Modica - “Non di solo cioccolato vive la nostra Provincia”. E’ il sunto di una nota a firma del circolo “Peppino Impastato” dei Giovani Comunisti di Vittoria, indirizzata al presidente della Camera di commercio di Ragusa, Pippo Tumino. “E’ giusto convogliare tutte le energie per poche imprese e per un prodotto di nicchia? – si chiede il portavoce del circolo Davide Guastella -. Condividiamo l’azione portata avanti dall’ente camerale a sostegno del Consorzio di tutela del cioccolato artigianale modicano, e non vogliamo alimentare nessuna polemica. Non pensiamo però che il cioccolato di Modica e i pasticceri che lo producono non meritano attenzione e tutela ma vorremmo capire perchè la stessa energia non è stata mai spesa per la valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli della fascia trasformata”. Guastella fa specifico riferimento alla cosiddetta “fascia trasformata” vocata da decenni alla serricoltura. “L’esempio del cioccolato modicano prodotto a Bronte, calza appieno. Non pensa il presidente Pippo Tumino – si chiedono da Vittoria - che queste imprese e le loro produzioni meritano attenzione da parte dell’ente che lui presieduto? Vogliamo essere sinceri fino in fondo: non sappiamo se prenderà in considerazione la lettera, ma se volesse farlo precisiamo sin da ora che non ci interessano eventuali risposte di stampo istituzionale. Ci interessa che sia assunto un impegno sostanziale e forte che miri a valorizzare i prodotti serricoli della fascia trasformata”. E la risposta di Tumino non si fa attendere. “Che il cioccolato di Modica sia un prodotto unico non penso si possa discutere – replica il presidente dell’ente camerale -. Stiamo lavorando alacremente anche sull’ortofrutta, basti pensare che si sta costituendo un comitato per creare un marchio di provenienza locale che certifichi soprattutto pomodoro e zucchina. Credo inoltre – continua ancora Tumino - che i giovani comunisti non sanno o fanno finta di non sapere che il presidente della CamCom è rappresentante del distretto orticolo del sud est, che è uno strumento nuovo ed a giorni saranno emanati i bandi a beneficio delle aziende. Inoltre stiamo lavorando per istituire in provincia di Ragusa, una borsa che vada a monitorare il prezzo del prodotto dell’orticoltura. Non credo quindi che si possano accettare queste critiche. E poi, comunque – conclude Tumino - sul cioccolato di Modica sono anche stati scritti libri. Non è paragonabile agli eccellenti prodotti della terra iblea”. |
Modica - C''è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ieri sera, mentre si stava tenendo (forse) l'ultima seduta del 2009 della civica assise, Paolo Garofalo, presidente del consiglio comunale, all'improvviso pigia il tasto del suo microfono è comunica le sue dimissioni dalla carica istituzionale.
Una decisione presa d'istinto, nulla di preparato, visto che le dimissioni sono arrivate, dopo uno scambio vivace di battute tra lo stesso Garofalo ed il consigliere del Pdl Nino Gerratana. Una decisione che ha lasciato tutti sorpresi ed ha provocato reazioni diverse. Garofalo prima di alzarsi dallo scranno ha ringraziato tutti, proprio tutti, incassando la solidarietà da parte della maggioranza e dell’opposizione.
"In questa clima di odio e di continui attaccahi gratuiti- ha detto Paolo Garofalo- non si può lavorare serenamente. La dialettica politica, il confronto leale, senza colpi bassi, il ruolo propositivo dell'opposizione, per colpa di alcune persone hanno superarato ogni limite. Io non ci sto più".
I riverberi sulle dimissioni date "in diretta" dallo scranno più alto dell'aula consiliare non mancheranno nelle prossime ore. Intanto il Partito Democratico esprime solidarietà nei confronti del presidente del consiglio comunale, "oggetto di una vergognosa aggressione verbale da parte del consigliere Gerratana, il quale, ancora una volta, ha offeso la seconda carica istituzionale del comune di Modica e quindi l'intero civico consesso e i cittadini da questo rappresentati. Il PD rinnova la propria fiducia nei confronti del consigliere Garofalo e lo invita a ritornare sui propri passi e ad accettare di essere riconfermato nella carica".
Nel mirino resta il consigliere Nino Giarratana che critica fortemente la decisione del Presidente Garofalo accusandolo di volere passare per vittima, quando invece, a suo dire, le cose stanno diversamente.
Gerratana spiega che il ruolo di " guasta feste" non è il suo. "Il Presidente Garofalo si dimette per essere vittima- dice Gerratana- e poterlo dire a tutta la città. Il vittimismo in politica non paga. In politica serve altro. Semmai Garofalo è vittima di se stesso".
Al di là della questione, quanto accaduto finirà con l'avvelenire il clima politico in generale e all'interno dell'aula. Lo sforzo che va fatto in questo momento è di ripristinare il clima di serenità e manetenre alta la qualità del dialogo politico in città. E frattanto, all'indomani delle dimissioni, il sindaco Antonello Buscema e l'ammnistrazione, in una nota, esprimono sentimenti di stima a Garofalo.
“ Giungano al Presidente del consiglio comunale, Paolo Garofalo, sentimenti di stima e di non formale solidarietà- si legge- , dopo avere rimesso il mandato a seguito di un vivace scambio di opinioni avvenuto con un consigliere comunale.
Il Sindaco e l’amministrazione municipale tutta si sentono vicini in questo momento a chi rappresenta l’unità della massima assemblea cittadina. Siamo estremamente convinti- riporta il documento del sindaco, che la decisione forte e traumatica serva a cogliere due obiettivi: riportare la serenità di dialogo all’interno del consiglio e far in modo che Paolo Garofalo torni a gestire la massima assise modicana.
Con questo augurio invitiamo a ritrovare sui problemi che attanagliano Modica un fronte comune pur nel rispetto della diversità delle posizioni e delle opinioni espresse da ogni singolo consigliere.”
Modica – La Città della Contea darà il benvenuto al 2010 con il concerto del gruppo folkloristico “i beddi” di Sicilia che la notte di capodanno si esibirà in Piazza Matteotti con il proprio coinvolgente repertorio di brani della tradizione popolare siciliana.
L’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale s’inserisce nell’ambito delle manifestazioni programmate e realizzate in occasione di questo Natale in città.
Musiche etniche un tempo tramandate solo con la pratica e l’abilità delle mani ; versi riproposti, rimodellati, riarrangiati a beneficio di un uditorio moderno al quale si intende consegnare un’espressione alta della cultura remota delle nostre popolazioni.
Così Modica saluterà il vecchio anno e accoglierà il 2010 nel centro storico. Un modo originale per ricordare le vecchie tradizioni di un tempo e augurarsi un futuro migliore
C´è chi evade, chi fa un doppio lavoro e chi si nasconde ma chi è in regola soffre sempre di più
Gli ambulanti chiedono controlli e rispetto delle regole. Il diffuso abusivismo mette in ginocchio quanti sono regolarmente iscritti nelle liste degli ambulanti ed in regola con versamenti, tasse e norme sanitarie.
«Non ci infastidisce il numero degli abusivi –dice un rappresentante della categoria- quanto la concorrenza sleale che si viene a determinare. Chi evade e non è in regola è in condizione di praticare prezzi più competitivi a tutto danno di quanti vogliono tenere un comportamento corretto. Abbiamo denunziato il fatto al sindacato di categoria, ai vigili urbani, alle forze di polizia, ma non è successo niente. Non ne possiamo più dell’abusivismo».
La pratica è diffusa soprattutto nei mercati rionali del giovedì al quartiere S. Cuore ed al mercato di via Manzoni a Modica Alta dove gli abusivi occupano tra l’altro spazi non consentiti nel silenzio più totale. «Noi dobbiamo sottoporre i nostri mezzi ai controlli di idoneità e dobbiamo anche ottenere i certificati sanitari ma chi controlla per gli altri che non rilasciano neppure lo scontrino della spesa?» dicono i regolari. Il fenomeno abusivismo è inoltre incrementato da quanti si spacciano per produttori ma in effetti svolgono a pieno titolo un secondo lavoro.
Sono infatti numerosi i casi di chi la mattina lavora in ospedale o a scuola ed il pomeriggio o nei giorni liberi dal lavoro si mette alla guida del furgone e si piazza in uno dei punti strategici per la vendita drogando di fatto un mercato che grazie a supermercati e vendite presso le stesse aziende agricole è saturo e lascia poco spazio di manovra a quanti sono in regola e vogliono continuare ad esserlo.
Riccardo Minardo ed Antonello Buscema ripropongono la candidatura del dimissionario presidente alla prossima seduta del consiglio che si terrà dopo l´Epifania
Paolo Garofalo (nella foto) annuncia la querela nei confronti di Nino Gerratana. Il dimissionario presidente del consiglio intende così tutelare sia la sua figura istituzionale sia la sua persona a seguito dell’attacco sferrato in consiglio da Nino Gerratana. Paolo Garofalo vuole inoltre che si faccia chiarezza su eventuali fughe di notizie riguardanti la sua professione visto che Nino Gerratana ha dichiarato in aula sviluppi sia nell’inchiesta del canile di Frigintini sia per il canale privilegiato per il pagamento delle fatture da parte dell’Asp per le prestazioni a favore dell’ex presidente del consiglio.
Su Paolo Garofalo Riccardo Minardo ed Antonello Buscema sono dello stesso parere e lo ricandidano alla presidenza del consiglio.
Dalla sponda Pdl nessun comunicato ufficiale e solo prese di posizione personali; il capogruppo Pdl Bartolo Azzaro ha manifestato la sua solidarietà sul piano personale al presidente ed ha preso le distanze da quanto affermato da Nino Gerratana ma i vertici del partito non hanno ancora preso posizione così come il gruppo Udc. Per il ritorno di Paolo Garofalo alla presidenza del consiglio non ci dovrebbero comunque esserci problemi di sorta e la vicenda è destinata a stemperarsi con buona pace di tutti anche se lo scontro tra Nino Gerratana e Paolo Garofalo è di quelli ad alta tensione.
Nino Gerratana dal canto suo insiste «Il presidente non faccia la vittima, le sue dimissioni sono risibili, tornerà di nuovo al suo posto dopo che la maggioranza gli darà la solidarietà e lo rieleggerà. Vuole solo presentarsi come vittima sacrificale ed apparire come un eroe».
Lo scontro tra Garofalo e Gerratana è di vecchia data; il consigliere indipendente ha già presentato una interrogazione per aver conto e ragione dei rimborsi sulle microchippature dei cani che Paolo Garofalo ha eseguito per conto della Asp; Nino Gerratana non ha mancato altre volte di accusare il presidente del consiglio di non essere super partes e di applicare il regolamento a seconda della convenienza politica. Accuse dalle quali Paolo Garofalo si è difeso prima di scoppiare e arrivare al punto di non ritorno.
LA SEDUTA DEL CONSIGLIO
Paolo Garofalo si è dimesso ieri sera dalla carica di presidente del consiglio comunale, proprio nel corso dell´ultima seduta dell´anno della civica assise. Garofalo non ha gradito le esternazioni del consigliere comunale del Pdl Nino Gerratana. Secondo quest´ultimo, difatti, Garofalo non conoscerebbe il regolamento del consiglio comunale e sarebbe "buono solo a microchippare i cani", in riferimento alla professione di veterinario svolta dall´ex presidente del consiglio comunale.
Garofalo ha parlato di ripetuti attacchi ad personam di Gerratana che, da parte sua, ha inteso rimarcare il mancato inserimento all´ordine del giorno della seduta di una sua mozione. Circostanza che, secondo Gerratana, sarebbe stata possibile proprio in base al regolamento del consiglio che Garofalo non avrebbe mai studiato. Quest´ultimo ha allora annunciato ai consiglieri presenti le sue dimissioni. E´ stato il consigliere Michele D´Urso a proseguire la seduta fino allo scioglimento.
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Modica – E’ stato un vero successo il “Natale dei bambini” che è stato ospitato presso il Parco di San Giuseppe U’ Timpuni promosso dalla Provincia regionale di Ragusa con la collaborazione del comune di Modica.
Una bella iniziativa che ha permesso ai modicani e non solo di conoscere un luogo suggestivo della Città della Contea e nello stesso tempo far passare diversamente la festa più bella dell’anno.
Un successo che è arrivato grazie all’impeccabile organizzazione che è stata curata nei minimi particolari con il parco che oltre a prestarsi in maniera naturale alla riproposizione della Natività è stato teatro di numerose iniziative che hanno coinvolto i bambini lungo i quasi due chilometri di percorso.
Tante le attività nelle varie “stazioni” che hanno avuto come obiettivo oltre al divertimento per i più piccoli anche la sensibilizzazione su alcuni temi come il rispetto della natura e la familiarizzatone con gli animali. Le belle serate hanno fatto il resto permettendo alle famiglie di passare qualche ora in piena serenità e in modo diverso dal solito Natale.
I complimenti vanno estesi anche ai figuranti del Piccolo Teatro di Modica che hanno dato vita ad una rappresentazione animata del Presepe in modo professionale. Bella anche l’illuminazione del percorso che portava fino alla grotta della Natività (nella foto) con un colpo d’occhio suggestivo e particolare dato dal ponte di legno sul greto del fiume.
Molto soddisfatto della riuscita dell’iniziativa che è costata all’amministrazione provinciale circa quindicimila euro è il vice presidente dell’Ente di Viale del Fante Girolamo Carpentieri che ha lavorato alacremente per portare il Presepe Vivente in un angolo suggestivo all’ingresso della città.
“Non voglio azzardare cifre - dichiara soddisfatto il vice presidente della Provincia Mommo Carpentieri - ma nelle prime due serate abbiamo superato la soglia delle 10 mila presenze. Ho creduto sin dal primo momento nelle potenzialità del parco e mi sono attivato non appena è stato inaugurato. L’idea del presepe – continua - è sgorgata naturale perché il sito così suggestivo si presta facilmente alla realizzazione di un percorso presepiale. La risposta dei visitatori così numerosi ed entusiasti -conclude - ci ha confortato e confermato la bontà della scelta che ha permesso di rivitalizzare un parco, renderlo fruibile e dare un’occasione in più d’attrazione alla città di Modica”.
“Queste iniziative servono per rivalutare un territorio che spesso è molto penalizzato – commenta un visitatore – faccio i complimenti agli organizzatori che ci hanno regalato un Natale diverso e spero che questo spazio incantevole della città possa essere utilizzato dalle famiglie per trascorrere il tempo libero a contatto con la natura a ridosso di uno dei centri storici più belli della Val di Noto”.
Modica – Torna l’allarme nel centro storico di Modica. Mentre nei giorni di Natale tutti sono soliti festeggiare con le loro famiglie nel “salotto buono” della città torna l’allarme furti.
Questa volta ad essere preso di mira il maxi tendone allestito in Piazza Matteotti per il periodo delle feste di fine anno dove si svolgono le attività del progetto “I’m mensa mente”.
Nella notte tra Natale e Santo Stefano, i malviventi si sono introdotti all’interno della struttura dalla parte posteriore e giunti nel padiglione della cooperativa Quetzal con l’ausilio di una forbice hanno forzato la cassa dove, però hanno trovato soltanto poche decine di euro. Non contenti del bottino i malviventi hanno forzato alcune vetrine portando poi via delle bottiglie di liquore al cioccolato di vari gusti. Portato a termine l’atto delinquenziale, i malviventi si sono allontanati indisturbati facendo perdere le loro tracce. Ai responsabili la mattina successiva dopo aver scoperto la “sgradita” visita non è rimasto altro da fare che denunciare l’accaduto alle Forze di Polizia.
Il centro storico è stato preso di mira anche dai vandali che hanno deturpato con le loro scritte muri e portoni oltre ad abbandonare in “bella vista” i residui di quello che hanno consumato “bivaccando” fino a tarda notte tra le viuzze del centro. Presi particolarmente di mira le zone dove insistono i locali di ritrovo dei più giovani che dopo le notti brave la mattina successiva sono ridotti in un vero e proprio letamaio. i residenti del centro storico sono sempre più preoccupati e chiedono all'amministarzione comunale e alle Forze dell'Ordine maggiori controlli soprattutto nelle ore notturne.
Ispica - Si è svolta sabato sera, in un Cinema Diana gremito in ogni ordine di posto, la consegna del Premio ‘Poesia e Cultura Città di Ispica – Incontro con i contemporanei’ alla splendida Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice cinematografica siciliana. La serata, gradevole e di grande eleganza, è stata presentata con garbo e professionalità dalla bravissima Susanna Messaggio, che ha fatto da perfetta ‘padrona di casa’, facendo accomodare i suoi illustri ospiti nel salotto allestito sul palco e conducendo con verve ed interesse il dibattito, imperniato sulla figura della premiata e sui molteplici aspetti della sua personalità e della vita professionale. Grande protagonista, assieme alla bella Maria Grazia, il cinema ed, in particolare, le pellicole che hanno avuto Ispica come set ideale all’evoluzione di tantissime storie, diverse ma ugualmente appassionanti: è stata l’occasione perfetta per rivedere sul grande schermo, in un bel montaggio, tutti i fotogrammi più celebri e significativi che hanno avuto, nella città, un magico ed ineguagliabile fondale animato di luoghi e personaggi incantevoli: da ‘Divorzio all’italiana’ a ‘Il viaggio’, da ‘Perduto amor’ a ‘Kaos’, passando per ‘Cuore scatenato’ e ‘Non parlo più’. La consegna ufficiale da parte del Sindaco Piero Rustico del premio ad una Cucinotta visibilmente emozionata, si è chiusa con la lettura della motivazione redatta dalla Giuria: “Maria Grazia Cucinotta ha dimostrato a tutti come può evolvere felicemente la personalità di un’artista. Lanciata dalla televisione, espressione di un Sud talentuoso e passionale, oltre a colpire per la sua bellezza, che l’ha resa un’icona mediterranea famosa in tutto il mondo, ha dato una prova indimenticabile di attrice nel film ‘Il postino’ con Massimo Troisi, si è affacciata sulla ribalta internazionale con Woody Allen e James Bond, si è dimostrata versatile spaziando dalla fiction al doppiaggio de ‘I Simpson’ , ha rivelato uno stile felice e ironico come Madrina alla Mostra del Cinema di Venezia 2009 e un’acuta intuizione come produttrice: ha debuttato nel 2005 con ‘All the invisible children’, film corale diretto a più mani da registi come Emir Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott, John Woo. L’ultimo suo lavoro in veste di produttrice, il film ‘Viola di mare’, presentato alla Festa del Cinema di Roma, tratto da una storia siciliana nella quale ha creduto profondamente, raccoglie in un unico slancio tutte le caratteristiche di Maria Grazia Cucinotta: il carattere, la professionalità, l’energia e anche l’amore per la sua terra, che oggi è felice di riconoscere in lei un esempio unico di fascino ed intelligenza”. Poi di nuovo si sono abbassate le luci in sala, per assistere ad un collage, realizzato dalla regista della serata, Daniela Perucca Orfei, di tutte le interpretazioni più toccanti dell’attrice messinese, immortalata accanto a maestri del cinema internazionale e molti altri celebri compagni della sua luminosa carriera, celebrata con orgoglio dal primo cittadino ispicese: “Maria Grazia Cucinotta possiede il fascino e l’indole tipica della nostra terra – ha dichiarato – e grazie alla sua determinazione e tenacia è riuscita a ritagliarsi un posto di assoluto rispetto fra i volti femminili più amati del cinema italiano, riconosciuta oggi a livello internazionale, come stimata ed autentica ambasciatrice della nostra sicilianità”. Molto spontanea e disponibile, l’attrice ha riposto con simpatia alle domande poste dal pubblico e si è trattenuta volentieri, al termine della serata, senza mai negarsi a telecamere ed obiettivi e mostrandosi gentile con quanti le hanno stretto la mano o chiesto uno scatto. |
Modica - Il futuro degli operatori ecologici di Modica rimasti senza lavoro dopo il passaggio tra vecchia e nuova ditta per la gestione dei rifiuti solidi urbani, sarà sul tavolo del prefetto nei prossimi giorni. Così ha chiesto Giorgio Iabichella (nella foto), in qualità di segretario provinciale del sindacato autonomo ISA, come rappresentante sindacale di dodici lavoratori del servizio igiene ambientale.
Un passaggio di gestione avvenuto nell’ottobre scorso, che Iabichella definisce “colmo di incognite e mancante della trasparenza necessaria per poterlo definire legittimo”. La comunicazione è stata data stamattina, dopo un vertice che si è finito ieri sera poco dopo le otto e che, per i suoi esiti, potrebbe determinare, secondo Iabichella “un clima rovente tra i lavoratori che hanno il diritto di conoscere la realtà ed il loro futuro”.
Frase pesante quella usata dal sindacalista che non lesina, seppure in poche righe, critiche adombrando responsabilità di amministrazione comunale, azienda e organizzazioni sindacali, perchè l’accordo del 9 ottobre scorso che prevedeva il passaggio di tutte le unità lavorative dalla vecchia alla nuova ditta non sarebbe “stato totalmente onorato”.
Insomma ai lavoratori ed al loro rappresentante sindacale, non è piaciuto il risultato dell’incontro di ieri a palazzo S. Domenico con il sindaco e il rappresentante della Puccia, perche’ non si e’ arrivati ad alcuna soluzione reale e concreta.
“Senza voler colpevolizzare nessuno - scrive Iabichella - devo ammettere che e’ palese l’imprudenza messa in atto dalla triplice sindacale in occasione del passaggio di gestione il 23 ottobre scorso”, dove il suo sindacato non era presente perché il funzionario comunale non lo autorizzò. Iabichella, comunque, non demorde; nelle prossime ore incontrerà in sedi separate Sindaco, il Presidente del consiglio comunale, la ditta e, appunto, il Prefetto, cercando una soluzione e paventando eclatanti forme di proteste durante il periodo natalizio, che potrebbero creare situazioni anche spiacevoli.
Perquisizioni in casa del deputato regionale, della presidente del Copai e amministratore unico della "Archè Kronu" Srl Sara Suizzo e nell´appartamento di un collaboratore dello studio tecnico di Minardo

C’è anche il deputato regionale del Movimento per l’autonomia e presidente della prima sezione affari istituzionali all’Assemblea regionale siciliana Riccardo Minardo (nella foto) tra gli indagati dell’inchiesta della Guardia di finanza del comando provinciale sulla presunta truffa milionaria ai danni dello Stato e dell’Unione europea.
L’indagine è incentrata sul Copai (Consorzio di promozione e sviluppo del territorio) e sulla «Arkè Kronus» Srl. Le perquisizioni a tappeto della Finanza hanno interessato, nelle ultime ore, le abitazioni, lo studio tecnico e la segreteria politica del deputato regionale. Gli oltre sette milioni di euro di contributi pubblici sarebbero stati destinati alla realizzazione di un museo e centro polivalente a palazzo Pandolfi, in piazza delle Rimembranze a Pozzallo, dov’è ubicata una delle sedi del Copai.
Le indagini del nucleo tributario delle Fiamme gialle vertono anche sulla società collegata «Arkè Kronu» Srl, di cui sarebbe socia la moglie di Minardo, Giuseppa Zocco, che risulterebbe nell’elenco degli indagati assieme all’amministratore delegato della Srl e presidente del Copai Sara Suizzo. Indagato anche Giuseppe Ruta, collaboratore dello studio tecnico dell’on Riccardo Minardo, che avrebbe seguito personalmente le pratiche per contro della «Arkè Kronu», anche nell´ambito dei finanziamenti europei richiesti dal Copai.
I finanzieri avrebbero effettuato in queste ultime ore perquisizioni domiciliari anche nelle abitazioni degli altri indagati, che sarebbero già stati raggiunti dagli avvisi di garanzia. L’inchiesta sarebbe allargata ad almeno un’altra dozzina di soggetti, tra cui responsabili presenti e passati del Copai, imprenditori, titolari e legali rappresentanti di ditte, alcune delle quali con sede all´estero. L’ipotesi di reato prospettabile è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.
I sette milioni di euro sarebbero dovuti servire per ristrutturare il palazzo Pandolfi e trasformarlo in una struttura ampia e funzionale, sicura e antisismica, attrezzata con le ultime dotazioni tecnologiche disponibile sul mercato, per consentire lo svolgimento di attività culturali, convegni e seminari di studi. L’annesso museo avrebbe dovuto ospitare reperti archeologici e testimonianze del passato, anche recente, relative agli usi, alle tradizioni e ai mestieri locali.
Il progetto sarebbe invece stato realizzato solo in parte, nonostante l’ingente somma pare fosse già nella disponibilità di richiedenti. I finanzieri stanno accertando che fine abbiano fatto i finanziamenti europei e che ruolo hanno avuto le ditte e le società implicate.
Queste ultime perquisizioni nella segreteria politica, nell’ufficio tecnico e nelle residenze di Riccardo Minardo, di Sara Suizzo e del collaboratore dello studio tecnico si sarebbero rivelate utili per l´acquisizione di ulteriori elementi probatori da parte delle Fiamme gialle, che sulla vicenda mantengono il più assoluto riserbo. Riccardo Minardo pare abbia confidato ai suoi amici più stretti d’essere tranquillo, confidando nell’operato della magistratura. Solidarietà è stata espressa a Minardo dall´Mpa.
In attesa di tempi migliori, il comune ha intanto avanzato alla Regione la proposta di avvio di 8 cantieri di lavoro
Centomila euro per il rifacimento del manto stradale di via Rocciola Scrofani, di via Sacro Cuore e del tratto terminale di via Risorgimento, tra la prima rotatoria e quella che immette nella ex statale 115. Lo comunica l’assessore al ramo Giorgio Cerruto, secondo cui gli interventi saranno completati entro febbraio. Questi 100mila euro si aggiungono ai 50mila già stanziati in precedenza e che avevano consentito di riasfaltare buona parte di via Nazionale ed altre arterie abbastanza trafficate.
«Il comune – spiega Cerruto – non può permettersi di destinare altre somme per le strade, nonostante le condizioni penose, a causa della difficile situazione di cassa. Auspichiamo – aggiunge l’assessore – che con il nuovo anno la situazione possa migliorare almeno un po’, in modo tale da consentirci di poter accendere un mutuo con la cassa depositi e prestiti, e poter procedere ad una manutenzione radicale di tutte le strade comunali che ne hanno da tempo bisogno».
In attesa di tempi migliori, il comune ha intanto avanzato alla Regione la proposta di avvio di 8 cantieri di lavoro, per un finanziamento di 100mila euro ciascuno, destinati alla manutenzione ordinaria di alcune arterie del centro storico, tra cui la via Morana a Modica Alta, il sentiero pedonale che collega la via Monserrato al nuovo parco omonimo, che sarà inaugurato l’anno prossimo, e alcune aree di Frigintini, oltre al campo sportivo della frazione rurale. Si tratta dei cantieri di lavoro pensati nell’ambito dei cosiddetti ammortizzatori sociali, al fine di fornire occupazione, seppur temporanea, a quanti sono al momento senza lavoro.
«L’obiettivo, in questo caso – conclude Cerruto – è duplice, perché, oltre ad alleviare il crescente fenomeno della disoccupazione, con questi cantieri semestrali miglioreremo le condizioni in cui versano diverse arterie del centro storico e della frazione di Frigintini». La Regione di pronuncerà a breve e, in base alla disponibilità dei fondi Fas, deciderà quanti di questi cantieri finanziare.
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Monterosso – Risveglio amaro per il paesino montano, infatti per i tanti che questa mattina si sono trovati a passare dalla centralissima piazza San Giovanni la scena che si è presentata è stata davvero desolante, probabilmente durante la notte, sono state rovesciate e distrutte le pesanti fioriere poste davanti al Comune.
“E’ un atto grave e irresponsabile. Indegno, miserabile – ha dichiarato il vice sindaco Gaetano Dibenedetto - è il segno di chi vive la notte nell’oscurità di un animo arido e insensato, è l’ulteriore prova che i valori e i principi tipici della nostra tradizione contadina rischiano di essere via via sostituiti dalla imbecillità e dalla viltà di gesti illegali e criminali la cui origine e’ certamente addebitabile ad un profondo disagio psicologico ed esistenziale su cui tutti siamo chiamati a riflettere in coscienza per evitare nel futuro ulteriori danni non solo al patrimonio immobiliare ma alla stessa integrità morale e civile della nostra collettività.
Mi auguro che quanto prima le forze dell’ordine possano essere messe nelle condizioni di individuare i responsabile materiali del gesto e che quanti hanno probabilmente visto possano dare elementi utili e un aiuto per riuscire ad isolare ed espellere moralmente questi assurdi buontemponi della notte .
Non e’ un semplice atto goliardico ma il segno della inciviltà dei tempi che va repressa ed isolata sul piano penale e morale, istituzionale e politico.”
Scicli - Spettacolare incidente stradale sabato sera, poco prima delle 20.00, sulla strada provinciale Donnalucata-Cava D’aliga, nei pressi della rotatoria di contrada Arizza. Tre le auto coinvolte nel sinistro.
A scontrarsi, per cause in corso di accertamento, sono state una Bmw, una C3 e una Ford.
L’urto è stato violento ed ha provocato tre feriti che sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Busacca di Scicli.
Si tratta di C.G. di 50 anni, che ha riportato trauma cervicale ed una frattura alla spalla sinistra; di C.B. 77 anni anche lui ha riportato un trauma alla spalla sinistra ed al ginocchio destro e di O. F., una donna di 79 anni, alla quale è stata diagnosticata una frattura ad una mano.
Sul posto è intervenuta la polizia provinciale per i rilievi del caso
L’assemblea regionale siciliana ha difatti votato un emendamento che include il comune modicano tra quegli enti nei quali le direttive per le adozioni delle varianti agli strumenti urbanistici sono state inserite prima del 31 luglio 2007
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La variante al piano regolatore generale del comune non sarà sottoposta alla valutazione ambientale strategica. L’assemblea regionale siciliana ha difatti votato un emendamento che include il comune modicano tra quegli enti nei quali le direttive per le adozioni delle varianti agli strumenti urbanistici sono state inserite prima del 31 luglio 2007.
Tutto questo si traduce in un iter più veloce al fine di giungere all’approvazione del prg, che si attende da oltre un ventennio. L’ingegnere Trombino, in questi giorni in città per una ricognizione del territorio, si è preso 45 giorni di tempo. Dopodiché la variante passerà in consiglio comunale per l’adozione. Da quel momento scatteranno i meccanismi di salvaguardia, che prevede il rispetto del vecchio e del nuovo prg.
I cittadini avranno 45 giorni di tempo per esprimere eventuali pareri che saranno poi accolti o rigettati dalla civica assise. Infine lo strumento urbanistico sarà inviato a Palermo al Consiglio regionale urbanistica per il parere favorevole. Sarà infine l’assessorato regionale al territorio ed ambiente a procedere alla definitiva approvazione del prg. Un iter che, salvo intoppi, dovrebbe esaurirsi entro il 2012.
"La vicenda è abbondantemente risolta, visto che il finanziamento per la Ragusa-Catania c’è e sarà semplicemente formalizzato nella prossima riunione del Cipe"
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«Sul finanziamento Cipe relativo alla realizzazione della fondamentale arteria viaria Ragusa-Catania è in atto la saga delle dichiarazioni inutili e senza senso da parte di chi, nemico giurato della contentezza, starnazza negatività, dimostrando di non volere bene alla propria gente ed alla propria Terra». Lo dichiara il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega al Cipe, Gianfranco Miccichè.
«Quanto detto in queste ore dal sindaco di Ragusa Nello Dipasquale e dall’on Innocenzo Leontini - osserva il sottosegretario - è la palese dimostrazione di come si cerchi la vetrina con frasi inopportune, vuote e intempestive. Parlano in modo funereo – aggiunge Miccichè – di un falso problema.
La vicenda è abbondantemente risolta, visto che il finanziamento per la Ragusa-Catania c’è e sarà semplicemente formalizzato nella prossima riunione del Cipe, portando a compimento un lavoro - continua Miccichè - su cui molti, ed io fra questi, ci siamo spesi».
E anche il deputato nazionale Nino Minardo ha inteso gettare acqua sul fuoco delle polemiche: «C’è poco da aggiungere alle dichiarazioni dell’Onorevole Miccichè – dice Minardo – che confermano ciò che andiamo dicendo da giorni e cioè che il finanziamento del Cipe per il raddoppio della Ragusa-Catania è già fatto ed attende solo quella formalizzazione che non è potuta avvenire giovedì scorso per le ragioni abbondantemente note. Inutile ribadire – conclude Minardo – un concetto che dovrebbe essere chiaro ormai a tutti, visto che a gennaio si attende solo un atto formale, a suggello di un iter già chiuso con esiti eccellenti per la provincia di Ragusa».
Da parte sua, il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale ha dichiarato che le sue dichiarazioni sono state strumentalizzate e travisate artatamente, ribadendo la sua preoccupazione, giudicata legittima, sul futuro dell´arteria.
(Nella foto da sx Gianfranco Miccichè e Nino Minardo)
LA "GALEOTTA MANO" DI TARTAGLIA "BLOCCA" IL RADDOPPIO DELLA 514!
Quando si farà, sarà la strada che unisce due provincie, ma, al momento si conferma come l´arteria che divide di più. Sul raddoppio della Ragusa - Catania litigano da anni politici, amministratori, parlamentari e consiglieri di quartiere. Il deputato nazionale Nino Minardo e lo zio Riccardo, deputato regionale, avevano annunciato che l’approvazione dell’atto da parte del Cipe era ormai cosa fatta, ma la "mano" di Massimo Tartaglia ha colpito anche da noi.
Tartaglia, che ha colpito domenica scorsa a Milano Silvio Berlusconi con il souvenir del duomo, ha spedito il premier in ospedale (da cui è stato nel frattempo dimesso) impedendogli di essere presente alla riunione del Cipe. Di conseguenza è saltato l’esame dell´iter della Ragusa - Catania, al quale il premier avrebbe dovuto apporre la propria firma, a differenza degli altri punti che avrebbero presentato i connotati dell’urgenza. Questo stando almeno a quanto comunicato dai due Minardo. Una versione dei fatti che non ha convinto il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, preoccupato del futuro dell´arteria al pari del presidente delle provincia Franco Antoci e del presidente provinciale di Confturismo Rosario Dibennardo, i quali si sono dichiarati vigili sul prosieguo dell´iter per il raddoppio della 514.
Fatto sta che il Cipe affronterà l’argomento solo a gennaio, con tanti saluti all’urgenza ed alle rassicurazioni di Nino e Riccardo Minardo, che, comunque, mettono la mano sul fuoco sulla concretizzazione del progetto. La Ragusa - Catania, Miccichè benedicente, si farà, a meno che non ci si metta di mezzo un raffreddore o un impedimento del premier, stavolta impossibilitato a presenziare alla riunione del Cipe proprio a causa della "mano" di Tartaglia, che, suo malgrado, emerge come il vero e l’unico responsabile del ritardo dell’approvazione del progetto di raddoppio della 514 Ragusa - Catania.
A livello nazionale ci si deve accontentare dell´86ma posizione
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Ragusa migliora di cinque punti nella classifica sulla qualità della vita elaborata dal Sole 24. Il capoluogo ibleo è secondo in Sicilia, pur essendo ad un modesto 86mo posto in classifica finale, dunque nella parte bassa della graduatoria guidata da Trieste che risulta la città dove si vive meglio in Italia, seguita a ruota da Belluno e Sondrio.
In Sicilia è Enna la prima provincia dove si vive bene, mentre Agrigento si piazza al poco onorevole ultimo posto. La classifica è la risultante di sei macro settori in cui sono analizzati diversi elementi che contribuiscono alla qualità della vita come istruzione, sicurezza, ambiente, lavoro. Ragusa ha un buon 34mo posto per l’ordine pubblico, dove migliora di ben 16 posizioni rispetto allo scorso anno.
Anche per quanto riguarda l’ambiente la nostra provincia va bene, grazie alle scelte ultimamente intraprese dal sindaco del comune capoluogo Nello Dipasquale;sono ben 21 le posizioni scalate in ambito nazionale, rispetto allo scorso anno: dal 103mo posto all’86mo. In tutti gli altri settori Ragusa invece peggiora, come nel tempo libero, dove passa dall’86mo al 98mo posto. Per i dati relativi alla popolazione ed all’istruzione, Ragusa peggiora, retrocedendo dal 50mo dell’anno scorso al 57mo.
La graduatoria farà ancora una volta discutere, ma offre comunque alcuni spunti di soddisfazione soprattutto per l’ambiente e l’ordine pubblico. Molto resta da fare in particolare per i giovani, ottenebrati dall’incubo disoccupazione, a causa delle scarse opportunità di lavoro che spinge. In tanti preferiscono dunque cercare miglior fortuna altrove, anche all’estero.

