Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Chiavari - La polizia di Chiavari ha arrestato un uomo, Salvatore Iabichella, di 27 anni, nato a Modica e residente a Rapallo, con l’accusa di avere sequestrato e violentato una prostituta e di essere l’autore di altre analoghe aggressioni.
Nei suoi confronti la polizia ha eseguito una ordinanza di custodia in carcere emessa oggi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Chiavari Mauro Amisano. Iabichella è accusato di violenza sessuale aggravata, rapina, lesioni e ricettazione per aver violentato e rapinato a Chiavari, a bordo di un’autovettura rubata, una prostituta.
L’uomo, ha affermato l’accusa, aveva già violentato una prostituta a Genova ed è sospettato di essere il responsabile di ulteriori episodi di violenza contro altre prostitute. Per impedire la fuga delle vittime l’uomo, secondo l’accusa, era solito bloccare la maniglia interna della vettura con nastro adesivo.
L’indagine è partita dopo che gli agenti del commissariato di Chiavari, alcuni giorni fa, avevano ricevuto la denuncia da parte della vittima.
All’uomo è stato contestato anche il furto di una macchina.
Modica - Una convocazione urgente dell’assemblea dei soci dell’Ato Ambiente è stata richiesta dai Sindaci del comprensorio di Modica, che questa mattina si sono riuniti a Palazzo San Domenico, per discutere di quella che ormai è l’emergenza rifiuti. I sindaci di Modica, Antonello Buscema, di Ispica, Piero Rustico, Pozzallo, Giuseppe Sulsenti ed il vicesindaco di Scicli Teo Gentile, hanno chiuso la loro riunione chiedendo la convocazione dei rappresentanti dei dodici Comuni per affrontare in modo risolutivo la questione dell’uso delle discariche nel territorio provinciale. D'ora in avanti ci sarà un solo tavolo di discussione con l'Ato a cui parteciperanno contemporaneamente i 12 Sindaci iblei.
E questo sulla scorta delle dichiarazioni esternate dal presidente dell’Ato Rifiuti Giovanni Vindigni che ha detto che dall’11 di aprile Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica dovranno conferire a Mazzara Sant’Andrea, in provincia di Messina, a più di 300 chilometri da qui i loro rifiuti. Un’emergenza è diventato la smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle discariche di Cava dei Modicani a Ragusa e di Pozzo Bollente a Vittoria per le quali a breve scatterà il divieto di conferimento. E per Cava dei Modicani potrebbe succedere già dopodomani; notizia che attende conferma domani mattina in conferenza stampa al comune capoluogo.
Nel corso dell’incontro, il sindaco di Ispica Piero Rustico ha ribadito di aver dato disponibilità del sito di contrada Gianlupo Zona Carrubba per crearvi una discarica di comprensorio, cosa criticata dalle opposizioni della sua città e dal Pd in particolare, che in piena campagna elettorale per le Amministrative, non ha trova di meglio che erigere barricate campanilistiche, chiedendo al sindaco di discutere la cosa in consiglio comunale, dicendo però anche che se si andrà a conferire nel peloritano gli ispicesi pagheranno di più ma non indicando una sola alternativa all’iniziativa invece concreta del primo cittadino.
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Modica - La Lega Nord si affaccia a Modica; lo annuncia un blog. Ed il battesimo lo darà Roberto Cota, neo presidente del Piemonte. Se non è un pesce d’aprile anticipato, è davvero notizia da copertina. Ma andiamo per ordine. Il sito legamodica.blogspot.com lo annuncia in questa homepage e dice anche che uno dei 30 di Palazzo San Domenico sarà il primo esponente leghista al consiglio comunale di Modica. Nel documento pubblicato sul blog e firmato da Paolo Buscema, si parla di “circa venti giovani della città, un consigliere comunale che istituiranno il gruppo del circolo cittadino della Lega Nord nel civico consesso”.
Buscema da noi interpellato telefonicamente, dice che tra venerdì e sabato (e, dunque, non il primo aprile) ci sarà via internet la conferenza stampa di Cota e di Renzo Bossi, figlio di Umberto e neo consigliere regionale lombardo ed aggiunge che “la Lega Nord porterà in città una serie di innovazioni che mireranno a elevare il grado di partecipazione della cittadinanza alla vita delle istituzioni, con fulcro dell’attività la rete”.
“La Lega Nord avrà a Modica anche una sede fisica alla circonvallazione Ortisiana ed un distaccamento nella frazione rurale di Frigintini”, è scritto in quello che ha tutta l’aria di essere una sorta di manifesto. Una notizia che, se vera e confermata, ha tutto l’aspetto di essere una bomba a potenziale non elevatissimo ma che si farà sentire, perché dopo Lampedusa, Modica sarebbe il secondo comune in Sicilia con presenza leghista.
Ma chi è questo consigliere pronto ad abbracciare Bossi ed Alberto da Giussano? Top secret il nome; Paolo Buscema si fa scappare solo il fatto che è uno dell’opposizione.
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Pozzallo - I carabinieri di Taormina hanno arrestato a Catania cinque persone, tra cui una donna, con l'accusa di rapina. Secondo i militari sarebbero gli autori dell'assalto compiuto all'Agenzia Agricola Popolare di Ragusa venerdì scorso a Pozzallo.
Durante la rapina due persone con il volto coperto e armate di taglierino si fecero consegnare 15 mila euro in contanti e assegni per un valore di 5 mila euro e poi fuggirono con dei complici a bordo di due auto. Gli arrestati sono Giovanni Pietro Vasta, 20 anni, Rocco Fontanini, 26 anni, Sebastiano Tasco, 35 anni e Salvatore Pidatella, 55 anni ed Elisabetta Distefano, 46 anni. L'identificazione dei rapinatori è stata possibile grazie alla sinergia tra i carabinieri di Modica, Catania e Taormina e il nucleo elicotteri di Catania Fontanarossa.
Dopo la rapina infatti sono stati istituiti numerosi posti di blocco e l'elicottero dei militari ha seguito i due veicoli in fuga con i rapinatori sull'autostrada Siracusa Catania. Una delle due auto con a bordo tre rapinatori è poi riuscita a dileguarsi, mentre i carabinieri hanno bloccato l'altra autovettura, arrestando i tre occupanti.
Subito dopo i militari sono riusciti a risalire anche ad un'altra persona che si trovava nell'auto in fuga e che aveva con sé 500 euro frutto della rapina. Infine, i militari sono riusciti a risalire anche a Elisabetta Distefano che era riuscita a fuggire e nel frattempo, per camuffarsi, aveva cambiato colore ai capelli. Gli investigatori sono ora alla ricerca del sesto complice.
| In conferenza stampa l’iniziativa dell’Unitrè, Comune di Modica e tre parrocchie della Città |
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Modica - Presentata stamani nella sala “G. Spadaro” di palazzo San Domenico l’iniziativa “Modica città ri-fiorita”, primo concorso per i balconi più belli della Città, organizzata dall’Unitrè e dal Comune con il patrocinio della Provincia Regionale di Ragusa (assessorato al Turismo) e in collaborazione con le parrocchie di San Giorgio,Madonna delle Grazie e San Pietro.
La manifestazione avrà inizio il 18 aprile e si concluderà il 29 giugno ed è aperta a tutti i cittadini residenti o domiciliati nel territorio del Comune. Il tema è l’abbellimento dei balconi con vasi, piante e fiori. Il fine è quello di valorizzare la creatività e il buon gusto dei cittadini per rendere più armoniosa e godibile la città; stimolare il turismo stanziale, non solo mordi e fuggi, rendendo l’ospite protagonista durante il suo soggiorno a Modica.
Le iscrizioni si effettuano dal 1 al 15 aprile all’ufficio turistico di Modica in Corso Umberto 1°, n° 141.
La giuria è composta da tutti i residenti del comune e da tutti i turisti che esprimeranno il proprio voto con appaosita scheda in distribuzione all’ufficio turistico, gli alberghi, i B&B, le Case vacanze e tutti i pubblici esercenti che aderiranno all’iniziativa.
Le schede di votazione dovranno pervenire all’Ufficio turistico di Modica improrogabilmente entro le ore 18.00 del 27 giugno 2010.
Il bando di concorso prevede premi con la proclamazione dei vincitori il 29 giugno 2010 nell’ atrio di Palazzo San Domenico.
Sul senso dell’iniziativa hanno parlato il Presidente dell’Unitrè, prof. Rinaldo Stracquadanio, la dr.ssa Teresa Contrino tesoriera dell’Unitrè, l’assessore all’ambiente Tiziana Serra e il vice sindaco Enzo Scarso.
Di rilievo l’importanza dell’iniziativa che intende concretizzare un obiettivo legato alla qualità della vita della città che abbellendosi attraverso i fiori partecipa ad una crescita collettiva in termini di promozione di immagine del territorio fondato tutto sul binomio pubblico – privato che ne esprime la capacità di partecipazione.
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| Dopo l'annunciata azione interdittiva del sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale |
Scicli, Ispica - I sindaci di Scicli e di Ispica hanno scritto al Questore, Filippo Barboso, chiedendogli di impedire che il sindaco di Ragusa chiuda i cancelli della discarica del capoluogo ai due comuni.
La lettera è indirizata all'Ato, al Prefetto, al Dipartimento regionale rifiuti e acque.
"Apprendiamo da notizie giornalistiche che il Sindaco di Ragusa ha palesato la sua intenzione di impedire, anche con la violenza, l’accesso degli autocompattatori provenienti dai Comuni di Scicli e di Ispica alla discarica di contrada Cava dei Modicani a partire dalla giornata di domani per dare compimento ad una ordinanza dallo stesso asseritamente resa in data 17/03/2010.
Abbiamo altresì appreso stamane, sia pure informalmente, che detta ordinanza è stata oggetto di valutazione da parte del Dipartimento Regionale dell’acqua e dei rifiuti, che ha invitato il Sindaco di Ragusa a revocare in autotutela la predetta ordinanza per gli innumerevoli profili di illegittimità oltre che di nullità assoluta della stessa.
Avendo cercato di averne conoscenza (non essendo mai stata notificata o comunque comunicata ai nostri Comuni), siamo certi che l’ordinanza in questione, oltre ai gravissimi profili di illegittimità per la carenza di legittimazione attiva in capo al soggetto che l’ha emessa e per tutte le ragioni ben evidenziate nella nota del Dipartimento Regionale del 30/03/2010, presenta altrettanto gravissimi profili di illiceità, quanto meno per le evidenti falsità ideologiche contenute nella stessa e poste come motivazione.
In buona sostanza, il Sindaco di Ragusa non ha alcun potere per inibire l’utilizzo della discarica a chicchessia, essendo questo in capo esclusivamente all’ATO Ambiente Ragusa e men che meno potrà farlo con i preannunciati atti di violenza, anche solo passiva.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Ragusa Ambiente spa dovrà, pertanto, adottare (sempre che risultino fondate le notizie di stampa sui preannunciati comportamenti del Sindaco di Ragusa) tutti gli atti e le iniziative necessari per assicurare il normale conferimento dei rifiuti provenienti dai Comuni di Scicli e Ispica, richiedendo fin d’ora l’assistenza della Forza Pubblica per l’esercizio dei poteri in capo all’Autorità d’Ambito per la corretta gestione della discarica di cui solo Ragusa Ambiente spa ha la titolarità della gestione.
Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore interlocuzione istituzionale, a tutela anche del decoro del ruolo istituzionale dei Sindaci e nell’interesse superiore delle popolazioni interessate.
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- L'Anas pubblicherà domani sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara per l'affidamento in project financing della concessione delle attività di progettazione, realizzazione e successiva gestione del collegamento viario compreso tra lo svincolo della strada statale 514 con la statale 115 e lo svincolo della 194 "Ragusana" con la strada statale 114. In altri termini, è la nuova Ragusa-Catania.
Il bando di gara prevede una procedura finalizzata all'individuazione dei soggetti che preseneranno le due migliori offerte, che saranno poi invitate alla procedura negoziata da svolgere con il promotore già individuato dall'Anas nell'aprile 2008: il gruppo di imprese ATI composto da Silec, Egis Project, Impresa Giuseppe Maltauro e Tecnis. Alle quattro imprese sarà riconosciuto il diritto di prelazione, in base al quale potranno adeguare la proposta alla migliore offerta della procedura negoziata, risultando aggiudicatario della concessione.
"L'Anas ha rispettato l'impegno di pubblicare il bando entro il marzo”, ha detto il presidente dell'Anas Pietro Ciucci aggiungendo che “è un passaggio importante per la riqualificazione dell'itinerario Ragusa-Catania, attraverso l'adeguamento a quattro corsie (2 per senso di marcia) della 514 e della statale 194, itinerario strategico per lo sviluppo economico non solo per le province di Ragusa e Catania ma per l'intera regione siciliana". L'importo complessivo dei lavori dei circa 68 km della strada ammonta a 815 milioni di euro. La durata massima della concessione è di 39 anni e 5 mesi.
Modica - Venerdì scorso l’auditorium del Palazzo della cultura di Modica ha vissuto il primo degli appuntamenti del Circolo di lettura, organizzati dalla biblioteca comunale con l’obiettivo di leggere i libri che hanno fatto l’Italia, ovvero i libri su cui si è formata la coscienza nazionale italiana.
E venerdì di fronte ad un pubblico attento Giuseppe Barone ha letto Del primato morale e civile degli italiani di Vincenzo Gioberti. Prossimo appuntamento il 30 aprile con I promessi sposi di Manzoni letti da Michele Armenia.
Il sindaco di Modica Antonello Buscema fa sapere inoltre che a cura del museo civico è possibile visitare una esposizione bibliografica e documentaria con scritti e manufatti dell’epoca. Un grande occasione per le scuole, per i giovani e per tutti cittadini.
Dolce e Gabbana, Gucci, Prada, Monclear, Blauer, Nike, Hogan e Ralph Lauren, tutti ovviamente contraffatti.
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Modica - Continua senza sosta l’attività delle Fiamme Gialle a contrasto della contraffazione dei marchi e della pirateria audiovisiva, al fine di garantire la tutela del mercato e conseguentemente la difesa del consumatore.
L’ultimo sequestro effettuato dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Ragusa è avvenuto presso il mercato rionale settimanale di Modica, dove i militari hanno notato la presenza di un giovane di origine extracomunitaria con un bancarella, intento alla vendita di accessori e capi di abbigliamento riportanti marchi di note griffe.
Al termine delle operazioni di servizio, accertata la non autenticità dei prodotti posti in vendita, venivano sequestrati circa un centinaio tra capi di abbigliamento ed accessori tra cui borse, cinture, foulard e portafogli, che recavano i nomi di diverse griffes quali: Dolce e Gabbana, Gucci, Prada, Monclear, Blauer, Nike, Hogan e Ralph Lauren, tutti ovviamente contraffatti.
Il responsabile, un marocchino di 34 anni, è stato denunciato all’A.G. per violazione dell’art. 474 del codice penale, per aver posto in vendita prodotti con marchi contraffatti
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| Finisce una lunga fuga |
Acate - E' stato arrestato dalla Squadra mobile di Ragusa, Gabriel Amaegheoalei, romeno di 26 anni ricercato in campo internazionale per lo stupro di una sua connazionale. Il giovane e' stato catturato grazie alla capillare e complessa attivita' info-investigativa degli agenti della Squadra mobile della Questura di Ragusa, che ha consentito di localizzarlo ad Acate dove si era trasferito nel tentativo di eludere i controlli della Polizia.
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| Ci mancava, questa |
Modica - Dopo la straordinaria esperienza di Lampedusa un gruppo di giovani della città ha deciso di portare avanti questo progetto che, sotto la diretta egida del Gruppo Parlamentare della Lega, può, da oggi 30 Marzo (all'indomani del successo del Partito nelle consultazioni regionali) dirsi in fase di completamento. Circa venti giovani della città, un consigliere comunale che istituirà il gruppo nel civico consesso: questi i numeri che segnano l'avvio di questa grande avventura che, nonostante l'apparenza, non ha nulla di anacronistico. Il Partito nasce nel Nord, "inventando" un nuovo modo di fare politica al fianco dei cittadini, i risultati sono alla luce dell'intero paese e ciò è confermato dai traguardi ragigunti nel Nord, nel Centronord, in Sardegna ma anche nell'isola di Lampedusa dove la Lega Nord è il secondo partito.
Da adesso sbarca anche a Modica un nuovo modo di fare politica, a fianco di tutti i cittadini ma specie dei giovani. La Lega Nord porterà in città una serie di innovazioni che mireranno a elevare il grado di partecipazione della cittadinanza alla vita delle istituzioni. Fulcro dell'attività sarà la rete: tutte le attività avranno un forte riscontro su Internet (il blog legamodica.blogspot.com sarà la sede del tutto); nasceranno dei notiziari sul web per aggiornare Modica sull'attività politica, videoconferenze tra il gruppo e i cittadini per confrontarsi sui problemi, un consigliere disponibile in qualsiasi momento al servizio della città; prerogative importanti per costruire un rapporto privilegiato tra il gruppo della Lega e Modica.
Non solo Internet ma anche territorio: la Lega Nord avrà a Modica anche una sede fisica presso la circonvallazione Ortisiana e un distaccamento nella frazione rurale di Frigintini.
Nei prossimi giorni una conferenza stampa in diretta su Internet (sul blog legamodica.blogspot.com), accessibile a tutti, presenterà in modo ufficiale il circolo cittadino della "Lega Nord"; interverrà il nostro consigliere comunale (cui sarà svelato il nome), il coordinamento cittadino; in videoconferenza il saluto del neo-Presidente della regione Piemonte Roberto Cota e di Renzo Bossi (Deputato regionale lombardo). Il giorno vi sarà indicato attraverso prossimo comunicato, da decidere comunque secondo disponibilità di Cota.
Il nostro ringraziamento per la vostra attenzione, con preghiera di pubblicazione di queste righe presso vostra piattaforma informativa.
Un caloroso saluto
Viva Modica
Luca Buscema
Coordinamento cittadino Lega Nord
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| La vittima è una 64enne di Vittoria |
Ragusa - Nello scontro frontale tra due auto una donna ha perso la vita e sette persone sono rimaste ferite. L'incidente si è verificato all'uscita di Ragusa, sulla statale 194, sul rettilineo che porta a Catania in prossimità delle due aree di servizio in contrada Bruscè.
A scontrarsi frontalmente una Fiat Bravo, che viaggiava in direzione di Ragusa e una Fiat Stylo diretta verso Catania. Nel sinistro sono rimasti coinvolti altri due veicoli: una Ford e una Renault.
Maria Pollara di 64 anni di Vittoria, che viaggiava insieme ad altre quattro persone a bordo della Fiat Bravo, è morta sul colpo.
Un'altra donna, Sabrina Di Martino, di 33 anni, anche lei di Vittoria, (viaggiava nella Fiat Bravo) è rimasta gravemente ferita.
Non preoccupano le condizioni di salute degli altri tre occupanti della Bravo, tutti vittoriesi.
Le altre persone rimaste ferite (non in modo grave) viaggiavano a bordo della Fiat Stylo.
Si tratta di un uomo di 39 anni, S.S., di Caltagirone e di un bambino, S.A., 7 anni di Caltagirone.
La settima persona rimasta ferita è una donna di Catania di 31 anni che si trovava a bordo della Ford.
I feriti sono stati trasportati con le ambulanze negli ospedali Civile e Maria Paternò Arezzo di Ragusa.
Il marito della donna si suicida
Giacomo Di Martino, 67 anni, di Vittoria, marito di Maria Pollara, si è suicidato stamani sparandosi un colpo di pistola alla testa.
Nell'incidente sono rimaste ferite le figlie, una donna di 38 anni, che si trovava al volante, e la sorella, di 33, che ora si trova ricoverata in prognosi riservata all'ospedale Civile di Vittoria.
L’uomo, 67 anni, agricoltore in pensione, cacciatore e collezionista d'armi, si è sparato un colpo di pistola alla testa nella sua abitazione di via Tenente Alessandrello a Vittoria.
L’uomo al momento dell’incidente si trovava a casa ad attendere il rientro della moglie e delle figlie una delle quali, quella di 33 anni, ora è in pericolo di vita. Si trova ricoverata al Maggiore in prognosi riservata. L’altra di 38 anni che guidava la Fiat Brava è rimasta lievemente ferita. Una tragedia nella tragedia.
Di primo mattino il pensionato è stato trovato da un parente riverso per terra in una pozza di sangue. Sul tavolo un biglietto in cui chiede scusa ai tre figli per la scelta estrema, "l'unica che mi resta dopo una disgrazia che non sono in grado di reggere". Nel biglietto anche parole d'amore per la moglie e di affetto per la figlia che rischia la vita.
La cerimonia funebre sarà una sola per i due coniugi.
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Nel primo pomeriggio del 27 Marzo 2010, a Modica, alla fine del Corso Umberto ed inizio della Via Napoli, i residenti, preoccupati nell'udire un boato, si sono precipitati all'esterno notando la caduta di svariati massi, provenienti dalla parete rocciosa che si innalza all'inizio della Via Napoli.
Fortunatamente, pur essendo una zona trafficata, non solo da cittadini modicani, ma anche da turisti, in quanto il tratto congiunge la zona alta di Modica con il Centro Storico, al momento del crollo nessuno transitava, e si sono evitati danni alle cose ma soprattutto alle persone. Tragedia sfiorata!
Solo nel tardo pomeriggio, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale, accertatisi dell'accaduto, hanno rimosso i restanti macigni ancora in bilico e transennata la zona mettendola in sicurezza. Hanno infatti ritenuto indispensabile chiudere il transito e provvedere a fissare, il prossimo lunedi, un sopralluogo dei tecnici competenti per constatare lo stato di conservazione della rupe per effettuare eventuali interventi prima di aprirla al transito.
Ci chiediamo: quali sono state le cause? Si può prevenire un evento simile? O è solo un anticipo come avviso a provvedere per prevenire danni irreparabili qui e altrove? Cosa ha intenzione di fare il Comune di Modica per salvaguardare l'incolumità dei suoi cittadini e dei turisti, linfa dell'economia modicana, che dopo i recenti fatti di cronaca nera, ci vedono come un luogo da cui stare lontano? Vogliamo aggiungere degrado su degrado all'immagine della nostra splendida città?
Siamo certi che verranno presi celermente tutti i relativi provvedimenti, considerato il disagio che tutto ciò potrà causare intanto nelle festività Pasquali, per non parlare della Festa di San Giorgio!
K.F. e C.F.C.





Crollano continuamente dei massi in Via Napoli, a Modica, meglio nota come "Strada per salire a San Giorgio".
Dopo piccoli crolli che si succedono di settimana in settimana, specie in occasioni di piogge o vento, rovinosamente da un'altezza di circa quindici metri sulla strada, per altre due volte in circa dieci giorni, due boati hanno scosso gli abitanti alle spalle del Barycentro; e per altre due volte l'arteria transitatissima si è trovata (come le altre volte!) casualmente deserta, grazie anche agli orari in cui si sono verificati, queste due ultime volte, ma questi di entità di qualche centinaio di chili: alle 23,30 qualche giorno fa e alle 14,00 sabato 27 marzo 2010.
E' intervenuta per prima una volante della Polizia di Stato, che ha allertato i Vigili del Fuoco i quali arrivati sul posto e resosi conto dell'obiettivo pericolo di ulteriori crolli hanno subito fatto scendere da Ragusa il grande camion scala. Questi hanno chiesto l'intervento anche dei Vigili Urbani.
Dopo aver chiuso la strada al traffico, due Vigili del Fuoco sono stati issati all'altezza della testa della rupe e con attrezzi meccanici hanno fatto precipitare di proposito svariati quintali di massi e roccia già pericolanti, al fine di scongiurare il pericolo immediato. La strada è attualmente chiusa al traffico; è stata transennata per circa trenta metri in corrispondenza dei luoghi dove si verificano i crolli. Presente sui luoghi l'Assessore Calabrese e il responsabile della protezione civile del Comune Enzo Terranova, che ha rimandato tutte le verifiche ed eventuali provvedimenti a Lunedi prossimo.
Da cittadini ci chiediamo: avendo constatato quanto durano le transenne "provvisorie" a Modica, quanto tempo dovrà passare per liberare dal pericolo almeno immediato e aprire al traffico, per noi cittadini e per i turisti, la centralissima arteria che collega a San Giorgio, al Castello, al centro Storico di Modica Alta? Dovremo "pregare" che il Comune consideri questo intervento come urgentissimo o dobbiamo aspettarci uno dei soliti ritardi latenti? I cittadini del quartiere, riunitisi durante gli interventi in discrete assemblee improvvisate, non fanno altro che temerlo.
G.P. Un abitante del quartiere.
Un’azione fulminea facilitata forse dalla presenza di un 4 complice. I carabinieri li hanno intercettati al rientro nella città etnea

Ammonta a 13mila euro il bottino portato via stamani da 4 malviventi dalla filiale di via Torino della Banca agricola popolare di Ragusa. Erano da poco trascorse le 10 quando i rapinatori, che hanno agito a volto scoperto e armati di taglierino, si sono introdotti nell’istituto di credito. Sotto la minaccia delle armi improprie, si sono fatti consegnare il contante dagli atterriti cassieri, per poi fuggire via in pochi minuti.
Un’azione fulminea facilitata forse dalla presenza di un complice che faceva da palo e che con buona probabilità attendeva i due rapinatori poco lontano, in auto, con il motore acceso. L´azione malavitosa sarebbe stata ripresa dalle videocamere del sistema d’allarme a circuito chiuso, sulle cui immagini contano i Carabinieri per risalire ai malviventi.
E proprio le immagini hanno consentito ai militari dell´Arma. Oltre agli impiegati, erano presenti in banca al momento della rapina anche una mezza dozzina di clienti. Il fermo dei presunti rapinatori ha confermato che i banditi, incensurati, erano in trasferta nella provincia iblea per compire il colpo in banca. Non è la prima volta che la filiale della Bapr viene rapinata. L’ultimo colpo, che risale al 2007, fruttò ai malviventi 17mila euro.
Modica - "Dovevamo essere in mani sicure ed invece ci ritroviamo con un bilancio comunale in rosso ed i dipendenti al verde", questo il claim del corteo partito da Piazzale Falcone Borsellino per fermarsi a piazza Matteotti. La manifestazione voluta fortemente dal segretario provinciale Isa, Giorgio Iabichella.
Le strade di Modica come un campo da golf; la rete idrica fa acqua da tutte le parti; precariato; parcheggi prossimi allo zero; viabilità al collasso; randagismo diffuso; vede pubblico abbandonato; tassa rifiuti al massimo storico comunale; sviluppo economico della città abbandonato; settore turismo dimenticato e trascurato, queste le problematiche rivendicate dall’ISA.
"Le forze della amministrazione-ha ribadito Giorgio Iabichella- sono evidentemente insufficienti a poter affrontare tutte le problematiche cittadine, delle centinaia di lavoratori precari, tra cui 5 operatori ecologici licenziati ingiustamente dalla ditta Puccia e con il benestare dell'amministrazione, tagli ai servizi sociali che mettono a rischio un gran numero di posti di lavoro tra gli operatori stessi, Multiservizi in liquidazione ma senza nessuna garanzia certa per i lavoratori in esubero, riduzione delle ore di servizio dei 107 contrattisti che non sono stati stabilizzati (unico Comune in provincia a non esser riuscito), dipendenti delle cooperative con ritardi di pagamento per oltre 10 mesi.
Poca la partecipazione, nonostante si trattasse di una protesta sindacale e non politica con invito rivolto a tutti i cittadini. "Quello che poiù conta- dice Gianni Cicciarella- è il segnale forte che abbiamo lanciato alla città e a palazzo San Domenico di uno stato di malessere diffuso a cui bisogna dare delle risposte".
C'è chi rievoca l'ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella a un asinello e chi porta in processione gigantesche 'pupazze' fatte di palme e fiori freschi. Chi anticipa la Passione con una recita di strada e chi invece fa festa tra dolci e fuochi d'artificio. E' la Domenica delle palme all'italiana, una ricorrenza religiosa che rivive tra simbolismi e tradizioni popolari in tutto lo Stivale.
Innanzi tutto, nel giorno in cui si ricorda quando ''la grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: 'Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!''' (Gv 12,12-16), sui sagrati di tutte le chiese, a partire da San Pietro, si celebra il rito della benedizione di palme (simbolo della vittoria di Cristo Re pacifico) e ramoscelli d'ulivo (simbolo della pace).
In Vaticano le palme, come ogni anno, arrivano da Bordighera e Sanremo, con i parmureli (le grandi foglie di palma intrecciate a mano che verranno donate al Pontefice e ai cardinali) preparate nella riviera dei fiori, come da antico privilegio accordato alle due località liguri nel 1586 da Papa Sisto V per ringraziare in questo modo il sanremese Capitan Bresca.
La tradizione vuole infatti che, con il provvidenziale grido ''Aiga ae corde!'' (Acqua alle corde, ndr) Bresca interrompendo il silenzio imposto durante l'elevazione dell'obelisco in Piazza San Pietro scongiurò l'eccessivo surriscaldamento delle gomene usate per issare il monolite, evitando così una strage di fedeli accorsi per l'occasione. L’avvertimento gli valse quindi da allora, e fino ad oggi, il privilegio papale di fornire i parmureli per la cerimonia di benedizione delle palme a San Pietro, nella domenica che precede la Pasqua.
Anche nel resto d'Italia sono tante le tradizioni legate a questa ricorrenza. A Melzo , in provincia di Milano è già aperta da qualche giorno la tradizionale 'Fiera delle Palme', che si chiude lunedì santo dove tra Luna Park, spettaccoli, fuochi d'artidicio, gare di ballo e dolciumi la ricorrenza religiosa che apre la settimana di passione, prende il sapore della festa. Più tradizionale il modo di celebrare le Palme a Bobbio (Pc) dove dopo la benedizione dell´ulivo nella Basilica di San Colombano, domattina alle 10.40, inizia la solenne processione guidata da parroco e chierici con i rami di Palma intera e seguita dai fedeli con i ramoscelli d´ulivo tra canti e preghiere per le vie cittadine fino all´entrata solenne nella Cattedrale di Santa Maria Assunta dove alle 11 sarà celebrata la messa. Stesso tipo di celebrazione anche a Greve in Chianti (FI) dove dopo la tradizionale benedizione degli ulivi dal piazzale del museo si snoderà la processione che rievoca l'ingresso di Gesù a Gerusalemme.
Del tutto alternativa invece la Domenica delle palme di Montepulciano, in provincia di Siena, dove ad accompagnare la ricorrenza religiosa ci sarà alle 15 la tradizionale corsa su pista con i cavalli montati a pelo dai fantini del Palio. Restando nel senese, a Castelnuovo Berardenga l'inizio della Settimana Santa si festeggia a suon di bancarelle con la Fiera promozionale che si svolge come ogni anno nel centro storico.
Del tutto religiosa la celebrazione ad Assisi dove si celebrano una serie di riti in quasi tutte le parrocchie, chiese e basiliche della città; dalla processione, in cui i fedeli portano in mano un ramo di palma o di ulivo, ai vespri solenni. Al ritorno dalla processione si batte tre volte alla porta della chiesa, prima che essa sia aperta, a significare che la porta del Paradiso, chiusa alle spalle di Adamo ed Eva dopo la loro cacciata, viene riaperta da Cristo con il sacrificio della sua morte. I rami di ulivo e le palme benedetti lo scorso anno verranno poi bruciati e le ceneri verranno utilizzate nelle celebrazioni del mercoledì delle Ceneri. Ancora in Umbria, a Tuoro sul Trasimeno, è prevista una processione con partenza da tre punti diversi del paese, incontro in Piazza del Municipio, dove, dopo la benedizione delle palme alzate in segno di festa per l'arrivo di Gesù si dà inizio a una processione unica verso la chiesa dove si celebra la messa.
Una festa per fidanzati è la Domenica delle palme di Montescaglioso in provincia di Matera dove una volta i giovani appena fidanzati portavano in chiesa palme e ghirlande fatte con foglie di ulivo e al centro vi appendono gli ori da regalare alle fidanzate e oggi, nella chiesa Madre, il giorno le coppie che devono sposarsi vengono chiamate sull'altare a partecipare alla processione dopo la celebrazione della messa.
A Lungro (Cosenza) dove vive un'antica comunità albanese, le palme e gli ulivi vengono sostituiti dall'alloro benedetto, come da rito bizantino.
Ma un rito davvero unico e suggestivo, sconosciuto in altre parti d'Italia si celebra ogni anno a Bova-Chora, in provincia di Reggio Calabria dove la ricorrenza si celebra con un momento di collettiva sacralità popolare e consiste nel portare in processione fino al santuario di San Leo, principale chiesa di Bova, delle grandi figure femminili costruite con foglie di ulivo. I contadini, intrecciando con maestria le foglie intorno a un asse di canna, creando le cosiddette 'pupazze'. Al termine di un laborioso procedimento di assemblaggio, le pupazze vengono abbellite con fantasia con fiori freschi di campo e arricchite e ingioiellate con frutta fresca e primizie. Queste 'statue' vegetali vengono quindi portate in processione nelle strette e tortuose vie di Bova. Dopo la benedizione, le 'sculture', portate fuori dalla chiesa, sono avvicinate dalla gente ed in parte smembrate delle loro componenti, le 'steddhi', che vengono distribuite tra gli astanti che le terranno in casa per tutto l'anno.
La Domenica delle Palme è profondamente radicata nella tradizione popolare anche a Gangi (Palermo), dove è immutata la ripetitività di antiche gesta di cui sono protagoniste le Confraternite del luogo che la mattina presto si danno appuntamento nella chiesa della Confraternita di turno dove si procede alla spartizione delle palme e quindi all'allestimento delle Grandi Palme da portare in processione con fiori, rami di datteri e simboli sacri realizzati artigianalmente con le palme. Durante la processione il richiamo per i fedeli è rappresentato dal suono ritmato dei grossi tamburi portati a spalla dai Tamburinara. Un tam tam che sin dalle prime ore della giornata si diffonde lungo il dedalo di viuzze del centro medievale. Un ritmare cadenzato che si tramanda da secoli. Un antico rito che accompagna i confrati, delle tredici confraternite con gli stendardi e le tradizionali casacche con le effigi dei santi protettori, che a turno portano a spalla le pesanti palme, fissate attorno a un asse centrale in legno detto 'cunocchia'.
Si anticipa invece la Passione di Gesù Cristo nella Domenica delle palme di Partanna Mondello, dove 150 'attori' si prestano alla sacra rappresentazione nei luoghi e scenari naturali all'aperto, il più perfettamente aderenti alle testimonianze evangeliche.
Ancora teatro all'aperto a Caccamo dove però si interpreta 'U signuruzzu a cavaddu'. Qui bambini festanti con in mano ramoscelli d'ulivo e campanelle precedono, al suono di campane di tutte le chiese l'ingresso in paese di un chierichetto che nella fantasia popolare rappresenta Gesù che cavalca un asinello bardato e infiorato con accanto gli apostoli, interpretati da 12 ragazzi con le tuniche rosse che reggono in mano dei lunghi rami di palme Accompagnati dalla banda musicale, vanno in giro per il paese facendo soste nelle chiese concludendo la sfilata nel piazzale antistante la Chiesa Madre dedicata a San Giorgio dove l'arciprete, benedicendo la folla, accoglie solennemente Gesù e poi, durante la celebrazione della messa, vengono benedette le palme.
| La società – che conta 3.300 dipendenti e che ora rischiano la mobilità- è in fase di liquidazione |
Palermo - Dal prossimo primo aprile, la Sicilia rischia di non avere più il servizio del 118, gestito ora dalla Croce Rossa Italiana attraverso la società Sise Spa. La società – che conta 3.300 dipendenti e che ora rischiano la mobilità – è in fase di liquidazione e vanterebbe un credito con la Regione Sicilia di circa cento milioni di euro. È questo l’allarme lanciato oggi dal commissario straordinario della Cri, Francesco Rocca, che ha inviato una lettera all’assessore regionale alla sanità Massimo Russo, al prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, ed al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Un’intesa fra la Croce rossa e la Regione Siciliana dello scorso dicembre aveva fissato al 31 marzo 2010 il termine per il passaggio del servizio ad una società consortile, la Seus, costituita dall’amministrazione regionale per sostituire nella gestione del servizio la Cri. Ma la Seus, secondo quanto scrive Rocca, non sarebbe ancora pronta per il passaggio delle consegne come anche la Cri, però, non è più in grado di continuare a svolgere il servizio perché, sulla base delle intese raggiunte, ha già avviato le procedure di liquidazione. Da qui la lettera che “per evitare un pregiudizio irreversibile alla prosecuzione del servizio” chiede il rispetto degli impegni assunti o propone alla regione la vendita della Sise ad una cifra simbolica di un euro. In caso contrario – annuncia Rocca – “mi vedrò costretto ad informare tempestivamente tutto il personale della situazione le organizzazioni sindacali e a collocare in tempi rapidi tutto il personale in mobilità”.
Rocca sollecita anche il pagamento delle cifre dovute: “Perdura un ingiustificato inadempimento fonte di pregiudizio e gravi danni per la società chiamata a svolgere il servizio in favore della regione”. Fino al 31 dicembre, la Cri ha raggiunto circa 80 milioni di credito, gli altri 20 milioni circa a cui fa riferimento Rocca fanno parte degli ultimi tre mesi. Riferendosi sia ai crediti sia agli impegni per la Sues non rispettati, Rocca commenta: “Alla data odierna il quadro generale è oggettivamente sconcertante”. Dalle parti della Regione, però, i crediti vantati da Cri sono ritenuti tutt’altro che pacifici.
Nei giorni scorsi la Regione ha raggiunto l’intesa con i sindacati sulle assunzioni alla nuova società Seus che prevede una “opportunità occupazionale al personale attualmente occupato a tempo indeterminato alle dipendenze della Sise”. La transizione dei dipendenti Sise (che sono più di 3.0000) dovrebbe completarsi, secondo i piani, entro il 31 marzo. Ma il passaggio prevede per gli ex dipendenti Sise l’accettazione di una somma una tantum e la contestuale rinuncia a “ogni rivendicazione legata al lavoro pregresso”. E cioè anche agli straordinari reclamati dal personale, che da soli ammontano alla bellezza di 37 milioni. La scelta di costituire una nuova società per la gestione del 118 è stata motivata da Russo in questi mesi con la necessità di chiudere la stagione delle spese fuori controllo per le autoambulanze.
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| Cinque i partecipanti |
Ragusa - I servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Ragusa, dott. Filippo BARBOSO, continuano a produrre eccellenti risultati. Il personale della Sezione Volanti della Questura di Ragusa, diretti dal Commissario Capo dott.ssa Marzia GIUSTOLISI, è riuscito a bloccare, sul nascere, una pericolosissima rissa, le cui infauste conseguenze avrebbero potuto minare, gravemente, l’ordine pubblico e l’incolumità dei molti giovani presenti (vi erano almeno 300 persone in strada).
Si tratta di una violenta rissa tra due gruppi contrapposti di Ragusani e Vittoriesi presso un locale ubicato in Viale Europa nel capoluogo ibleo.
Il tempestivo quanto provvidenziale intervento delle Volanti è da attribuirsi esclusivamente alla contiguità delle stesse al luogo segnalato, nel momento delle richieste d’intervento, per illuminato ed accorto intuito degli operatori della Squadra Volanti.
Avendo notato, durante i routinari passaggi di controllo preventivo, la moltitudine di giovani al di fuori del locale, e presagendo l’insorgere di possibili litigi, accorrevano immediatamente per reprimere il focolaio rissoso ed assicurare alla giustizia i 5 partecipanti:
i due vittoriesi Francesco CULTRARO di 21 anni e Giombattista CIANCIO di 22 anni; Damiano ORTOLANO , Giovanni TUMINO, Sergio CRISCIONE tutti diciannovenni ragusani.
Dopo gli accertamenti di rito e gli atti conseguenti, quattro dei cinque sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale, mentre il CIANCIO a cagione delle lesioni riportate, è stato trasportato presso l’Ospedale civile.
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Modica - Sembra proprio inarrestabile l'attività sindacale dell'Isa. Tante carne al fuoco per il sindacato autonono che per sabato 27 marzo ha indetto una manifestazione di piazza. "L'invivibilità di Modica e ormai palese, stiamo raschiando il fondo e se non recupereremo, tutti insieme, le redini in mano, giungeremo presto a livelli simili ad una citta del terzo mondo". Pessimistico il pensiero che eprime Girgio Iabichella"(nella foto). La manifestazione, indetta dalla Segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo ISA, vorrà dimostrare "che la città di Modica, ed i cittadini in primis, vogliono alzare la testa".
"Le forze dell'amministrazione sono evidentemente insufficienti a poter affrontare tutte le problematiche cittadine, delle centinaia di lavoratori precari, tra cui 5 operatori ecologici licenziati ingiustamente dalla ditta Puccia e con il benestare dellAmministrazione, tagli ai servizi sociali che mettono a rischio un gran numero di posti di lavoro tra gli operatori stessi, Multiservizi in liquidazione ma senza nessuna garanzia certa per i lavoratori in esubero, riduzione delle ore di servizio dei 107 contrattisti che non sono stati stabilizzati (unico Comune in provincia a non esser riuscito), dipendenti delle cooperative con ritardi di pagamento per oltre 10 mesi.
Il 27 marzo prossimo alle ore 10 tutti i cittadini, forze sociali, politici, associazioni, pensionati, studenti si riuniranno nel piazzale Falcone-Borsellino (Barycentro) e in corteo si recheranno fino a Palazzo San Domenico, dove si confronteranno pubblicamente le varie forze sociali con i cittadini, cercando di trovare un piano di attacco comune per risollevare insieme la Nostra amata Citta di Modica e riportarla ai vertici delleconomia provinciale e siciliana, ove merita!"
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