Organizzato dalla locale sede deell'Arci e con il patrocinio del Comune di Monterosso Almo e della Provincia Regionale di Ragusa, grazie all'interessamento dell'assessore Mommo Carpentieri, il prossimo 25 luglio prenderà il via la quinta edizione della " Festa della Musica". Una manifestazione che ormai a pieno titolo, secondo la stampa specializzata, è una delle più importanti rassegne musicali della Sicilia. Una manifestazione che vuole promuovere dell'ottima musica e che premia la migliore " band", giudicata da esperti del settore, con un premio di 800 euro. Dodici gruppi musicali scelti tra quelli che parteciperanno al bando ( facilmente scaricabile su myspace) si esibiranno nella straordinaria cornice di piazza Sant'Antonio, in pieno centro storico, negli stessi luoghi dove a dicembre di ogni anno accoglie le migliaia di visitatori del Presepe Vivente e dove Peppe Tonatore ha girato qualche anno fa il film l'Uomo delle Stelle. La serata si concluderà con il concerto dei Wogiagia reggae band from Roma & dj set Sikula Sud.
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| L' 11 gennaio 1999 è una delle date più tristi della musica italiana: a Milano moriva per un tumore Fabrizio De André, l'artista che più di ogni altro nel nostro Paese ha dato al termine di cantautore un significato universale. La sua eredità artistica è incalcolabile e va ben al di là dell'influenza sui suoi contemporanei e sulle generazioni successive alla sua: Faber, il soprannome usato dai suoi amici più cari, anche a dispetto della sua personalità schiva, è stato un maitre a penser, un personaggio che ha cambiato il modo di fare musica in Italia pur tenendosi lontano dalla tv, dalle più grandi manifestazioni musical-popolari, incidendo relativamente poco ed esibendosi in pubblico con proverbiale parsimonia. |
| Cantera' in concerto coro Cappella Reale Madrid |
Sonsoles Espinosa oggi a Napoli non nel ruolo di moglie del premier Zapatero, ma come soprano per un concerto di musica barocca. La 'primera dama' di Spagna arrivata ieri senza scorta per una toccata e fuga (parte domani)canta con il coro di 20 persone della Capilla real de Madrid nella ex chiesa di Donnaregina, nel cuore del centro storico della citta'. Il programma della serata include un breve percorso della musica del XVI secolo, con brani di Mateo Flecha e di Gaspar Fernandez. |
MILANO - Auguri in musica per Irene Grandi, che il 28 novembre pubblica 'Canzoni per Natale', 12 pezzi dedicati al periodo festivo con la partecipazione di Alessandro Gassman nel brano 'Qualche stupido ti amo', ispirato al duetto di Robbie Williams e Nicole Kidman)
Nell'album, brani classici come 'Happy Christmas' e 'Silent Night' convivono con titoli italiani come 'Buon Natale a tutto il mondo' di Domenico Modugno, 'Canzone per Natale' di Morgan, 'O e' Natale tutti i giorni' di Jovanotti e Carboni e 'E' Natale'' di Mina.
ROMA - Nella giornata del Festival di Roma dedicata a Fabrizio de Andre' , a quasi dieci anni dalla morte (l'11 gennaio 1999), la compagna Dori Ghezzi spara addosso a uno dei due film presenti in questa terza edizione della rassegna. Si tratta di 'Amore che vieni, amore che vai', film ispirato al libro 'Un destino ridicolo' scritto dallo stesso De André e da Alessandro Gennari. "A me non piaceva neppure il libro - ha detto la Ghezzi - per il quale tra l'altro Fabrizio aveva abbozzato una sceneggiatura insieme a Bonivento che non è stata neppure utilizzata. Del film che dire? Preferirei che non fosse in contemporanea con quello di Teresa Marchesi, 'Effedia' sulla mia cattiva stradà", che passa oggi e che è stato prodotto dalla stessa ex compagna del cantautore.
ROMA - Si intitola Live in Italy il nuovo lavoro di Zucchero, due cd + due dvd che rappresentano il primo vero lavoro live della sua carriera. Live in Italy sarà anticipato dal singolo Una carezza, un inedito dedicato alla mamma Rina Bondavalli in Fornaciari, in radio dal 24 ottobre.
Live in Italy uscirà in contemporanea in tutto il mondo e verrà presentato ai media ufficialmente il 27 novembre. Zucchero è impegnato in un lungo tour, con ben 207 concerti in vari continenti dal 1 maggio 2007 al 20 dicembre 2008, circa un anno e 7 mesi 'on the road' in Europa, Nord America e Canada, Sud America, Australia, Nord Africa. Ma anche in Turchia, Marocco, Armenia, Giordania, Isole Mauritius e Reunion, Canarie, Malta e molti paesi dell'est, in arene e teatri prestigiosi come Olympia (Parigi), Royal Albert Hall (Londra), Carnegie Hall (New York), Petra (Giordania), Hyde Park (Londra), o magici come l'Arena di Verona e lo stadio di San Siro. Zucchero ha voluto tenere i suoi ultimi concerti in Italia a dicembre: sarà, tra l'altro, a Padova il 6 dicembre, Bolzano il 9, Modena il 10, Roma il 12, Eboli il 13, Firenze il 15, Torino il 16, Treviglio il 18 e Varese il 20.

SAN PAOLO - La Bossa Nova compie 50 anni. Il genere creato dal pianista Antonio Carlos "Tom" Jobim e dal chitarrista Joao Gilberto nel 1958 è stato e sarà per sempre la musica più bella e sofisticata del Brasile, un ponte tra il samba e il jazz che ragazzi di classe media delle spiagge di Copacabana e Ipanema, a Rio de Janeiro, lanciarono come rivoluzionario stile musicale, intriso di ottimismo e di modernità. Il Brasile di allora assomiglia molto a quello d'adesso. Un presidente simpatico, Juscelino Kubitcheck, aveva inventato dal nulla una nuova capitale, Brasilia, e prometteva una ripresa brasiliana di 50 anni in 5 anni. Così come oggi il "presidente operaio" Luiz Inacio Lula da Silva fa vivere al suo Brasile un boom senza precedenti.
Tutto il gigante sudamericano festeggia il mezzo secolo di Bossa Nova con mostre tematiche a San Paolo e a Rio, esportate nel palazzo dell'Onu, a New York, e fino in Cina, col restauro dei bar e dei locali più famosi in cui Tom si riuniva con i suoi adepti, il "poetinha" Vinicius de Moraes e l'imberbe Chico Buarque de Hollanda, e con centinaia di concerti basati su "Chega de Saudade" (autentico inno della Bossa Nova) e sulla "Garota de Ipanema", interpretati dai big attuali della musica popolare brasiliana (Mpb). Tutto è casuale nella storia della Bossa Nova: dal nome, dato da un'oscura segretaria del Collegio Israelita-Brasiliano di Rio a un concerto che dei giovani studenti volevano chiamare Samba Sessions. Su una lavagna scrisse che quella sera si sarebbero presentati "quelli della bossa nova", nome generico dato ai suonatori dal "nuovo bernoccolo". Fissati erano davvero i creatori della Bossa Nova nel desiderio di fare qualcosa di veramente originale: presero il canto senza vibrato da Chet Baker, un ritmo sincopato dalla percussione del samba, una linea melodica complicata dal jazz e dall'estro di Tom Jobim, e un modo nuovo di suonare la chitarra, a gruppi di accordi alternati al pollice, inventato genialmente da Joao Gilberto. Jobim è morto da 14 anni, Vinicius da addirittura 28. Ma Joao Gilberto è tornato sul palco per i 50 anni della Bossa Nova, a 77 anni suonati, dimostrandosi una volta tanto disponibile e felice, pur rispettando le sue classiche due ore di ritardo sull'orario annunciato.
La Fiat brasiliana ha anche lei celebrato lo storico evento, promuovendo un incontro senza precedenti tra Roberto Carlos, vincitore del Festival di Sanremo ai tempi di Sergio Endrigo, e Caetano Veloso, riuniti una volta nella loro vita a cantare i successi immortali di Jobim. Di Bossa Nova se né è parlato più all'estero che in Brasile, dove è sempre rimasta una musica d'elite. La notte del 21 novembre 1962 è restata famosa per il concerto di tre ore che Tom Jobim, Joao Gilberto, Luis Bonfà, Roberto Menescal e Sergio Mendes offrirono a un entusiasta pubblico di New York, alla Carnegie Hall. Cinque anni dopo "the voice" Frank Sinatra registrava con Tom Jobim uno dei dischi più venduti in tutto il mondo. La Bossa Nova faceva furore ovunque, dalla voce di Nara Leao, di Ella Fitzgerald o di Ornella Vanoni, al virtuosismo di Baden Powell, di Stan Getz o di Ryuichi Sakamoto. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha ricordato, nella mostra ospitata dal "Palazzo di Vetro", la Bossa Nova che lui aveva conosciuto mentre era studente a Seul: "Quella musica invocava un paese magico, allegro, amico, che mi faceva sognare. Era difficile trovare lp di Bossa Nova in Corea. Ma sempre c'era un soldato americano disposto a rivenderne un esemplare a noi ragazzi. L'inventiva della musica brasiliana era ed resta una cosa eccezionale".

