Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
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Cavallino chiede un incontro con l’amministrazione
Dare serenità ai lavoratori. E soprattutto certezze sul loro futuro. È quanto chiede il consigliere comunale del Pdl Tato Cavallino in merito ai lavoratori della Modica Multiservizi che da tempo attendono di conoscere quale sarà il loro destino.
«Sui lavoratori della Multiservizi – afferma Cavallino – da mesi è calato il silenzio. Si è parlato di chiusura, licenziamenti, mobilità. I lavoratori hanno il diritto di sapere come e quando ciò avverrà. Ma ad oggi, fatta eccezione per una decina di dipendenti ai quali è stata notificato il licenziamento- mobilità, i dipendenti dell’ex società mista non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Spesso, anzi, hanno appreso le notizie che li riguardavano direttamente degli organi di stampa. Questo silenzio, quanto mai inopportuno da parte dell’Amministrazione comunale, accresce e aggrava la situazione di disagio, incertezza e precarietà con cui i lavoratori devono convivere, giorno dopo giorno. Anche perché da parte dell’Amministrazione non c’è stata una linea chiara. Infatti, se il precedente amministratore della Modica Multiservizi, avvocato Carmelo Ruta, aveva intrapreso una via che sembrava quella del risanamento e della salvaguardia dei posti di lavoro, il suo successore, l’avvocato Giovanni Giurdanella ha invertito la rotta, puntando decisamente sulla liquidazione».
«Lo stesso Giurdanella, che a detta dei lavoratori è un presidente “poco presente” – continua il consigliere del Pdl - non è riuscito a dare ai lavoratori le risposte che attendevano. Lunedì scorso, per esempio, si è recato negli uffici del sevizio scuolabus per informare i dipendenti che nel corso della giornata avrebbero ricevuto gli stipendi di febbraio. Ma finora gli emolumenti non sono stati corrisposti né il presidente ha spiegato i motivi del ritardo. I lavoratori, prima illusi e poi delusi, hanno scioperato creando dei disagi ai genitori con la sospensione del servizio di scuolabus».
«Ora, indipendentemente da quello che si pensi circa la complessa e controversa vicenda della Multiservizi – conclude Cavallino - ritengo giusto che ai lavoratori sia data certezza sul loro futuro. Tra l’altro, in un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando, l'Amministrazione Buscema si sta assumendo la responsabilità di licenziare i lavoratori, invece di trovare una diversa soluzione. Chiedo pertanto un incontro tra il sindaco, l’assessore delegato, i capigruppo, le organizzazioni sindacali, il presidente della Multiservizi allo scopo di trovare delle soluzioni chiare e condivise da tutti e soprattutto allo scopo di fare chiarezza definitivamente sul futuro dei lavoratori».
Il consigliere del Pdl Tato Cavallino
I sottoscritti consiglieri comunali:
COLOMBO Michele, capo gruppo lista civica ”MODICA in PRIMO PIANO”;
NIGRO Paolo, capo gruppo “UNIONE di CENTRO” d’intesa con il consigliere CANNATA Salvatore capo gruppo de “I POPOLARI” (lista federata all’UNIONE di CENTRO);
facendo seguito e reiterando le analoghe richieste avanzate in precedenti riunioni consiliari;
preso atto dell’imminente scadenza prevista per il 30 aprile p.v., termine entro il quale si dovrebbe concludere l’iter per l’eventuale perimetrazione del PARCO degli IBLEI da sottoporre al tavolo regionale;
venuti a conoscenza che il 24 aprile p.v. pare si terrà un incontro a Siracusa fra i rappresentanti istituzionali delle tre province interessate dal parco;
ritenendo imprescindibile il pronunciamento ufficiale da parte del consiglio comunale, unico organo preposto per legge che ha, pertanto, la competenza esclusiva ad esprimersi sulla pianificazione e programmazione del territorio comunale;
in virtù delle superiori motivazioni
ai sensi e per gli effetti del vigente regolamento consiliare, a mezzo la presente
CHIEDONO
1. l’inserimento all’ordine del giorno del consiglio comunale, già fissato per giovedì 22 aprile p.v., del seguente punto aggiuntivo-integrativo: “PARCO degli IBLEI – discussioni e determinazioni”;
2. la convocazione della conferenza dei capigruppo sempre sullo stesso argomento.
Auspicando l’accoglimento della presente richiesta, a nostro giudizio fondata su valide motivazioni, facciamo rilevare che vista l’importanza della problematica che potrebbe avere risvolti negativi per settori strategici dell’economia del territorio Modicano (agricoltura, zootecnica, polo avicolo, artigianato, etc.) non si comprenderebbe il mancato coinvolgimento del consiglio purtroppo fin’ora registratosi. E’ opportuno precisare e ribadire che il consiglio comunale è l’organo istituzionale che rappresenta, nella sua interezza, la Città di Modica e di conseguenza non può essere espropriato di questa sua prerogativa oltre che della rappresentatività, fermo restando il rispetto dovuto al Sindaco che però non può decidere nulla su argomenti quali la pianificazione e la programmazione del territorio.
Modica, lì 17 aprile 2010
Michele Colombo Paolo Nigro
Capo Gruppo MODICA IN PRIMO PIANO Capo Gruppo UNIONE di CENTRO
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Due importanti riconoscimenti per l’Olio di Frigintini sono stati assegnati all’Olio “ORO del CASTELLO” dell’Azienda Agricola Cannata Antonino di Frigintini (Modica).
E’ stata una Giuria Internazionale, composta da esperti provenienti da Grecia, Slovenia, Spagna ed Italia, a selezionare gli “Oli Extravergine” di 191 Aziende provenienti da 7 Paesi (Italia, Spagna, Cile, Slovenia, Australia, Croazia e Portogallo) e da 16 Regioni Italiane. Nonostante una annata non certo esaltante per l’Olio Italiano, questi dati dimostrano la grande selettività del “Sol d’Oro di Verona” che si conferma uno dei concorsi più severi e competitivi a livello Internazionale.
Come già avvenuto negli anni scorsi, anche quest’anno l’Olio “ORO del CASTELLO” ha ottenuto un prestigioso riconoscimento al “Sol d’Oro di Verona”, la manifestazione olearia più selettiva a livello Internazionale, ricevendo il premio di “Gran Menzione” nella categoria “Fruttato Intenso”.
Questo riconoscimento per noi è la conferma che la categoria “Fruttato Intenso” non si produce solo con la varietà di olive “Tonta Iblea” ma è possibile anche e soprattutto con la varietà di olive “Moresca” in purezza tipica della zona di Frigintini, che raccolta in tempo giusto e con una molitura corretta consente di ottenere un olio di alta qualità come il nostro “ORO del CASTELLO”.
Altro riconoscimento ci è stato conferito in occasione del PREMIO NAZIONALE 2010 L’ORO D’ITALIA – 1° Concorso degli Oli Extravergine di Oliva Italiani di Eccellenza, tenutosi ad Ugento (Lecce) lo scorso 27 Marzo, ottenendo la “Menzione di Merito” per la Categoria Blend – Tipologia Fruttato Medio”.
Questi riconoscimenti costituiscono per noi motivi di soddisfazione e di orgoglio non soltanto per la nostra azienda ma anche per aver rappresentato e promozionato l’Olio di Frigintini.
Frigintini 9 aprile 2010
Azienda Agrigola Nino Cannata
“L’amministrazione comunale di Modica sciupa le occasioni per ricevere finanziamenti a beneficio della comunità”.
E’ l’esordio della dichiarazione odierna del consigliere dell’Udc di Modica Giorgio Aprile, alla luce dell’assenza ingiustificata degli amministratori della Contea all’ennesima sollecitazione pervenuta dall’Assessorato Regionale agli enti locali per giungere a un accordo che porti al riconoscimento di un finanziamento di compartecipazione con cui la Regione Siciliana dovrebbe cofinanziare in quota parte un intervento per il ripristino ed il riutilizzo dell’Asilo Nido di Frigintini.
A fronte della disponibilità e delle sollecitazioni , più volte manifestata dalla Regione, a compartecipare al progetto così come previsto dal bando a cui il Comune ha partecipato ( l’iniziativa è dell’amministrazione precedente), da palazzo San Domenico nessun cenno di riscontro è venuto all’indirizzo dell’assessorato agli enti locali.
“Giovedì 18 marzo alle 11.30, a Palermo, era convocato un incontro presso la sede dell’Assessorato Enti locali per definire le reali volontà dell’amministrazione comunale di portare avanti l’iniziativa, atteso che le sollecitazioni ufficiali erano risultate vane. –dichiara Aprile-. Pare però che l’amministrazione comunale abbia disertato l’incontro decretando di fatto la revoca del finanziamento. Mi auguro che la città non debba continuare a pagare per l’insipienza della classe politica attualmente al governo della cosa pubblica”.
Modica, 20 marzo 2010 Giorgio Aprile
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Grazie alle segnalazioni di diversi concittadini sono venuto a conoscenza dello stato precario in cui versa l’Edicola Votiva o “Tribunedda” dedicata a San Giuseppe, incastonata nell’immobile che si affaccia su Piazza Monumento noto come “palazzo re ponti ri pulera”.
Pare che questa “Tribunedda” sia stata realizzata originariamente dalla “Confraternita del SS. Rosario”, al suo interno ospita una importante opera del “Canonico Orazio Spadaro” e dall’anno 1924 risulta in cura alla Chiesa del SS. Rosario o San Domenico di cui è attualmente Rettore Padre Sortino.
Attualmente è priva di illuminazione nonostante la presenza di un antico braccio in ferro battuto privo di corpo illuminante e di due neon laterali che tempo addietro forse erano collegati al contatore di un attiguo locale comunale; l’infisso esterno realizzato con scuri in legno è praticamente divelto anche nel telaio maestro; i conci ed i riquadri in pietra a vista mostrano evidenti segni di deterioramento, così come anche la grata in ferro di protezione esterna.
Nonostante le condizioni manutentive sicuramente infelici, l’opera dimostra e conserva integro l’indiscusso valore culturale, architettonico e rappresenta una testimonianza di religiosità popolare.
In forza di tali motivazioni, nelle more di un completo restauro da molti auspicato anche per tante altre Edicole Votive presenti nel territorio comunale campagne comprese, mi permetto di sottoporre la presente alla Sua attenzione rivolgendo Le l’invito di intervenire per far realizzare un collegamento anche provvisorio per recuperarne la illuminazione in coincidenza dell’imminente Festività di San Giuseppe (Festa del Papà) ricorrente il 19 marzo p.v.
Faccio rilevare altresì, che ove lo ritenga opportuno, per eseguire in tempi brevi tale intervento, la S.V. potrebbe anche coinvolgere la Ditta che sta ben eseguendo i lavori di illuminazione artistica del Corso Umberto (non starebbe male una illuminazione artistica anche delle edicole votive presenti nel centro storico) ovviamente con l’ausilio degli elettricisti e tecnici comunali.
Nell’attesa di una Sua risposta, comunico la mia disponibilità a fornire eventuali ulteriori informazioni.
Modica, lì 11/03/2010
Paolo Nigro
Capogruppo “UNIONE DI CENTRO” Modica
Dagli stati generali del 12 febbraio c.a. è scaturita la linea politica che l’U.D.C. di Vittoria intende portare avanti sul piano amministrativo in occasione delle prossime elezioni comunali.
La decisione scaturisce dall’attività che il partito ha svolto negli ultimi 15 mesi proponendo un nuovo modo di intendere i rapporti con la cittadinanza ed i rappresentanti delle categorie produttive.
Di converso si continua ad assistere alla stereotipata strategia dei partiti tendente a formare cartelli elettorali, e ciò sia a destra che a sinistra. Questo modo di agire contrasta con quanto l’UDC aveva proposto nell’aprile scorso quando si voleva iniziare un percorso comune con il centro-destra tendente a concretizzare un progetto che si facesse carico delle gravi problematiche della città.
Purtroppo, l’iniziativa non ha prodotto l’effetto sperato per il disimpegno immotivato delle forze a cui l’UDC si era rivolta.
Dalle recenti notizie di stampa si apprende come, ancora, tutte le forze politiche privilegiano il vecchio modo di far politica creando solo cartelli elettorali, senza la ben che minima preoccupazione dello stato in cui versa la città.
L’UDC di Vittoria, in coerenza con quanto sostenuto nell’aprile scorso ha avviato una proficua interlocuzione con tutte le parti sociali in diverse partecipate assemblee cittadine, ritiene improcrastinabile proseguire questo percorso per realizzare un progetto di sviluppo per la città che permetta ai cittadini di valutare concretamente le proposte e gli intenti di ciascuna forza politica.
Per questo motivo, oggi l’UDC di Vittoria si propone alla guida della città alle prossime elezioni insieme a tutte le forze che vorranno partecipare paritariamente a questo percorso che ha l’unico fine di fare uscire Vittoria dal baratro in cui è stata cacciata, e ciò in alternativa sia alla destra che alla sinistra.
In dipendenza di quanto sopra detto sin da adesso il partito si apre al contributo di chiunque si riconosca in questo nuovo modo di far politica per la creazione di un progetto che finalmente tenga veramente conto di quelle che sono le esigenze ed i bisogni della città e non delle ambizioni dei mestieranti della politica.
A riprova di questo nostro modo di far politica, l’UDC di Vittoria, a seguito del documento sulla crisi agricola,condiviso sia dalle associazioni di categorie che da alcune forze politiche, ha già avuto un incontro con il Presidente della Provincia di Ragusa nel corso del quale è stato accolta la proposta di coinvolgere le Provincie di Siracusa, Agrigento e Caltanissetta per organizzare una conferenza interprovinciale che coinvolga tutte le istituzioni del territorio, nonché le realtà associative e professionali per addivenire, unitariamente, ad un programma di interventi da sottoporre agli Organi legislativi sia nazionali che regionali. Inoltre, è stato chiesto l’intervento della Commissione agricoltura sia della Camera che del Senato, perché venga preso atto della gravità della crisi che attanaglia l’agricoltura che, a nostro avviso, non è stata recepita nella sua giusta dimensione.
Ad ulteriore riprova, apprendiamo oggi la notizia dell’Ufficio stampa della Commissione Agricoltura dell’Euro Parlamento, che ci conferma come le nostre idee esplicitate nel documento sulla crisi agricola, abbiano trovato riscontro nella risoluzione comune, presentata da diversi gruppi parlamentari, che pone l’agricoltura come settore strategico per l’Europa fino al 2020 “per assicurare un contributo importante per la sicurezza alimentare, la crescita ed il mantenimento occupazionale nelle aree rurali”.
Dr. Salvo Barrano
Commissario Cittadino dell’UDC
“E’ ora di abdicare!”. L’opposizione cavalca l’onda della crisi di maggioranza aperta dal Movimento per l’Autonomia intorno alla questione finanziaria, dopo le divergenze con il centrosinistra sull’aumento delle ore ai contrattisti, ma soprattutto mette sotto gli occhi della città le conseguenze dell’ennesimo consiglio comunale andato a vuoto, venerdì sera, dopo che l’Amministrazione Comunale ha ritirato i punti all’ordine del giorno relativi a due riqualificazioni urbanistiche e al bando dell’Ato Ambiente per la raccolta differenziata. In conferenza stampa PdL e Udc, a ranghi compatti, hanno dimostrato come “questa Amministrazione ibrida sia arrivata al definitivo fallimento politico e amministrativo, di cui il Sindaco deve prendere atto”. “E’ non solo un’Amministrazione ibrida – ha commentato il capogruppo dell’ Udc Paolo Nigro – ma, come abbiamo sempre detto, un’Amministrazione ombra, un’Amministrazione latitante rispetto ai problemi della città, completamente chiusa al confronto con l’opposizione, ma anche completamente incapace di prendere posizioni chiare sui problemi. Mandare a vuoto un consiglio comunale ritirando i punti in un momento di evidente crisi tra i partiti di maggioranza, vuol dire umiliare il consiglio stesso e la città. Persino il silenzio assordante del Sindaco e dell’Amministrazione, in questo caso, si rivela arrogante”. “Abbiamo sempre sostenuto –ha aggiunto il capogruppo del PdL Luigi Carpenzano- come questa coalizione di forze non omogenee avrebbe avuto difficoltà a governare. Oggi è chiaro come si sia rivelata un’Amministrazione del non-fare. Mai la nostra città era caduta così in basso. Basti pensare alla viabilità e alle condizioni delle strade, che non erano mai state così pietose. Basti pensare agli strafalcioni del bando dell’Ato, ai finanziamenti persi e ancora alle opere già realizzate dalla precedente Amministrazione, che non si è in grado di rendere operative, come l’acquedotto di Zappulla”. Carpenzano ha anche chiesto al Sindaco di presentare al Consiglio la relazione annuale sull’attuazione del programma, che sarebbe obbligatoria da legge e da statuto: “Anche se –ha aggiunto- capiamo il suo imbarazzo rispetto a tutto quello che è rimasto inattuato”. “Oggi ci chiediamo –ha rincarato ancora la dose Nigro- se c’è entusiasmo in questa città, se abbiamo ancora un ruolo di guida, qual è l’immagine che diamo all’esterno. Mi pare che sia l’immagine di una città dagli occhi tristi, che vede tutto buio”. “Come opposizione –hanno concluso unanimemente i consiglieri del PdL e dell’Udc- ci aspettiamo che il Sindaco prenda atto che c’è una evidente inefficienza, una evidente incapacità di governare, abbia uno scatto di orgoglio e ricorra, se è necessario, a decisioni drastiche”.
Ancora una volta l’Amministrazione Comunale mostra tutti i suoi limiti.
Al di là delle interviste edulcorate ed a volte autocelebrative del Sindaco, la realtà, purtroppo per lui, è ben lontana da quella che il Primo Cittadino si sforza di accreditare.
Basta considerare lo stato della viabilità interna del centro abitato per rendersi conto che una città non si può amministrare con le parole ma con i fatti.
Se uno straniero si trovasse, per caso, a girare per le strade di Vittoria penserebbe di trovarsi in un paese del terzo mondo dove si circola ancora sulle carovaniere e non su strade asfaltate e praticabili.
Un esempio per tutte lo stato di abbandono in cui versa la Via Dell’Euro, importante bretella di collegamento della SS. 115 con la SP. 112 che conduce, tra l’altro, al mercato ortofrutticolo e dove insistono notevoli insediamenti produttivi.
Il dissesto dell’anzidetta strada necessita, con ogni urgenza, di un massiccio intervento manutentivo onde scongiurare lo stato di pericolosità determinato da profonde buche ed avvallamenti.
Abbiamo voluto fornire al Sindaco un ulteriore elemento di riflessione sulle condizioni della rete stradale di Vittoria, ricordandogli che l’Ente ha acceso un mutuo di 1.300.000,00Euro da destinare al rifacimento della viabilità interna della città.
Buon lavoro Sig. Sindaco.
Dr. Salvo Barrano Commissario Cittadino dell’UDC

udc Vittoria
Venerdì 12 febbraio corrente alle ore 19, presso la sala AVIS, avranno luogo gli Stati Generali dell’UDC di Vittoria con all’oggetto la trattazione di temi attinenti alla profonda crisi in cui si dibattono l’orticoltura, settore trainante dell’economia cittadina, nonchè gli altri comparti economici vittoriesi e della frazione marinara di Scoglitti, al fine di promuovere un percorso comune tra tutte le parti sociali.
Inoltre, nel corso dell’Assemblea verrà tracciata la linea politica e il programma che il Partito dovrà proporre alla cittadinanza in vista delle elezioni amministrative del 2011.
Saranno presenti all’assise:
- Dr. Pinuccio Lavima – Segretario Provinciale UDC
- On. Franco Antoci – Presidente della Provincia Regionale di Ragusa
- On. Orazio Ragusa – Deputato Regionale – Componente della Commissione attività produttive
- On. Giuseppe Drago – Deputato Nazionale – Componente della Commissione Trasporti
- On. Giuseppe Ruvolo – Deputato Nazionale – Componente della Commissione Agricoltura
- On. Antonello Antinoro – Deputato Europeo – Componente della Commissione Pesca.
I lavori assembleari saranno preceduti da una conferenza stampa che avrà inizio alle ore 18.30 alla quale prenderanno parte i sopra menzionati esponenti del Partito i quali risponderanno ai quesiti posti dai rappresentanti della Stampa.
Nel ringraziare per la cortese disponibilità porgo i miei più distinti saluti.
Dr. Salvo Barrano Commissario Cittadino dell’UDC
La peggiore amministrazione, la peggiore maggioranza consiliare ed il peggiore Presidente del Consiglio Comunale che Modica ricordi!
I contrasti interni, i mal di pancia e l’incapacità di decidere fanno tremare le gambe all’Amministrazione Buscema ed alla maggioranza consiliare che platealmente abbandona l’aula per ben due sedute consecutive (4 e 5 febbraio u.s.), nelle quali si sarebbe dovuto decidere su problematiche fondamentali in materia di “edilizia, urbanistica, questione finanziaria, appalto per la raccolta dei rifiuti, etc.”, che dopo quasi 20 mesi di legislatura risultano tutte non risolte.
Alla faccia del preannunciato nuovo corso il rieletto Presidente Garofalo, durante l’ultima seduta di venerdì 5 febbraio, ricorre ad un frettoloso appello con la compiacenza dei consiglieri di maggioranza di centro sinistra (MPA-PD-NUOVA PROSPETTIVA) appositamente rimasti quasi tutti fuori dall’aula per non garantire il numero legale.
Così, dopo il duplice rinvio della precedente seduta di giovedì avvenuto a mezzanotte sempre a causa dalla plateale assenza degli stessi consiglieri di maggioranza, il Consiglio è stato dichiarato sciolto per essere riconvocato a data da destinarsi.
Il Presidente ha mancato di rispetto ai consiglieri di opposizione presenti ed a coloro che nel frattempo si accingevano ad entrare in aula, dimenticando di applicare il criterio e la prassi consolidata della minima tolleranza che un vero Presidente “super parters, di equilibrio e garantista” dovrebbe mantenere sempre e non a convenienza.
Se prima avevamo dubbi, adesso abbiamo certezze: questa Amministrazione, con la ibrida maggioranza consiliare che la sostiene, ha bloccato una Città, non riesce a cavare un ragno dal buco ed è palesemente incapace di governare Modica.
Non possiamo che prendere atto del fallimento di questa Amministrazione.
Che abbiano, pertanto, il coraggio di assumere la decisione consequenziale, andarsene a casa e passare la mano!
Modica, lì 06 febbraio 2010
I consiglieri comunali di centro destra
PDL – IDEA DI CENTRO – UDC – I POPOLARI – MODICA IN PRIMO PIANO

“Lavoriamo per la nascita della Regione Iblea”.
Detto da un ex presidente della Regione Siciliana fa proprio specie.
Crisi di leadership, identità del territorio ibleo, Partito della Nazione.
L’on. Peppe Drago ha dato appuntamento all’Hotel Torre del Sud, a Modica Sorda, per tracciare i nuovi percorsi politici in vista della trasfusione dell’Udc in un partito più grande, quello della Nazione, solidale, moderno, fuori dal manicheismo destra-sinistra, berlusconismo-antiberlusconismo.
E lo ha fatto partendo da Modica: “Dobbiamo essere umili, ma fieri di aver servito questa città negli ultimi anni. Abbiamo commesso errori? Si, come tutti gli altri. Abbiamo ereditato una situazione finanziaria di forte indebitamento, quando arrivammo al governo della città, e abbiamo lasciato una città indebitata. Ma nessuno pensi che l’Udc debba nutrire sentimenti di inferiorità rispetto alla questione morale o al diritto di intervento nel dibattito politico. Oggi siamo fieri di aver servito Modica lungo un arco di venti anni. E rispetto a questo chiediamo di essere giudicati. Mancano mille giorni perché l’Udc torni al governo di Modica”.
Il deputato nazionale dell’Udc passa a un livello di riflessione superiore, guarda alla provincia: “Nessuno si offenda, neanche tra i miei colleghi parlamentari, ma oggi scontiamo una crisi di leadership in questa terra. Lo dico anche in riferimento alle mie vicende personali, note ai più e che ho brillantemente superato negli ultimi mesi. Ma resta un difetto di lettura e di forza politica. Abbiamo una classe dirigente con scarsa capacità di leggere i fenomeni economici, sociali, e allo stesso tempo poco incisiva, a Roma, a Palermo”.
“Guardiamoci intorno: perché non decolla il porto di Pozzallo? Perché i potentati catanesi non hanno interesse che Pozzallo esca fuori dal guscio.
Perché non si apre l’aeroporto di Comiso? Perché Comiso è un aeroporto privato. Non è pubblico. E’ privato. E il privato gestore sta tentando di far uscire al pubblico, ovvero allo Stato, i soldi da dare all’Enac per aprire. E sapete quando aprirà Comiso? Solo quando a Catania dovranno chiudere per ristrutturare, fra un anno. Vi siete chiesti a chi appartengono i villaggi turistici di questa provincia? Di chi sono i capitali? Di gente che viene da fuori. Noi possiamo andare a fare solo i lavapiatti in queste strutture.
Cosa voglio dire? Che è in atto una colonizzazione di questa provincia. L’ultimo esempio c'è offerto dal Parco degli Iblei. Se passasse questo progetto ogni intervento sull’urbanistica del nostro territorio dovrebbe essere delibata prima dall’Ente Nazionale Parco degli Iblei, il che vorrebbe dire la mummificazione del territorio.
Qual è la mia proposta? Istituiamo la Regione Iblea, comprendendo comuni del siracusano, muoviamoci in una nuova logica di Sistema Integrato Locale organico, consapevole della propria diversità, delle proprie risorse”.
E sul tema delle risorse il deputato dell’Udc spende parecchie riflessioni: “Tutti parlano di crisi, ma nessuno di modelli di vita. E’ vero, c’è la crisi, ma qual è il modello di vita che vogliamo assumere? Quello del consumismo sfrenato, dell’eterna insoddisfazione del “vorrei ma non posso”, o possiamo introdurre nei valori della politica anche l’idea di morigeratezza?! La politica deve parlare di riuso delle acque, di risparmio energetico, di minor consumo di farmaci, che a volte fanno più male che bene, di salute del pianeta e di salute dei singoli.
A Rosarno sono accadute alcune cose drammatiche. Avete visto un solo politico di questa provincia, un sindacalista che abbia posto all’ordine del giorno del dibattito politico il tema degli extracomunitari, delle condizioni di lavoro degli extracomunitari? Nessuno.
Mi si chiede perché aderire al nuovo Partito della Nazione. Vi preannuncio che oltre alle adesioni di alcuni amici che sono oggi in sala, vi sarà quella del Movimento Popolari per la Sicilia, di cui è leader l’amico Antonio Borrometi, ed altri ancora aderiranno.
Oggi c’è un bipolarismo incancrenito. Da un lato l’ottimismo senza regole di Berlusconi, dall’altro il centrosinistra, che ha garantito la grande industria, le grandi banche. Quindi, il popolo delle Partite Iva rappresentato dalla Lega, e l’autonomismo abortito, contraddittorio, rivelatosi mera occupazione di potere da parte di Raffaele Lombardo.
Il Partito della Nazione rappresenta l’alternativa a queste contrapposizioni. Al centro del nostro progetto c’è la persona, il suo benessere, la valorizzazione delle identità, non in un gioco di contrapposizione fra territori, etnie, regioni, ma in un circuito virtuoso di scambio, confronto, comprensione.
Il vento non è favorevole, dirà qualcuno.
Rispondo: esistono tre atteggiamenti. Quello di chi resta in rada, imprecando contro il vento. Quello di chi si adegua, e cerca di seguire le folate, inseguendo la massa, e infine l’atteggiamento di chi, sfidando l’incerto, si mette in mare.
Io sono fra questi ultimi, e spero anche voi”.
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Le strutture comunali e le associazioni sportive sono completamente abbandonate da questa Amministrazione Comunale, che da circa due anni non riesce a garantire il minimo di manutenzione e di servizi e propone bandi di affidamento in gestione ai quali non partecipa quasi nessuno perche non si sente garantito.
L’attuale Amministrazione è assente dalla realtà sportiva modicana e in questo modo non ha la contezza delle condizioni in cui versano tutti gli impianti e le quotidiane difficoltà che affrontano le associazioni per portare avanti le attività sportive in favore di centinaia di giovani modicani.D'altra parte, questo disinteresse politico è confermato anche dalla mancata convocazione, in quasi due anni, della Consulta dello Sport, organismo che dovrebbe intervenire nella programmazione della politica sportiva della città e che dovrebbe rappresentare il volano di informazione e di confronto tra le società sportive e l’Assessore delegato. .
Sicuramente si sono fatti molti passi indietro rispetto alle passate Amministrazioni in cui i delegati allo sport hanno sempre profuso impegno, interesse ed ascolto alle esigenze delle associazioni, cercando sempre, anche nelle difficoltà, di garantire la ordinaria manutenzione e i servizi di gestione.
La polemica sollevata in questi giorni da una associazione sportiva, “familiare all'Amministrazione,” dimostra in maniera chiara ed oggettiva un profondo ed inascoltato disagio che non trova soluzioni di intervento ed incapacità politica ed amministrativa nell'affrontare i problemi dello sport modicano che storicamente ha sempre raggiunto grandi risultati, come nel caso della scherma Occorre, quindi, che l'Assessore al ramo si rimbocchi le maniche, non si distragga con le altre deleghe di competenza, si confronti con le associazioni, mettendosi in una posizione di ascolto e di disponibilità, convocando in maniera periodica la consulta dello sport, ed affronti seriamente la problematica delle strutture sportive.
In caso contrario, è meglio vendere, come nel caso dell'Auditorium, o affidare tutti gli impianti alla Provincia che ne saprà sicuramente fare buon uso in favore dei giovani e dello sport modicano, che non dobbiamo mai dimenticare svolge un ruolo sociale ed educativo di cui una città non può privarsi.
Tato Cavallino – consigliere comunale PDL
MODICA IMMOBILE LICEO CLASSICO C.SO UMBERTO (di fronte al teatro garibaldi)
Leggiamo sulla stampa e ci arriva qualche sollecitazione per mettere in evidenza l'argomento.
Ci sarebbe la possibilità di farle acquistare l'immobile in oggetto alla Provincia di Ragusa.
La quale Provincia deve realizzare la sede per l'istituto artistico, ma sarebbe più propensa a progettare e costruire un immobile ex novo in un terreno di solo circa 3.000 metri quadrati alla sorda per una spesa prevista di 10 milioni di euro.
Il Comune di Modica (da fonti ufficiose) sarebbe abbastanza disponibile a cedere alla Provincia la parte ancora di sua proprietà dell'immobile in oggetto ad un prezzo vantaggiosissimo per la Provincia, proprio per nobilitare l'imponente immobile di pregio con una destinazione prestigiosa.
Sarebbe assolutamente più decoroso insediare un importante corso scolastico con indirizzo artistico al centro storico, recuperando e restaurando un immobile che altrimenti potrebbe restare senza una adeguata finalità ed inutilizzato!
Essendo un nodo politico, i cittadini si aspettano che i politici modicani prendano le difese di questa opportunità e la propugnino in provincia per la soluzione più opportuna: inserire l'istituto artistico a Modica centro storico.
- potete lasciare commenti sul blog -
Valuterò se portare Nino Scivoletto ed i suoi 33 compagni davanti al giudice
Un comitato presieduto da Nino Scivoletto ha in animo di avviare le procedure per creare Modica città giardino un Comune autonomo rispetto a Modica.
La nuova città comprenderebbe i seguenti territori: Frigintini, Maganuco, i quartieri San Giuliano, Tirella, Caitina, Treppiedi e Rocciola e le contrade Aguglie, Albarcara Badiola, Baravitalla, Beneventano, Cannizzara, Cappuccina, Catagirasi, Catanese, Catanzarello, Cava dei Servi, Cava Ispica Ciacera, Ciarciolo, Cisterna Salemi, Cozzo Rotondo, Crocevia, Fondo Marta, Fondo Mosche, Fosso Tantillo, Fondo Longo, Famagiurgia, Fargione, Fargionello, Fasana, Ganzeria, Giganta, Gisana, Gisanella, Gisira, Gisirella, Gisirotta, Graffetta, Cianciò, Graffolongo,Montesano, Musebbi, Calicantone, Michelica, Miglifulo, Milicucco, Minciucci, Pietre Nere, Pirato Cava Gucciardo, Pirato Cava Maria, Pirato Lombardo, Pozzo Cassero, Povere Donne, Prainito, Rocciola, Sant'Elena, San Filippo, Passo Parrino, Pezza, San Giovanni Pirato, San Giuliano Macallè, Santa Rosalia, Serrapero, Serrauccelli, Torre Cannata, Tre Cosucce, Torre Rodosta, Trebalate Vanella Amuri, Vanella Balli, Zappulla
Tolti questi territori Modica si ridurrebbe, secondo questi modicani doc, al centro abitato escluso il quartiere Sacro cuore e, bontà loro, lo sbocco al mare di Marina di Modica(?).
Nell’immediato la notizia mi è sembrata la prima bordata di un qualche gioco a premi del tipo, “A chi la spara più grossa”; poi, man mano che ho accertato la convinzione del propugnatore, mi sono rammaricato del fatto che, similmente all’Istituto della “cittadinanza onoraria”, non venga praticato il ritiro altrettanto simbolico, della cittadinanza al modicano non degno perché fosse applicata, con procedura d’urgenza, a Nino Scivoletto e poi agli altri 33 appena conosciuti i nomi.
Non temo l’accusa di lesa democrazia perché dichiaro che occorre rifiutare ogni confronto su questa ipotesi in maniera assoluta, perché si è superato il limite della democrazia per andare la dove non può esistere dialogo senza l’assistenza di uno psichiatra seppure specializzato in puttanate politiche.
Pertanto, valuterò la utilità, per difendere la mia città, di provocare, quando lo riterrò opportuno, una querela nei miei confronti davanti ad un tribunale.
In questo contesto faccio un appello alla mobilitazione con due possibili obiettivi:
Costringerli alla querela perché anche attraverso il relativo processo si metta in evidenza la mediocrità politica dell’iniziativa;
Pubblica manifestazione in cui simbolicamente viene revocata la cittadinanza a Nino Scivoletto e a tutti gli aderenti al comitato.
Modica – Scuole modicane al freddo per via della mancata accensione dei riscaldamenti.
La denuncia arriva dal consigliere comunale del Pdl Tato Cavallino (nella foto) che raccogliendo le lamentele dei genitori e degli stessi insegnanti che rilevano lo stato di disagio in cui sono costretti a lavorare si fa portavoce per chiedere all’amministrazione comunale di accendere immediatamente i riscaldamenti nelle scuole.
“Non è possibile accettare che studenti e docenti rimangano al freddo – commenta il consigliere Cavallino - solo perché l’amministrazione non ha provveduto alle forniture per l’allacciamento dei riscaldamenti – In qualità di consigliere ma anche come genitore ho raccolto le lamentele non solo dei genitori e degli insegnanti, ma anche di alcuni dirigenti scolastici che hanno più volte sollecitato l’amministrazione senza avere a tutt’oggi una risposta. I nostri figli – continua il consigliere d’opposizione – stanno vivendo uno stato di disagio per le inadempienze e le lentezze decisionali di quest’amministrazione e dell’assessore alla Pubblica istruzione che dimostra dopo i problemi della refezione scolastica e degli scuolabus, una noncuranza nei confronti delle attività scolastiche e degli studenti”.
Cavallino nel chiedere l’accensione immediata dei riscaldamenti, annuncia la presentazione di un’interrogazione consiliare nella quale chiederà di sapere il perché le somme per questi servizi non siano state programmate in tempo.
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Il sottoscritto Aprile Giorgio, Consigliere Comunale di Modica, con la presente chiede alla SS.VV., quali provvedimenti ha adottato questa Amministrazione al fine di regolamentare i criteri per l’affissione dei manifesti funerari all’interno delle apposite Bacheche.
Considerato infatti le difficoltà economiche dell’Ente ci si chiede come mai un servizio di tale importanza ai fini delle entrate non sia stato giustamente attenzionato.
Basti valutare il numero considerevole delle affissioni per funerali , partecipazioni anniversari ,trigesimi considerato che a Modica si celebrano in media tra i 500 e 600 funerali l’anno e quindi basta fare un calcolo approssimativo per rendersi conto delle enormi somme di mancato introito.
Considerato che il Protocollo con l’Amministrazione da parte degli operatori del settore è scaduto il 16/04/2009.
Che ad oggi nonostante una oculata relazione da parte degli operatori di P. M. datata 08/06/2009 Protocollo 705/PM che sensibilizza il loro Comandante alla problematica in oggetto, e che nonostante il Comandante le abbia puntualmente ribadite all’attuale amministrazione ed al Sindaco il 23/06/2009 con nota Protocollo 34739;
Il sottoscritto, con la presente chiede di conoscere la posizione politica di questa Amministrazione al riguardo atteso che il mancato introito è davvero importante.

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a segreteria provinciale dell’UdC alla presenza del segretario provinciale, Pinuccio Lavima, del vicesindaco G. Cosentini, dell’ assessore Enzo Cavallo, degli assessori e dei consiglieri provinciali, dei commissari delle sezioni territoriali, dei capigruppo consiliari ha incontrato il 14/12/2009 presso l’ Hotel Montreal, le organizzazioni di categoria, i singoli operatori ed il presidente della Crias per un confronto sulle problematiche relative al settore dell’ agricoltura. All’ incontro ha partecipato oltre al deputato Orazio Ragusa, l’ on. Giuseppe Ruvolo, capogruppo UdC in commissione” Agricoltura” alla Camera dei Deputati.
Nel corso dell’ incontro sono stati analizzati i problemi attuali del comparto agricolo: dal fondo di solidarietà per le calamità naturali alle quote latte; dalle inefficienze della filiera alla stabilizzazione delle agevolazioni previdenziali per le aree svantaggiate; dalla riduzione dei costi di produzione all’ agevolazione della ristrutturazione delle passività agrarie; dall’ aumento dei tetti previsti dalla normativa sul “de minimis” agli interventi nazionali, comunitari e regionali tendenti a favorire ed incentivare una politica che riconosca l’ agricoltura quale settore fondamentale per l’ economia italiana oltre che di assoluta eccellenza mondiale.
E’ necessario, ribadiscono i rappresentanti di Coldiretti, Cia e Confagricoltura, attivare ogni percorso che permetta nell’ immediato l’ utilizzo di risorse per fronteggiare il gravissimo stato di emergenza. E’ indispensabile riportare le problematiche del comparto al centro del dibattito politico scartando ogni ipotesi di riflessione di breve scadenza. Da una parte serie politiche di investimento per il futuro e di valorizzazione delle eccellenze, dall’ altro una costante concertazione con gli interessati.
L’UdC, ha dichiarato l’ assessore Enzo Cavallo, si stringe attorno alle problematiche dell’ economia.” Siamo un partito che si confronta con la gente promuovendo un’ azione politica tesa ad operare sinergicamente nell’ interesse del nostro territorio consapevoli che il destino di migliaia di lavoratori agricoli e delle loro famiglie rischia il tracollo”.
“ Oggi la politica regionale è un vero disastro- ha detto l’ on. Orazio Ragusa- in Sicilia non c’è una politica dell’ economia. Una politica che non è al servizio della gente, ma che è espressione di quel malgoverno siciliano che rende ancora più grave lo stato di crisi in atto.” Il nostro, prosegue, è un partito che ha manifestato nel tempo l’ impegno per la filiera.
“ Ottocentosettanta milioni di euro di fondi Fas, ricorda l’ on. Giuseppe Ruvolo, sono stati tolti all’ agricoltura per finanziare interventi come quelli per il terremoto in Abruzzo. Sono stati sottratti ad un settore che rivendica interventi urgenti ed indifferibili. Due sono i momenti politico- programmatici proposti e condivisi: 1) avviare un confronto sulle cose da fare per fronteggiare l’ emergenza 2) intraprendere scelte politiche nonché promuovere un’ azione amm.va capace di delineare percorsi atti a definire un processo di riorganizzazione e sviluppo del settore. L’ UdC , consapevole della centralità dell’ agricoltura nelle politiche di sviluppo del territorio, ritiene che è necessario che le varie componenti in gioco superino le appartenenze politiche e le singole rivendicazioni e si confrontino in un lavoro sinergico che nasce solo da una presenza e da un impegno rinnovato al servizio del comparto.
Gina Vaccaro, portavoce dell’ UdC

In occasione delle varie manifestazioni tenutesi in questi mesi a Frigintini (Feste Religiose, Sagra del Carrubo, etc…) e grazie alle molteplici segnalazioni e richieste ricevute da operatori economici e da cittadini residenti, ho avuto modo di verificare la necessità di migliorare e potenziare la cartellonistica stradale che indica il percorso per raggiungere la popolosa frazione di Frigintini.
In particolare, dopo aver inoltrato la segnalazione al Comando di Polizia Municipale, accertata con apposito sopralluogo l’insufficienza e/o la quasi mancanza di specifica segnaletica, sono stati installati in questi giorni diversi cartelli lungo la ex Strada Provinciale che da Contrada Beneventano, passando per Cava Ispica, Cannizzara e Pozzo Cassero, conduce a Frigintini.
Frigintini sarà adesso raggiungibile molto più facilmente per coloro che provengono da Ispica, da Pozzallo e dai vari Comuni della Provincia di Siracusa. Gli automobilisti potranno così evitare il traffico urbano, spesso caotico, del Quartiere Sorda, con risparmio di tempo principalmente per i mezzi pesanti e per chi si sposta per ragioni di lavoro.
Nell’esprimere soddisfazione per la soluzione di questo piccolo ma importante problema sollevato dai cittadini e dagli operatori economici di Frigintini, ritengo doveroso ringraziare l’Assessore alla Polizia Municipale, il Responsabile ed il personale della squadra di segnaletica stradale, per la disponibilità e la prontezza d’intervento mostrata.
Modica, lì 27/11/2009
Paolo Nigro
Capogruppo “UNIONE DI CENTRO” Modica
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L’Unione di Centro di Modica plaude alla conclusione del lungo e complesso iter che ha portato finalmente allo sblocco ed all’appalto dei lavori di recupero e conservazione della Caserma dei Carabinieri di Piazza Matteotti a Modica, la cui consegna è prevista per Martedì 10 novembre alle ore 10 a cura del Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa.
In merito agli interventi ed alle notizie apparse in questi giorni sugli organi di stampa, per una completa, corretta e veritiera informazione, riteniamo opportuno evidenziare quanto segue.
Questa importante opera pubblica è oggi possibile grazie all’On. Peppe DRAGO che nel 2001 da Assessore Regionale alla Presidenza garantì e decretò il finanziamento di UNMILIONE 549 mila Euro (3 MILIARDI delle vecchie lire) a valere sui fondi stanziati dallo Stato con la Legge n.433/91 post Terremoto di S.Lucia del 13 dicembre 2000.
E’ l’ennesima testimonianza della dedizione, della concretezza e dell’infaticabile impegno dell’Onorevole DRAGO per la Provincia di Ragusa e per la Città di Modica.
Dal 2001 ad oggi sono arrivati in Provincia di Ragusa decine e decine di miliardi delle vecchie lire che hanno consentito di realizzare importanti e strategiche opere pubbliche per il recupero e consolidamento di Beni Culturali e Religiosi, vie di fuga e opere di protezione civile. Non è finita qui!
Grazie alla lungimirante e concertata programmazione attuata dall’On. Peppe DRAGO, da Presidente della Regione e da Assessore alla Protezione Civile, prossimamente si sbloccheranno altre importanti opere con l’apertura di nuovi cantieri che certamente contribuiranno alla ripresa del comparto dei lavori pubblici in provincia.
La Provincia Regionale di Ragusa, quale ente proprietario dell’immobile, ha fatto la sua parte garantendo una significativa e necessaria integrazione del finanziamento, assumendo a proprio carico un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per € 350.000 elevando così ad € 1.899.370,00 l’importo complessivo dell’opera.
Al Presidente Antoci, agli Assessori Giampiccolo e Cavallo ed al gruppo consiliare provinciale del partito, va il nostro riconoscimento per aver dato, in silenzio ed in termini concreti, il loro contributo determinante per il raggiungimento dell’obiettivo.
L’Unione di Centro di Modica, attraverso i propri rappresentanti, seguirà e monitorerà la fase esecutiva dei lavori con l’auspicio di un celere completamento, nella certezza che sarà presto restituita al “Cuore della Città di Modica” non solo una struttura di pregevole fattura e di grande valore storico monumentale, ma anche e soprattutto un “presidio di sicurezza” per tutti i Cittadini.
Modica, lì 06/11/2009
UNIONE DI CENTRO
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Ancora una volta l’Amministrazione Buscema/Scifo “brilla” in materia urbanistica.
Ieri, considerando “compatibile” che un Assessore delegato all’Urbanistica ed allo Sportello Unico sia anche Ingegnere firmatario di progetti edilizi ricadenti nel territorio amministrato (violazione art.78, comma 3, D.Lgs. n.267/2000 “Testo Unico Enti Locali”), oggi, abrogando, nel regolamento edilizio, la norma che prevede il parere obbligatorio, ancorché non vincolante, della Commissione Edilizia sui progetti di edilizia privata.
Oltre alla assoluta infondatezza dell’implicito “atto di accusa” nei confronti della Commissione Edilizia (riportato nella Delibera approvata dal centro sinistra/MPA e sostenuto in Consiglio dal Dirigente e dall’Assessore), accreditata come responsabile dell’appesantimento e dei ritardi nel rilascio delle concessioni, ci preme sottolineare come le scelte dell’Amministrazione Buscema/MPA dimostrano “insofferenza ai controlli” anche se non sono vincolanti.
Infatti, una commissione di tecnici è chiamata dalla legge ad esprimere “parere” di conformità alle norme in materia urbanistica e per il fatto stesso poi che il giudizio provenga da un organismo collegiale tecnico dovrebbe garantire tutti (Cittadini, Professionisti, Funzionari ed Amministratori), primo fra tutti il Dirigente che è chiamato a rilasciare o denegare la concessione.
Chi ha sostenuto e continua a sostenere che la Commissione Edilizia “… ritarda e appesantisce le procedure di rilascio delle concessioni…provocando…ulteriori ritardi nella definizione dell’iter procedurale…condizionando i responsabili del procedimento alle scadenze perentorie dei termini …”,mente sapendo di mentire!
Come mai né il Dirigente né l’Ass. Scifo hanno risposto alle nostre domande: Se esiste o meno l’elenco delle pratiche in attesa d’essere esaminate dalla Commissione Edilizia e ciò per verificare le responsabilità addebitate? Oppure se grazie all’eliminazione del parere della Commissione saranno in grado di rispettare i termini imposti dalla legge, cioè di rilasciare le concessioni entro i 120 giorni dalla richiesta o addirittura prima visto che hanno eliminato, dicono loro, i 45 giorni che spettavano alla Commissione?
Preso atto che nessuno, neanche il Sindaco, ha voluto rispondere, considerato che in Commissione Edilizia pare siano arrivati pochissimi progetti a fronte della nota mole di pratiche edilizie arretrate, ci chiediamo: ma allora qual è il vero motivo, si nasconde per caso qualcos’altro dietro tutto questo?
Il nostro “voto contrario” alla Delibera Consiliare, assolutamente contrario, perché ispirato dalla lettera e dalla ratio della norma, probabilmente sarà letto ancora una volta come ostruzionistico.
Niente di più falso: è dettato, per noi si veramente, non solo dalla c.d. “questione morale” ma anche dall’ossequio dovuto alla legge che non prescrive l’obbligo della Commissione Edilizia solo per pareri di carattere generale.
Farebbero bene a non sproloquiare il Sindaco Buscema e l’Ass. Scifo di vocazione per la legalità ed a compiere, invece, atti concreti che a tale cultura siano improntati.
Nel frattempo continua, l’incoerenza, la contraddittorietà, la superficialità nell’amministrare Modica!
Modica, lì 31/10/2009
Paolo Nigro
Capogruppo “UNIONE DI CENTRO” Modica