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Interrogazione. Intervento urgente nella Via del Laghetto angolo Vico Terrasini – Marina di Modica soggetta ad allagamento e alla presenza di sabbia.
Modica - La somma di 16 mila euro è quella destinata dal Comune di Modica per garantire l’iscrizione nell’anagrafe canina di 1000 cani di proprietari residenti nel territorio comunale. E’ quanto previsto da una determina del Sindaco, Antonello Buscema, nella quale prendendo atto della necessità, attesi i gravissimi fatti di cronaca di questi ultimi giorni che hanno causato la morte del giovane Giuseppe Brafa e al ferimento grave di altre persone, di fare obbligo a tutti i cittadini residenti nel Comune di Modica di registrare all’anagrafe canina tutti i cani di cui siano proprietari o detentori , a qualsiasi titolo, entro 180 giorni dalla nascita. Al fine di procedere celermente alle operazioni di microchippatura ed iscrizione all’anagrafe, i proprietari o i detentori degli animali, potranno avvalersi, gratuitamente, del Presidio Ambulatoriale Veterinario di Modica gestito dal Comune di Modica e dall’Ausl 7 di Ragusa, c.da Musebbi ( apertura lunedì dalle ore 14.30 alle 17.00- mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00) o degli ambulatori veterinari privati esistenti sul territorio comunale, regolarmente autorizzati dall’Ausl 7 di Ragusa ad eseguire le operazioni di Anagrafe canina. I medici veterinari ed i membri delle associazioni per la protezione degli animali che, nell’esercizio della loro attività vengano a conoscenza dell’esistenza di cani non iscritti all’anagrafe, hanno l’obbligo di segnalarlo entro sette giorni al Comune ed all’Ausl 7 di Ragusa. Tutti i proprietari, infine, che omettono di sottoporre i propri animali all’applicazione del microchip e alla registrazione degli stessi all’Anagrafe canina, sarà applicata la sanzione amministrativa da € 77,46 a € 232,40. Si applica la sanzione da € 2.582,28 a € 15.493,70 qualora l’inosservanza riguardi cani appartenenti a razze particolarmente aggressive, individuate con il decreto di cui all’art. 4 della l. r. 15/2000.L’Assessorato alla P.I. informa che è in riscossione il contributo buoni libro per l’anno scolastico 2007 – 2008. I beneficiari potranno ritirare la somma in qualunque sportello delle filiali del Banco di Sicilia della Città e fuori di essa. Gli interessati devono esibire un documento d’identità e il codice fiscale. Modica lì 18 marzo 2009 Il Capo Ufficio Stampa …………… ………….. ().
Domanda di partecipazione a Chocobarocco 2009 Modica 30/4-3/5/09 DITTA_________________________________________SEDE LEGALE: Via_______________________n.__________ Comune______________________________________ CAP_______ Prov.______ SEDE ATTIVITA’: Via_____________________n.__________ Comune_______________________ CAP_______________ Prov. __________________ Tel. ____________________ Fax___________________ E-mail__________________________ Numero iscrizione REC___________ del ________________ Partita IVA ____________________ Responsabile_____________________________Prodotti esposti____________________________ Referente per la manifestazione___________________________ Nominativo da inserire su cartello identificativo stand ____________________________________ RICHIESTA SPAZIO ESPOSITIVO Stand di m. 3 x 2 Totale mq 6 € …….600,00 ____________________ Stand di m. 3 x 1,5 Totale mq 3 € …….500,00 (?) ____________________ Servizio Hostess (se necessario)n.persone ____x € 100,00 al giorno ____________________ Fornitura elettrica fino a 1 Kw gratuita Fornitura elettrica da 3 Kw € …….100,00 (?) ____________________ Fornitura elettrica da 5 Kw € …….180,00 (?) ____________________ Fornitura elettrica da 7 Kw € …….250,00 (?) ____________________ Fornitura cassa € …….100,00 (?) ____________________ Imponibile ____________________ IVA 20% ____________________ Totale ____________________ La quota di partecipazione comprende: diritti di segreteria, sorveglianza notturna, illuminazione generale MODALITA’ DI PAGAMENTO Contestualmente alle domanda di partecipazione (da spedire entro e non oltre il 9/4/09) dovrà essere versato un acconto pari al 50% del totale a titolo di caparra confirmatoria, pena la decadenza della domanda di partecipazione, tramite bonifico bancario intestato al Comune di Modica, indicando come causale “Chocobarocco 2009 acconto - cap.3900/2009. Il saldo deve essere effettuato, con la stessa modalità, entro la data del 23/04/2009. Dichiaro di aver preso visione delle disposizioni relative alla manifestazione in ogni loro parte e di approvarle. Data _______________ Timbro e firma____________________________ (0).

Modica - Il comune di Modica ha deciso di costituirsi parte civile, ritenendosi parte lesa per la morte del giovane Giuseppe Brafa e per le ricadute negative sull’immagine della città e del territorio, nei confronti dei responsabili di quanto accaduto. Al sottosegretario Martini, che accusava il sindaco di non avere utilizzato un finanziamento di 50 mila euro per la lotta al randagismo, Buscema ha replicato sostenendo che il progetto di un parco canile nel 2006 il Comune di Modica lo aveva redatto sulla scorta delle indicazioni del Ministero della Salute e della legge. Solo che quel progetto aveva un costo di un milione e trecento mila euro, una cifra enorme a fronte del finanziamento ottenuto. Il Comune aveva messo a disposizione dell’opera un terreno di sua proprietà. «La verità - ha commentato il sindaco - è che lo Stato trasferisce i servizi ma non le somme per gestirli. Anche quella della costruzione del canile è rimasta vittima delle contraddizioni di questo principio».

Modica - Misure straordinarie per assicurare l’incolumità pubblica. Sono state adottate dal sindaco, Antonello Buscema, il quale ha emanato un’ ordinanza, disponendo l’interdizione immediata al traffico di persone e cose nel territorio comunale compreso tra la terza area del parcheggio di Marina di Modica e lungo la costa sino al confine con il territorio di Scicli. L’ordinanza rimarrà in vigore fino a quando non sia stato dichiarato, da parte delle autorità competenti, il cessato allarme. Sul posto sono state inviate anche pattuglie di agenti della Polizia Municipale che, con opportuna segnaletica, hanno proceduto ad installare le transenne nella zona che ricade nell’ambito del territorio del comune di Modica. Nell’operazione ha collaborato anche la Protezione Civile. Intanto, il Comando della Polizia Municipale, ha inviato una nota alle testate giornalistiche, nella quale avvisava che, per espressa volontà dei familiari, condivisa anche dal parroco della chiesa di San Giorgio e dal sindaco, si è vietato l’ingresso delle telecamere, durante il rito funebre, all’interno del Duomo per i funerali del piccolo Giuseppe Brafa.
La costruzione della rotatoria e delle rampe di collegamento tra la SS 15 e la Via Caitina per il quale il consiglio comunale nel 2006 chiese la contrazione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per 900 mila euro circa è stata al centro stamani di un sopralluogo alle quale erano presenti il Sindaco Antonello Buscema,l’assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Cerruto, il vice presidente del Consiglio Comunale, Salvator Avola, il presidente della commissione urbanistica, Carmelo Cerruto, il capogruppo dell’Mpa, Carmelo Scarso e tecnici del settore lavori pubblici. L’iter burocratico risulta ad oggi manchevole del progetto esecutivo per il quale solo da pochi i giorni, i tecnici progettisti, sono venuti in possesso della relazione geologica del sito così come avevano richiesto in una nota al’ing. Capo dell’Ente. Redatto l’elaborato definitivo dovranno adeguarsi i prezzi e quindi nuovamente attivare il percorso che concretizzi il finanziamento del’opera. All’incontro con gli amministratori erano presenti diversi residenti della zona che da anni reclamano una soluzione viaria di questo tipo atteso che l’area è diventata fortemente trafficata in quanto nei fatti è una via alternativa alla viabilità di Via Sacro Cuore. Il progetto prevede una rotatoria con percorso per i mezzi pesanti nel mentre gli accessi da e per Via Caitina dalla s 115 e prevedono due innesti con rampe a due corsie con percorso di decelerazione all’imbocco dell’arteria statale. Per sabato 21 marzo è previsto un sopralluogo al Parco urbano della Caitina dove sono in corso i lavori di costruzione. Modica lì 14 marzo 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().
Modica- INTERROGAZIONE URGENTE “Sversamento di fognatura a cielo aperto”
Non si contano le segnalazioni e le rimostranze da parte dei cittadini modicani che da settimane sono costretti ad assistere ad uno “spettacolo” indecoroso rappresentato dallo sversamento di fognatura dalla conduttura pubblica.
All’ingresso della città di fronte gli uffici dei servizi sociali (ex scuola industriale) in Corso Umberto, nel tratto compreso tra la stazione degli Autobus e l’Hotel Principe d’Aragona, da un pozzetto della rete pubblica fuoriescono acque reflue che si riversano sulla sede stradale rendendola viscida ed a rischio incidenti, specialmente negli orari scolastici quando moltissimi studenti la percorrono per recarsi a scuola.
La presenza, pressoché costante, di acqua sulla sede stradale finisce per creare infiltrazioni nel sottostrato di asfalto, con le conseguenti ed inevitabili fessurazioni e dissesti che causano la formazione di buche.
Ciò che poi ha del paradosso è lo sversamento di fognatura nell’atrio comunale che da almeno due settimane è quasi totalmente coperto da acqua melmosa proveniente dagli scarichi fognari dei bagni posti al primo piano di Palazzo S.Domenico.
Tale stato di cose costituisce fonte di pericolo per i cittadini-utenti che quotidianamente si recano nei locali del “centro anziani” e “dell’unione ex allievi don bosco” ubicati nei locali sotto i portici, per non escludere poi tutti coloro, amministratori compresi, che accedono al Municipio.
Ci risulta che in occasione dei lavori di ristrutturazione del chiosco comunale, pare che sia stato posto il problema dello scarico fognario dei bagni di Palazzo S.Domenico, con quale risultato?
Ci chiediamo ancora: com’è possibile che accada tutto ciò? sappiamo delle diverse segnalazioni, il Sindaco e gli amministratori giornalmente percorrono le strade della città, passano sotto i portici del Comune, come mai nessuno affronta il problema?
Modica non merita di presentarsi in questo stato, bisogna fare qualcosa, non si può stare in silenzio, non si possono rimandare i problemi, occorre trovare le soluzioni.
In virtù di quanto sopra, SI INVITA l’Amministrazione e i Dirigenti competenti ad attivarsi con l’immediatezza del caso e SI CHIEDE che della problematica in oggetto e della questione in generale “manutenzione delle opere di urbanizzazione della città” se ne discuta alla prima seduta utile.
Modica, lì
IL CAPOGRUPPO
Paolo Nigro
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Modica - È incredibile e preoccupante la situazione delle scuole in città. Assenza di riscaldamento, disservizi nel trasporto scolastico e nella refezione. Nonostante le diverse segnalazioni dei genitori e gli interventi dell’opposizione, la maggioranza continua ad essere sorda ai problemi che da diversi mesi affliggono il settore scolastico di Modica.
I riscaldamenti continuano a rimanere spenti, ma il freddo intenso delle ultime settimane assume i caratteri di una vera e propria emergenza per centinaia di bambini, per i loro insegnanti e per il personale non docente. Gli alunni della scuola Sant’Elena, in una lettera al Sindaco e all’Assessore alla P.I., si erano resi disponibili ad autotassarsi per far fronte ai notevoli disagi del nuovo plesso inaugurato solo qualche mese fa! Credevamo che dopo questo ‘schiaffo’ morale, l’amministrazione comunale si fosse attivata, invece veniamo a sapere che presso il circolo didattico ‘Piano Gesù’ si è chiesto ai genitori dei bambini un contributo di euro 2,50 per l’acquisto del gasolio. Si sta veramente toccato il fondo e l’amministrazione continua ad essere incapace di prendere decisioni e fronteggiare la crisi. Un’emergenza, questa, che si va ad aggiungere alla già lunga lista di disservizi nella Pubblica Istruzione che coinvolge la nostra città: il servizio degli scuolabus che non solo è cominciato in ritardo, ma continua a mal funzionare; l’allagamento delle scuole; il mancato monitoraggio dello stato di salute degli edifici. A questa grave situazione, oggi, si aggiunge il problema della refezione scolastica che l’Amministrazione ha voluto esternalizzare mettendo, a nostro avviso e di numerosi genitori, in bilico il mantenimento degli standard qualitativi fino adesso garantiti ai bambini. L’unica voce che non andava toccata nel bilancio era proprio questa: l’alimentazione e la qualità del pranzo dei nostri bambini. Un’azione non produttiva che mette in difficoltà anche la stabilità dei lavoratori impegnati fino adesso nel servizio di refezione scolastica. Chi garantirà il loro posto di lavoro? Prima ci stava un rapporto diretto con il Comune, ora saranno dipendenti di un’impresa privata che oggi garantisce il lavoro, ma domani? Quante famiglie si ritroveranno senza lavoro se l’impresa privata decide di licenziarli? Per non parlare dei costi che dovranno sostenere le famiglie in questo periodo di grave crisi economica che, indipendentemente se esenti o meno dal costo del servizio di refezione, devono anticipare la somma che poi il Comune dovrà rimborsare. E quando avverrà il rimborso? Il Pdl è preoccupato per i dipendenti, per gli alunni, per le famiglie e per il livello dei servizi scolastici. La situazione non è sostenibile. La scuola è un servizio primario, pertanto chiediamo le dimissioni dell'assessore alla pubblica istruzsione per la sua sostanziale incapacità nel progettare e salvaguardare i servizi scolastici.
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Sul tema di Pinocchio sabato 21 febbraio 2009
Un Carnevale diverso a Modica Sarà un Carnevale veramente diverso quello che si terrà a Modica quest’anno. Dopo tantissimi anni di vuoto e di allegria scomposta, senza più nemmeno le tracce del grande Carnevale della Contea, nella città patrimonio dell’Unesco “rivive il Carnevale”… e si veste di poesia. Sarà infatti il racconto di Pinocchio il tema di una grande sfilata che sabato 21 febbraio a partire dalle 19 animerà il Corso e la piazza principale della città. Sono previste artistiche istallazioni – tra cui una Balena di 12 metri per 4 - e grandi maschere preparate soprattutto dal Liceo Artistico, ma anche da artigiani e docenti di altre scuole. All’arte, all’inventiva si è aggiunta la cura per l’ambiente e la scelta di usare molti materiali riciclati. Centinaia di bambini quindi sfileranno con i costumi - preparati dalla cura di mamme, zie, nonne - di Pinocchio, di Geppetto, di Mangiafuoco e dei burattini, del gatto e della volpe, della fatina, dei pesciolini… Ogni tappa avrà un suo movimento e una sua sorpresa. Ora i carabinieri a cavallo, ora la coreografia, ora il serpentone segneranno intrecci tra i monumenti barocchi e lo sguardo del pubblico che sarà invitato a partecipare ad una corale e sana allegria sulle note del Corpo Bandistico “Città di Modica”. Piazza Matteotti, scenografia ideale del Paese dei Balocchi, quindi ospiterà spettacoli preparati da scuole e accademie, vi si esibiranno gruppi musicali locali e saranno offerte frittelle e vino. Non mancheranno, a conclusione, i fuochi di Carnevale. Martedì 24 la festa riprende e si conclude con giullarate di strada, musica e ancora fuochi con la “Compagnia dei Batarnù” di Pedara. Ma c’è dell’altro che va rilevato per cogliere la valenza di quanto sta avvenendo a Modica. 1) La festa di Carnevale è resa possibile, oltre che dalla determinazione del Sindaco e dell’Amministrazione nel proporla in modo...
Modica - “Non si può continuare a nascondere la verità. E’ necessaria onestà intellettuale. I bravi medici sono quelli che dicono, chiaramente, al malato ed ai familiari qual è la sindrome di cui si è affetti”.
Antonello Buscema si definisce “medico saggio” che non vuole nascondere la malattia che piega Modica. Una città davanti ad un bivio: imboccare la strada più dura, quella della dichiarazione di dissesto finanziario, oppure quella del governare la città, tutti insieme, ciascuno per il proprio ruolo, “come se” si fosse in regime di dissesto finanziario.
“Ho detto chiaramente ai dipendenti – spiega Buscema – che continuando così non avranno lo stipendio puntuale almeno per i prossimi 20 anni. Il Comune è come un’azienda che, ogni fine mese, anziché produrre reddito produce debito”.
Un’azienda privata fallisce, l’ente locale dichiara dissesto finanziario.
“Il bilancio di previsione – continua il Sindaco Buscema – segna il passaggio. Dobbiamo essere tutti insieme a scegliere la strada da imboccare. Ciascuno deve però, rendersi pienamente consapevole del proprio ruolo, ma abbandonare la ricerca dell’interesse relativo esclusivamente al proprio orticello. Serve una presa di consapevolezza complessiva della città. Servono scelte dure e dolorose, serve – prosegue il primo cittadino – curare i mali che affliggono un Comune con troppe uscite, non tutte inutili, e poche entrate”.
Si stanno dunque scrivendo le righe di una delle pagine più difficili della storia recente della città. Una città dalle mille risorse, ripiegata oggi su se stessa alla ricerca di una via d’uscita.
“Il nostro obiettivo è quello di riportare il Comune quale ente erogatore di servizi. Oggi non riusciamo a riparare un buco in strada perché non ci sono soldi. Sappiamo bene che per raggiungere questo obiettivo serviranno scelte impopolari, che si sarebbero potute assumere prima ma che interessi personali, politici ed elettorali non hanno permesso. Ora è giunto il tempo di queste scelte non più rimandabili”.
Buscema dunque sembra pronto a scommetterci ed anche a rimetterci di proprio, politicamente parlando, per scelte che potrebbero avere ricadute negative sul suo futuro politico, su quello del suo partito e della coalizione.
“La politica in questo momento deve passare in secondo piano. E’ la città ed il suo futuro l’obiettivo che noi dobbiamo garantire”. E l’ipotesi della giunta tecnica lanciata da Udc prima e da Pdl poi? “E’ una strategia politica che innanzitutto la gente non capirebbe e che, soprattutto, non avrebbe conseguenze positive. Piuttosto ciascuno faccia il proprio ruolo, anche d’opposizione. L’importante è essere coscienti della gravità della situazione e conseguenziali nell’agire”.
E sulla proposta del Pdl è intervenuto anche l’Mpa modicano che, chiudendo ogni spiraglio all’ipotesi, parla di una “nevrosi politica. Dietro – dicono gli autonomisti – ci sono i responsabili dello stato di dissesto che stiamo vivendo. Che attuino piuttosto quel ruolo di opposizione costruttiva che fino ad oggi non è assolutamente emerso, mettendo da parte risentimenti, rabbia, delusioni e sconfitte che per il Pdl sono diventati spettri da combattere – concludono dall’Mpa – sprecando tempo a discapito della collettività”.
Modica - Ieri il Comune era isolato. Niente telefoni fissi, solo cellulari. Chi voleva comunicare con palazzo S. Domenico poteva farlo solo con la rete mobile, ammesso che conoscesse il numero dell'interlocutore.
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Modica - Il presidente dell’Ascom di Modica, Bruno Azzarelli, ha rivolto un sollecito al sindaco e alle forze dell’ordine affinché il controllo del territorio avvenga in maniera più pressante. Il riferimento è a quanto accade in questi giorni in via Sacro Cuore, nel quartiere Sorda, dove la presenza massiccia di questuanti sta mettendo a dura prova anche la regolare attività degli associati.
“Lungi da noi qualsiasi intento discriminatorio – afferma Azzarelli – anzi, è opportuno precisare che non abbiamo nulla nei confronti di chi effettua la questua. Ma in questo caso si tratta di soggetti che danno vita alle loro richieste non solo in maniera pressante, ma anche a tratti provocatoria sino a diventare minacciosa. Ecco perché ci rivolgiamo a chi di competenza per evitare che questo stato di tensione possa sfociare in qualcosa di più grave alla luce delle numerose segnalazioni da noi ricevute con cadenza quotidiana”.
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Modica - Il presidente dell’Ascom di Modica, Bruno Azzarelli, ha rivolto un sollecito al sindaco e alle forze dell’ordine affinché il controllo del territorio avvenga in maniera più pressante. Il riferimento è a quanto accade in questi giorni in via Sacro Cuore, nel quartiere Sorda, dove la presenza massiccia di questuanti sta mettendo a dura prova anche la regolare attività degli associati.
“Lungi da noi qualsiasi intento discriminatorio – afferma Azzarelli – anzi, è opportuno precisare che non abbiamo nulla nei confronti di chi effettua la questua. Ma in questo caso si tratta di soggetti che danno vita alle loro richieste non solo in maniera pressante, ma anche a tratti provocatoria sino a diventare minacciosa. Ecco perché ci rivolgiamo a chi di competenza per evitare che questo stato di tensione possa sfociare in qualcosa di più grave alla luce delle numerose segnalazioni da noi ricevute con cadenza quotidiana”.
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Modica - Il presidente dell’Ascom di Modica, Bruno Azzarelli, ha rivolto un sollecito al sindaco e alle forze dell’ordine affinché il controllo del territorio avvenga in maniera più pressante. Il riferimento è a quanto accade in questi giorni in via Sacro Cuore, nel quartiere Sorda, dove la presenza massiccia di questuanti sta mettendo a dura prova anche la regolare attività degli associati.
“Lungi da noi qualsiasi intento discriminatorio – afferma Azzarelli – anzi, è opportuno precisare che non abbiamo nulla nei confronti di chi effettua la questua. Ma in questo caso si tratta di soggetti che danno vita alle loro richieste non solo in maniera pressante, ma anche a tratti provocatoria sino a diventare minacciosa. Ecco perché ci rivolgiamo a chi di competenza per evitare che questo stato di tensione possa sfociare in qualcosa di più grave alla luce delle numerose segnalazioni da noi ricevute con cadenza quotidiana”.
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Modica - Il presidente dell’Ascom di Modica, Bruno Azzarelli, ha rivolto un sollecito al sindaco e alle forze dell’ordine affinché il controllo del territorio avvenga in maniera più pressante. Il riferimento è a quanto accade in questi giorni in via Sacro Cuore, nel quartiere Sorda, dove la presenza massiccia di questuanti sta mettendo a dura prova anche la regolare attività degli associati.
“Lungi da noi qualsiasi intento discriminatorio – afferma Azzarelli – anzi, è opportuno precisare che non abbiamo nulla nei confronti di chi effettua la questua. Ma in questo caso si tratta di soggetti che danno vita alle loro richieste non solo in maniera pressante, ma anche a tratti provocatoria sino a diventare minacciosa. Ecco perché ci rivolgiamo a chi di competenza per evitare che questo stato di tensione possa sfociare in qualcosa di più grave alla luce delle numerose segnalazioni da noi ricevute con cadenza quotidiana”.
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