa nel partito.
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Dopo l’intervento del Vice Sindaco Scarso durante la seduta di consiglio di giovedì scorso, sicuramente lucido e pertinente rispetto alla necessità di dare risposte ai consiglieri comunali che presentano interrogazioni, intervento da ex Presidente del Consiglio che per sei anni ha vissuto simili esperienze e che può quindi certamente testimoniare tante cose essendo parte della memoria storica, quello appreso oggi dal Giornale di Sicilia mi lascia invece molto sorpreso e perplesso.
Senza entrare nel merito, atteso che non sono in possesso del testo integrale del documento che avrò modo di acquisire ufficialmente nei prossimi giorni, ritengo opportuno fare alcuni considerazioni.
Avevamo avuto diversi motivi per dubitare che l’amministrazione Buscema Minardo, o viceversa, avesse dei nervi scoperti, adesso credo cominciamo ad averne conferme.
Infatti, in consiglio comunale il Sindaco Buscema, prima, con una nota giornalistica degna di migliore sorte del “Vice Sindaco Scarso”, dopo, hanno reagito in modo scomposto alle espressioni da me usate (ibridi – ombra), durante l’intervento nella seduta consiliare di giovedì 26 marzo, per aggettivare alcuni comportamenti amministrativi.
Sarei offensivo se pensassi che il Sindaco e il suo Vice hanno poca dimestichezza con la lingua italiana, ritengo quindi che sia per loro opportuno consultare un comune dizionario italiano per verificare che neanche uno dei termini da me usati concreta e nemmeno adombra un giudizio offensivo.
Se non vogliono fare questa ricerca linguistica, gli basterà soltanto avere memoria del linguaggio usato prima da Veltroni, oggi da Franceschini, da sempre da Di Pietro, per rendersi conto di quale sia il linguaggio sicuramente al limite delle offese in politica: mi verrebbe da dire da quale pulpito…….
Qualificare ibridi comportamenti di questa maggioranza (che annovera fra le proprie file forze politiche dell’estrema sinistra ex PC-PDS, parte dell’ex Forza Italia oggi MPA che ha amministrato Modica per sei anni, etc…) che, nella presunzione di fare il meglio ed in fretta, mette insieme capre e cavoli e che arriva persino all’errore di sintassi politica espropriando di fatto il consiglio comunale del proprio ruolo (vedasi: dotazione organica, ipotesi di cessione di territorio al Comune di Pozzallo, bilancio di previsione 2009 che si attende dal dicembre 2008, etc…), equivale ad esprimere un giudizio, tutt’altro che positivo, utilizzando un termine tecnico che sta ad indicare la reciproca ibridazione di componenti politiche tutt’altro che omogenee (ibride – spurie), che partono da basi programmatiche diverse e che si dimostrano tali in ogni appuntamento importante.
Manifestare scandalo e risentimento per l’espressione “assessore ombra” da parte del Sindaco Buscema, organicamente incardinato nel PD che, ai tempi di Veltroni non tanto lontani, ha nominato “ministri ombra”, o equivale a manifestare preoccupanti vuoti di memoria ovvero, e forse peggio, a fare ricorso all’intramontabile “sceccu zuoppu pigghia vantaggiu”!
A conti fatti avevamo tentato di giustificare il grave ritardo, rispetto alle urgenze annunciate più volte dal Sindaco in tutte le sedi, nell’approvazione di una proposta di bilancio di previsione, ipotizzando che potessero essere intervenuti rispetto al decisionismo iniziale alcuni tentennamenti in ragione di suggerimenti “tecnico-politici” dei tanti assessori ombra che pullulano nella “maggioranza ibrida” che pretendeva di amministrare la città con “mani sicure”.
Ci perdonino gli esegeti del galateo, ma non pretendano di sostituirsi a Monsignor Della Casa ed ai linguisti.
Forse può apparire irriguardoso a chi, in questa maggioranza, ritiene di essere “gigante” in tutto e, perchenò, più autorevole in materia di lingua italiana dei docenti, certamente autorevoli, che si ritrovano nella stessa maggioranza.
Se privilegiassi il “linguaggio calcistico” farei rilevare al Sindaco e Vice Sindaco che il loro “autogol” è sicuramente degno di entrare nella storia del calcio, ma non essendo un esperto in questa disciplina sportiva, più modestamente li invito a riflettere e ad essere politicamente più utili, prudenti e rispettosi delle prerogative dell’intero consiglio comunale e nei confronti di coloro che in esso esercitano il “diritto-dovere “ di opposizione.
Concludo dicendo che in questi nove mesi di legislatura non ho mai avuto intenzione di rivolgere offese al Sindaco, ai suoi Assessori ed ai colleghi consiglieri del centro sinistra, ci siamo sicuramente confrontati anche aspramente e per quanto mi riguarda credo di avere sempre agito entro i limiti della dialettica politica.
Non ho mai fatto riferimento alle qualità personali di nessuno di loro nei confronti dei quali ho sempre avuto il massimo rispetto, mi sono sempre confrontato sul piano politico senza ledere la dignità di alcuno, mi sono sempre riferito ad una maggioranza ibrida, cioè spuria, cioè anomala, non canonica, basti pensare che Modica e Vittoria sono fra quei pochi comuni amministrati dalla Sinistra insieme all’MPA quando quest’ultimo è organicamente al Governo della nostra Regione e dell’Italia.
Avrò e avremo sicuramente ancora modo di parlarne, aggiungo solo che quando il sottoscritto qualche mese addietro è stato palesemente tacciato di varie cose poco garbate fino ad essere definito “consigliere che agisce con viltà” cioè uomo vile, ho preferito evitare per il momento qualunque esternazione accogliendo anche il suggerimento di molti colleghi consiglieri di entrambi gli schieramenti, mi dispiace rilevare però che allora ne il Sindaco ne i suoi Assessori dissero nulla sull’accaduto! Potrei aggiungere altro, ma preferisco evitare.
Modica, lì 28-03-2009
Paolo Nigro
Capo Gruppo UDC Modica
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Modica - Inopportune e contraddittorie le dichiarazioni del Sindaco Buscema, rese in occasione dell’incontro con il Sindaco Sulsenti (esponente di spicco dell’MPA Ibleo), in merito alla cessione al Comune di Pozzallo di parte del territorio Modicano.
Buscema, sulla scorta delle ipotesi avanzate da Sulsenti, nel riservarsi di verificarne la conformità, pare abbia dato la “disponibilità a cedere alcune zone” e conseguentemente a “riattivare un confronto” con gli Amministratori di Pozzallo che continuano a chiedere l’acquisizione di nuovi territori ed il conseguente ridisegno dei confini fra i due Comuni.
E’ noto a tutti che sulla vicenda la precedente Amministrazione e l’intero Consiglio Comunale, con Delibera N°51 del 15-06-2004 “votata all’unanimità”, si oppose fermamente alla richiesta di cessione avanzata dal Comune di Pozzallo. A conferma di ciò nell’anno 2007 fu presentato ricorso al TAR di Palermo, per vizio di legittimità e di forma, avverso le procedure adottate dalla Regione Siciliana con Decreto dell’Assessorato alle Autonomie Locali, che sortì l’effetto di ottenere la sospensiva del citato Decreto.
Il Sindaco Buscema, al tempo consigliere comunale era anch’egli presente alla seduta consiliare del 15-06-2004 e votò favorevolmente la delibera di diniego, quindi a perfetta conoscenza dei fatti, ha forse memoria corta o parla una lingua diversa a seconda delle stagioni politiche?
Buscema ed i suoi alleati, ivi compreso il MPA, erano nel 2004 parte integrante, ciascuno per i rispettivi ruoli, dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale, quindi non può e non possono dire che non c’erano o non sapevano, ne tanto meno possono assumere oggi posizioni diverse.
Ci chiediamo quindi come possa fare certe esternazioni il Sindaco Buscema essendo a conoscenza della cronistoria dei fatti, ed ancora e soprattutto come può farlo sapendo che “la legge” attribuisce tale materia come “prerogativa esclusiva” del Consiglio Comunale?
Quali le ragioni di un così repentino cambiamento di idee, siamo forse davanti ad un caso di subalternità politica al Movimento per l’Autonomia (stesso partito del Sindaco Sulsenti) suo maggiore alleato che detta i tempi dell’Amministrazione Buscema?
Noi dell’UDC, coerentemente, continuiamo a sostenere le ragioni e le motivazioni che stanno alla base del “NO alla cessione del nostro territorio” espresso con la citata delibera consiliare del 2004 e diciamo “NO alla svendita del territorio Modicano”.
Chiediamo, pertanto, che il Sindaco venga a relazionare sull’argomento alla prima seduta utile del Consiglio Comunale.
Modica, lì 26-03-2009
Paolo Nigro
Capo Gruppo UDC Modica
Modica - Il 27, 28 e 29 marzo lo schieramento di centro destra si compatterà sotto un unico simbolo, il Popolo della Libertà. “Parteciperemo in uno al gruppo consiliare, con l’on. Nino Minardo, parlamentare nazionale punto di riferimento del nostro territorio, all’assemblea congressuale del 27, 28 e 29 marzo durante la quale lo schieramento di centro destra darà vita al Popolo della Libertà” comunicano i consiglieri Michele D’Urso e Tato Cavallino.
“Il Popolo della Libertà, oggi, rappresenta il primo partito del paese, una grande forza in cui confluiscono le migliori esperienze politiche del paese, nata tra la gente e per la gente sotto la guida del presidente Silvio Berlusconi. Al nostro ritorno – dichiarano i consiglieri - in una apposita conferenza stampa, illustreremo le linee programmatiche del partito che saranno avviate a livello locale per interloquire con i cittadini e con tutte le categorie che operano sul territorio. In quell’occasione, diremo la nostra sui primi dieci mesi di una amministrazione che non ha ancora approvato il bilancio preventivo, che ha abbandonato al loro destino le società miste ed i loro lavoratori, che non riesce a gestire il problema del PRG, che non ha avviato alcuna concreta politica ecologica e rispetto alla quale il PdL si pone in assoluta e totale contrapposizione” – concludono D’Urso e Cavallino.
Avv. Michele D’Urso
Tato Cavallino
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Avendo partecipato con il consigliere Massimo Puccia all’incontro di venerdì 20 marzo organizzato dal Comitato S.Giorgio in merito alla questione sicurezza nel quartiere, visto quanto riportato dai mezzi d’informazione, ritengo opportuno intervenire per fare alcune riflessioni e precisazioni.
Il problema della sicurezza e ordine pubblico a Modica, collegato con il crescente fenomeno dell'immigrazione e della microcriminalità, da tempo sta assumendo una dimensione allarmante che crea disagio e preoccupazione ai nostri concittadini.
Nella convinzione che non é giustificabile il silenzio da parte delle istituzioni, visto il continuo verificarsi di episodi e gravi fatti di cronaca, come UDC, in sede di direzione cittadina già il 16 febbraio u.s., abbiamo discusso sull'argomento stilando un apposito documento (reso pubblico) in base al quale è stato affidato al gruppo consiliare il mandato di sottoporre al consiglio comunale uno specifico ordine del giorno.
A distanza di oltre un mese, preso atto della mancata convocazione di sedute consiliari dedicate all’attività ispettiva, certo non per nostra responsabilità, restiamo purtroppo impossibilitati a farlo.
Ciò nonostante, in data 9 marzo, a testimonianza del nostro impegno, il consigliere Massimo Puccia, raccogliendo le segnalazioni dei residenti del Quartiere Costa S.Lucia in merito a tentativi di furti, molestie, etc, ha presentato una interrogazione urgente al Sindaco (ovviamente ad oggi non discussa), informando dell’accaduto anche le forse dell’ordine.
Appreso dalla stampa dell’iniziativa pubblica assunta dal Comitato, abbiamo partecipato all’incontro presso la Parrocchia S.Giorgio per dare il nostro contributo in sintonia con le sollecitazioni ricevute dai cittadini.
La nostra non è stata una presenza di circostanza, abbiamo avanzato delle proposte al Sindaco ed agli Assessori presenti, chiedendo di effettuare una serie di interventi (sostituzione lampade, rimozione di carcasse di autoveicoli, maggiore controllo del territorio prevedendo la presenza dei vigili urbani a piedi lungo le viuzze e con mezzi nei principali punti di accesso al quartiere, etc…) e chiedendo espressamente di affrontare la questione in consiglio.
Durante l’incontro abbiamo appreso dal Vice Sindaco che, in relazione ai vari fatti accaduti e traendo spunto anche dai nostri interventi come UDC ai vari livelli, giorno 30 marzo p.v. dovrebbe tenersi al comune un vertice cittadino con le forze dell’ordine proprio sull’argomento sicurezza e ordine pubblico in città.
Rileviamo, sempre dai mezzi d’informazione, che l’Onorevole Riccardo Minardo si è fatto carico di sollecitare S.E. il Prefetto, ma quanto alla sua dichiarata presenza all’incontro è doveroso precisare che non era presente all’incontro!
Al comitato va dato atto di essersi fatto carico di importanti questioni, ciò dimostra l’alto senso civico e di partecipazione alla vita politica e sociale della città.
Come UDC daremo il nostro contributo per tentare di risolvere le varie problematiche, nella certezza che questi argomenti devono essere affrontati a prescindere delle appartenenze politiche, senza distinzioni fra chi amministra e chi fa opposizione, senza confusione e nel rispetto dei ruoli, ed evitando soprattutto le strumentalizzazioni.
I cittadini, oggi più che mai e le ultime tragedie ne sono la conferma, non vogliono chiacchere, si aspettano solo risposte e fatti concreti.

Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro
Gruppo Consiliare
MODICA
OGGETTO: Interrogazione. Intervento urgente per garantire l’accesso al Palazzo del Comune ai disabili.
Il sottoscritto Concetto Puccia detto Massimo nella qualità di consigliere comunale, raccogliendo le sollecitazioni di diversi cittadini, con la presente,
chiede
alle s.s.v.v. di potersi attivare urgentemente per sistemare e rendere utilizzabile l’ascensore riservato ai disabili.
Dal sopralluogo effettuato, risulta peraltro il pessimo stato dell’area così come si può facilmente evincere dalla documentazione fotografica allegata e che certamente non può essere accettata.
Il palazzo di Città è la casa di tutti, chiunque ha libertà di accesso e chiunque ha il diritto di partecipare alla cosa pubblica.
Certo della collaborazione, chiedo a questa mia interrogazione una cortese risposta scritta ed orale in occasione del primo consiglio utile.

Il sottoscritto PUCCIA Concetto detto Massimo, nella qualità di consigliere comunale UDC, raccogliendo le sollecitazioni di moltissimi cittadini preoccupati dei numerosi fatti ed episodi di cronaca e microcriminalità che in questi mesi continuano a verificarsi nel quartiere Costa S.Lucia a Modica Alta, fenomeni che attentano alla sicurezza delle famiglie, a mezzo la presente ritiene necessario che l’Amministrazione Comunale in persona del Sindaco si attivi con l’immediatezza del caso e ponga in essere tutte le azioni ed i provvedimenti utili volti a tutelare i nostri concittadini.
E’ necessario attivare i dovuti controlli del territorio per contrastare tali fenomeni, che purtroppo si stanno espandendo in diverse zone della nostra città con l’inevitabile stato di preoccupazione nei cittadini, i quali, nei quartieri della parte antica della città (centro storico caratterizzato da strade e vicoli strettissimi e non sempre accessibili ai mezzi), cominciano a sentirsi sempre di più meno sicuri e pensano di abbandonare le loro case per trasferirsi in altri quartieri determinando il noto fenomeno dello svuotamento del centro storico di Modica
A supporto di quanto sopra evidenziato, si allega alla presente una raccolta di firme di cittadini residenti che hanno voluto in tal modo manifestare la propria preoccupazione confidando nell’intervento del Comune, delle forze politiche e sociali e, soprattutto, delle forze dell’ordine.
In virtù di quanto sopra, data l’importanza dell’argomento, il sottoscritto CHIEDE che della presente se ne discuta alla prima seduta utile del consiglio comunale.
IL CONSIGLIERE
Puccia Concetto detto Massimo
Modica - L'esecutivo del PD di Modica, in merito all'azione di risanamento finanziario dell'ente Comune, portata avanti con coerenza e decisione, ma anche con grande equilibrio, dall'amministrazione Buscema con la predisposizione del Bilancio di previsione 2009, intende confermare il proprio convinto sostegno all'azione amministrativa, precisando che: - Le alternative al risanamento finanziario sono o un dissesto con effetti drammatici sui livelli occupazionali, sulle legittime aspettative di fornitori e creditori e sull'intera economia cittadina, che per questo va evitato a tutti i costi (ma il cui rischio è sempre incombente) o la predisposizione di un bilancio formalmente in pareggio ma nella realtà incapace di assicurare il puntuale pagamento di stipendi ai lavoratori e di spettanze a fornitori e creditori.
Il Partito Democratico respinge con forza entrambe queste alternative, perché i cittadini oggi chiedono un risanamento vero, i lavoratori pretendono giustamente il pagamento degli stipendi e i fornitori delle loro prestazioni e forniture.
- Il Partito Democratico ritiene quindi che si debba perseguire una seria, efficace e credibile azione di risanamento finanziario, contemperando gli interessi generali delle forze produttive e della città con la esigenza di salvaguardare i posti di lavoro, o di attenuare comunque i problemi occupazionali facendo ricorso a tutti gli strumenti previsti dalla legge per ammortizzare gli effetti della riduzione delle voci in uscita. In questo quadro, l'azione dell'Amministrazione, prevedendo un minimo di sacrifici per tutti, pone le premesse di un serio e reale risanamento, per cui fra qualche anno anche quei lavoratori che oggi sono chiamati a fare la loro parte di sacrifici e che comunque non perdono il posto di lavoro potranno beneficiare, insieme a tutti gli altri cittadini, ai fornitori e ai creditori, degli effetti salutari di questo risanamento.
- In particolare, per quei lavoratori che ormai da 15 anni vivono nel precariato e senza certezze e ai quali da molti anni è stato garantito un trattamento salariale superiore ai finanziamenti previsti dalla Regione, il Partito Democratico di Modica propone:
a) Una stabilizzazione (resa posssibile tra l’altro dai progressivi pensionamenti del personale comunale) che ponga fine a un precariato storico e dia certezze per il futuro;
b) La possibilità di mantenere, in settori strategici e nevralgici per l'amministrazione (ad esempio sul fronte delle entrate), un monte ore utile all'espletamento di quei servizi necessari alla collettività e al funzionamento dell'attività amministrativa.
Nel merito della questione finanziaria e del bilancio di previsione 2009, alla luce di quanto dichiarato dal Sindaco in questi infiniti incontri con le forze politiche e sociali della città, stamattina si è tenuta una riunione della Segreteria Cittadina e del Gruppo Consiliare a conclusione della quale è stato redatto il seguente documento.
In un momento di recessione economica, forse la più devastante degli ultimi 80 anni, in cui le prospettive di sviluppo e crescita della ricchezza e dell’occupazione sono molto più drammatiche di quanto non si pensi, la funzione principale di una buona amministrazione è quella di promuovere nei suoi cittadini la “libertà dalla paura”.
Chiamare le cose negative con il nome giusto è importante purché aiuti a classificarle bene, “non sbagliare la diagnosi per non sbagliare la cura”.
Ma classificare bene significa “non chiamare raffreddore una polmonite”, “non chiamare polmonite un semplice raffreddore”.
Limitarsi ad affermare che il paziente ha un male gravissimo non aiuta a concentrare l’attenzione sul malato, a trovare la terapia giusta, e per essere curato, il male non va declassato né amplificato, ma semplicemente diagnosticato in modo esatto ed aggredito con tempestività.
Tutto il contrario sta invece facendo l’Amministrazione Buscema Minardo o Minardo Buscema, stilando un programma di bilancio non condivisibile, perché non porta a promuovere la libertà dalla paura, ma a “creare paura”, vuole curare senza diagnosticare la malattia e soprattutto ad enfatizzarla per giustificare la propria inadeguatezza.
Queste le ragioni che rafforzano ulteriormente la condivisione del pensiero del Leader UDC On. Peppe DRAGO, il quale, prima ancora di conoscere il piano di risanamento proposto dall’amministrazione, ha detto in modo chiaro ed inequivocabile che “nessun lavoratore, a qualsiasi titolo, va decurtato di una sola ora di lavoro o di un solo euro”, che il piano di rientro non può svuotare le tasche dei lavoratori già gravemente danneggiati dalla non puntuale corresponsione degli emolumenti.
Oggi, in un momento così difficile, è quanto mai necessario stare vicino ai meno forti e agli ultimi, alle famiglie monoreddito, ai giovani precari e disoccupati, ai vecchi ed ai nuovi poveri travolti da questa “onda anomala, causata dalla globalizzazione e dalla crisi economica”.
Oggi più che mai bisogna guardare in faccia i pericoli che questa crisi ci espone, piuttosto che snobbarli, truccarli, camuffarli, fino a nasconderli.
I NO dell’UDC a questa amministrazione non sono certamente pregiudiziali o basati su motivi pretestuosi, non è intrinseco al suo modo di concepire la politica quale servizio e sostegno al cittadino.
Sono dei NO all’incapacità amministrativa che questa maggioranza, non più alle prime armi ma già ampiamente rodata dopo quasi nove mesi di gestione della cosa pubblica, ha troppe volte dimostrato per mancanza di idee e progetti.
Eliminare gli sprechi non deve comportare la depressione socio-economica della città e l’ulteriore impoverimento dei ceti meno difesi, non può significare lo strangolamento dei settori produttivi portanti e delle vocazioni della città.
Sarà certamente difficile ma non impossibile affrontare questo momento, occorre raccontarci la verità (anche se una certa politica fa a gara nel diffondere favole e accuse), a prescindere dalle appartenenze partitiche, dobbiamo spenderci sempre di più per la qualità della politica che deve tornare ad essere la vera chiave di volta necessaria per superare l’attuale momento di crisi della nostra città.
Queste le riflessioni dell’UDC, che non mancherà, comunque, di pronunciarsi sul bilancio di previsione 2009, cioè su atti ufficiali e non solo su scenari e ipotesi.
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La programmazione comunitaria 2007-2013 costituisce una leva economica imprescindibile per lo sviluppo dei territori sia in termini di incremento del P.I.L. che per lo sviluppo infrastrutturale.
Il P.S.R. (Piano di Sviluppo Rurale) Regionale, in ragione dell’applicazione del programma comunitario “Leader plus”, è teso anche a favorire la costituzione dei G.A.L. (Gruppi di Azione Locale), composti da soggetti pubblici e privati, per promuovere lo sviluppo sostenibile e integrato di un territorio.
Grazie ad un forte partenariato pubblico-privato è possibile, oggi, “fare rete” e “fare sistema” per l’intera realtà produttiva locale (Nucleo di Aggregazione Territoriale), mediante la definizione di un programma comune di iniziative per la diffusione della vasta gamma di interventi previsti dalle direttive dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura con azioni di sviluppo rurali, economiche e culturali.
Considerato che, in relazione alla tempistica stabilita dall'Assessorato Regionale all'Agricoltura, nel volgere di poche settimane saranno pubblicati i bandi per il finanziamento dei G.A.L., si rende necessario un immediato intervento degli Enti coinvolti nel “NAT Barocco” (Nucleo di Aggregazione Territoriale Barocco all'interno del quale ricade anche il comune di Modica) per la costituzione di un organismo giuridico (consorzio, società o associazione) a capitale pubblico e privato.
Tale ente giuridico è necessario per concorrere nella prima fase all'assegnazione dei fondi previsti dal PSR (si tratta di una cifra che si aggira intorno ai 10 milioni di euro circa) e, successivamente, alla gestione dei fondi stessi attraverso appositi bandi che andranno a finanziare le misure d'intervento già programmate attraverso il PSL (Piano di Sviluppo Locale) in cui verranno individuate le priorità per favorire lo sviluppo del territorio.
Il comune di Modica per numero di abitanti, per allocazione geografica, per le peculiarità del comparto produttivo locale (artigianato, agricoltura, etc…) e per la particolare rilevanza ed importanza del suo patrimonio culturale e monumentale (riconoscimento UNESCO) è sicuramente l'Ente che ha tutte le carte in regola per far parte ed essere preposto anche a gestire, come comune capofila, l'organizzazione necessaria per la presentazione di un progetto di GAL in grado di concorrere con le altre realtà siciliane (è bene ricordare che stante alle notizie che giungono dalla Regione pare che i nuovi GAL in Sicilia potranno essere finanziati in numero compreso da 12 a 15).
In virtù di quanto sopra, nella convinzione che Modica non può e non deve perdere questa opportunità di agganciare finanziamenti europei oggi quanto mai importanti ed essenziali per lo sviluppo del nostro territorio, ritenendo di assoluta rilevanza l’argomento posto, a mezzo la presente invitiamo il Sindaco a relazionare sull’argomento alla prima seduta utile del consiglio comunale.
Raccomandiamo nel frattempo, inoltre, al Sindaco, di collaborare e/o a farsi promotore, insieme agli altri enti pubblici e privati che ne hanno interesse, per mettere in atto tutte azioni necessarie volte a far nascere un nuovo GAL all'interno del sud-est siciliano, sfruttando così tutti i vantaggi che verosimilmente possono scaturire dal flusso dei finanziamenti comunitari.
Modica, lì
IL CAPOGRUPPO
Paolo Nigro
Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro
COMUNICATO STAMPA
“L’UDC di Modica si riunisce in vista del congresso provinciale del 7 e 8 marzo”
Dopo la partecipata assemblea dei quadri dirigenti locali, iscritti al partito e simpatizzanti, tenutasi sabato 31 gennaio u.s., che a tracciato le linee programmatiche future dell’UDC di Modica, il partito torna a riunirsi in vista dell’imminente congresso provinciale straordinario.
La segreteria cittadina, infatti, ha indetto una nuova riunione, per Venerdì 27 febbraio p.v. alle ore 18,30, presso la sala convegni del PALAZASI.
Si dibatterà sulle mozioni congressuali che l’UDC di Modica intende proporre in sede di congresso provinciale, ma sarà anche l’occasione per affrontare gli attuali temi di politica locale sui quali occorre mantenere alta l’attenzione visto il delicato e difficile momento che attraversa la nostra città.
I lavori saranno introdotti e moderati dal Segretario Gino VENEZIANO, seguirà il dibattito e le conclusioni saranno affidate all’On. Peppe DRAGO.
Modica, lì 26 febbraio 2009
IL SEGRETARIO
Gino Veneziano
Ragusa - Le lezioni del primo anno del corso di laurea in scienze sociali di Modica inizieranno il 2 marzo prossimo.
Ad annunciarlo il presidente del Consorzio Universitario Ibleo, l’on. Peppe Drago, il quale sottolinea l’importanza del duplice risultato: gli studenti iscritti al primo anno potranno frequentare le lezioni nella sede universitaria decentrata, risolvendo così i problemi di logistica che la sede messinese avrebbe creato, e Modica mantiene il corso di laurea.
“Solo l’autorevolezza dell’attuale Consiglio di Amministrazione ha permesso una proficua interlocuzione tra il Consorzio e l’Università peloritana – ha dichiarato il presidente Giuseppe Drago-. Questo risultato non solo garantisce gli studenti che si erano iscritti scommettendo sulla carriera universitaria nella città della Contea, ma anche la permanenza della stessa Università a Modica”.
"Apprendiamo con soddisfazione che il 2 Marzo avranno inizio le lezioni per quanto riguarda gli studenti iscritti al I anno del Corso di Laurea in Scienze Sociali dell'Università di Messina presso la sede di Modica -dichiara il rappresentante degli studenti Marco Santoro-.
Le sollecitazioni degli studenti e delle famiglie hanno trovato riscontro nell'impegno del Presidente del Consorzio Universitario Ibleo, On. Peppe Drago, e del Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Messina. Prof. Andrea Romano, i quali sono riusciti a superare le difficoltà che fino ad ora hanno impedito l'avvio delle lezioni e quindi la salvaguardia dello stesso corso di laurea del Comune di Modica.
Finalmente regna la serenità tra i giovani che possono dedicarsi allo studio là dove hanno chiesto l'iscrizione e cioè presso la sede di Modica".
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