Ispica - Un’area di grande valenza storica, culturale che si potrebbe potenziare dal punto di vista turistico. Stiamo parlando dell’area archeologica di Cava d’Ispica, che nonostante i lavori di recupero ambientale e fruitivi che sono stati fatti in questi ultimi tempi, ad oggi, è ancora sprovvista di qualsiasi servizio turistico capace di ricevere ed accogliere adeguatamente i turisti.
La struttura, ultimata da diversi mesi, non è tutt'ora in grado di accogliere i turisti, perché non adeguatamente gestita. A denunciare queste mancanze, che penalizzano fortemente l’incremento turistico, è il consigliere comunale di Ispica, Salvatore Rustico, che in una mozione indirizzata al sindaco Piero Rustico e all’assessore al turismo, Marco Genovese, denuncia la necessità di un intervento urgente da parte dell’amministrazione.
“Non è comprensibile – sottolinea Rustico – che dopo un investimento di 1.500.000,00 euro, l’area non venga utilizzata come una grande risorsa per lo sviluppo della città.
Modica –Finanziato dalla regione siciliana con la compartecipazione del Comune di Modica, al centro sociale di Modica Alta è stato tenuto a battesimo l’interessante progetto “Cives minori e Famiglia”.
L’iniziativa promossa dal Vice Sindaco Enzo Scarso vedrà coinvolti tutti gli anziani dei quattro centri sociali della Città e ha come scopo così come ha commentato lo stesso Vice Sindaco “di creare un vero e proprio ponte generazionale tra gli anziani, portatori di valori ed esperienze ed i più giovani, esuberanti e vogliosi di apprendere”.
All’incontro erano presenti oltre al Vice Sindaco Enzo Scarso, l’Assessore ai Servizi Sociali Michele Maltese, il Dirigente del settore Giovanni Pluchino, la responsabile Maria Grazia Ruta e una larga presenza di anziani coordinati da Rosalba Di Maria.
All’interessante progetto finanziato per la quasi totalità dall’Assessorato alla Famiglia della Regione Sicilia, daranno un valido contributo alcune figure professionali modicane con la finalità di rendere utile fonte di conoscenza e collaborazione le risorse umane che popolano quotidianamente i centri sociali per anziani gestiti dal Comune di Modica.
I prossimi appuntamenti dell’iniziativa coinvolgeranno il centro di Modica Bassa coordinato da Maria Padua, quello della Sorda coordinato da Sabina Cicero e Giovanna Stracquadanio e quello di Frigintini coordinato da Elisa e Maria Grazia Paternò.
“Questo è uno dei momenti altamente qualificanti dell’attività dell’amministrazione in favore dei centri sociali – commenta il Vice Sindaco Enzo Scarso - Ci siamo battuti affinché la Regione Sicilia ci finanziasse questo progetto, redatto da professionisti del settore, e che noi abbiamo ritenuto essere importante per una migliore e più professionale gestione dei nostri centri sociali. A tal proposito nella realizzazione dell’iniziativa – continua - è stato anche coinvolta l’altra importante realtà del Comune di Modica cioè il centro disabili di Via Sacro Cuore il quale ogni giorno, attraverso personale qualificato ed altamente professionale, accudisce quotidianamente decine di ragazzi disabili. Siamo assai soddisfatti – conclude Enzo Scarso - per questo piccolo ma significativo tassello che abbiamo aggiunto ai servizi alla persona che il Comune di Modica offre alle categorie più deboli.”
Ragusa - La vicenda dei lavori per il completamento della Ragusa-Catania sembra essere senza fine.
"Servono più di 76 milioni di euro per finanziare completamente i lavori della Ragusa-Catania". Questa la cifra necessaria individuata dal comitato ristretto della “Ragusa-Catania”, impegnato da anni a monitorare l’iter procedurale per pervenire al più presto.
Tale somma, infatti, appare necessaria affinché il Ministero delle Infrastrutture completi l’istruttoria e invii tutto il progetto al Cipe per la definitiva approvazione.
Così il comitato ristretto coordinato dal presidente Franco Antoci che si è riunito anche alla presenza di Riccardo Minardo, Sebastiano Gurrieri, Roberto Sica e Salvo Ingallinera ha dato mandato al deputato regionale Riccardo Minardo di seguire l’iter per l’individuazione da parte della Regione Siciliana dell’impegno finanziario di 76,16 milioni di euro a valere sui fondi Fesr 2007-2013 dove è previsto uno stanziamento di 180,54 milioni di euro.
Ciò che sta acacdendo, in sostanza, è che c'è la disponibilità dei fondi ma manca l’appostamento certo, motivo per cui è di primaria importanza che la Regione intervenga al più presto.
La dichiarazione d’intenti della Regione Siciliana per un impegno di 76,16 consentirà di muovere fondi di parte pubblica per più di 400 milioni di euro che resterebbero altrimenti bloccati. Il comitato ha deciso così di monitorare costantemente quest’ultimo passaggio con la Regione Siciliana e pertanto ha fissato una nuova convocazione per lunedì 9 novembre alle ore 9,30. Successivamente il comitato incontrerà a Roma al Ministero delle Infrastrutture il responsabile dell’istruttoria del progetto, ingegnere Finocchiaro.
Scicli - Una lunga e tormentata storia, quella dell’ospedale Busacca di Scicli che nel tempo ha subito provvedimenti di chiusura e ridimensionamento di alcuni servizi. Dall’inizio degli anni ’90 l’incertezze hanno avuto il sopravvento sulle certezze riguardo il futuro del presidio ospedaliero, con la chiusura della divisione di Ostetricia, di Pediatria e, negli anni successivi, con il ridimensionamento del reparto di Ortopedia, fino a poco tempo fa fiore all’occhiello del nosocomio.
Oggi il destino dell’ospedale sembra segnato, come tutti i piccoli ospedali siciliani. Nel caso di Scicli lo si vuole fare diventare un ospedale per lungodegenti. Quindi, niente Pronto soccorso, Chirurgia, Ortopedia, Medicina. Di conseguenza la struttura perderebbe altri importanti servizi sanitari. Dopo un periodo di calma e di silenzio la città si è svegliata attorno alla questione del Busacca.
I gruppi di difesa dell’ospedale, composti da cittadini, le associazioni, i partiti politici sono tornati in campo per chiedere il mantenimento degli attuali servizi. Nelle scorse settimane si sono tenute delle riunioni per preparare delle iniziative di civile protesta. C’è chi, come nel caso del deputato Orazio Ragusa, è pronto a ripetere i sit in e le manifestazioni in piazza e davanti l’ospedale che caratterizzarono a Scicli la fine degli anni ’80 e l’inizio del decennio successivo.
Proprio su iniziativa del deputato Ragusa, sabato pomeriggio si terrà un sit in davanti ai cancelli del Buscca, in difesa del presidio ospedaliero. “Il nostro ospedale- ha detto Orazio Ragusa- ha già responsabilmente contribuito al risanamento della sanità regionale, perdendo troppi posti letto. Il Busacca di Scicli non può subire ulteriori tagli.
Continua il nostro impegno a difesa dell’ospedale. Adesso serve l’aiuto di tutti per dire no alla chiusura della struttura sanitaria dal momento che diventerà un ricovero per lungodegenti. Questo di sabato è solo l’inizio di una serie di iniziative in difesa dell’ospedale e della salute di tutti i cittadini. Siamo pronti a sostenere altre forme di lotta civile. Il destino del Busacca è ormai ad un bivio. Noi lotteremo per farlo restare un ospedale e non un cronicario”.
Il fondatore Antonio Di Paola: «Grazie al comune di Comiso e in buona parte anche Vittoria, garantiremo 194 mila euro per due anni»
Nascerà a Comiso, in via Fratelli Kennedy, il centro diurno che andrà a supportare le attività in favore dei pazienti malati di Alzheimer. Si è svolto già il sopralluogo per la destinazione delle singole stanze che compongono la struttura messa a disposizione dal Comune di Comiso ma che servirà anche la comunità di Vittoria nell´ambito della progettazione del distretto socio sanitario n. 43.
Entrambi gli enti pubblici hanno messo a disposizione delle somme che serviranno alla gestione del centro diurno, il secondo che nasce dopo quello di Ragusa nella provincia iblea. «In totale– spiega Antonio Di Paola (nella foto da sinistra con il vice sindaco di Comiso Salvo Girlando), segretario del coordinamento Alzheimer Sicilia e fondatore dell´Associazione Alzheimer Iblea – grazie al Comune di Comiso, che ha messo una buona parte delle risorse, e al Comune di Vittoria, riusciamo a garantire 97 mila euro l´anno per due anni nell´ambito del progetto che prevede la creazione del centro diurno. In pratica saranno avviate le attività riabilitative nei confronti dei pazienti che saranno presi direttamente a casa dal personale specializzato per essere trasportati, con un pulmino, nel centro diurno. Aiuteremo così i pazienti e daremo un momento di respiro anche alle famiglie».
Al sopralluogo che si è svolto stamani ha partecipato anche il vicesindaco di Comiso, Salvo Girlando che si è detto convinto della validità del progetto e dell´iniziativa che sta portando vanto l´Associazione Alzherimer Iblea, sezione di Comiso.
Modica – Continuano le polemiche tra le organizzazioni sindacali dei dipendenti comunali e l’amministrazione comunale in merito alla determina del Sindaco che prevede a partire dal 1 novembre la ridistribuzione degli orari di lavoro dei dipendenti degli uffici comunali e la riduzione da due a uno dei rientri pomeridiani.
Le sigle sindacali dei dipendenti comunali in una nota dei giorni scorsi denunciano l’atteggiamento dell’amministrazione comunale e del sindaco in particolare a fronte di un’intesa non scritta che prevedeva una decisione sulla revisione del rientro settimanale, che andava assunta in modo concertato dichiarandosi assolutamente contrari alla decisione assunta sia nel merito sia nel metodo.
“Tale decisione – si legge in un passaggio della nota sindacale - viene assunta con tempi sospetti, successivamente ad una serie di diatribe, più o meno vivaci e diluite nel tempo in occasioni ufficiali o meno formali, ingaggiate con le organizzazioni sindacali per cui tale atteggiamento ha il sapore amaro della ritorsione che mal si adatta, ove non sconfessata dai fatti e dagli atteggiamenti, ad un normale rapporto con le organizzazioni sindacali. Anzi questa decisione assunta in tale contesto allarga la distanza tra l’ente e i dipendenti comunali molti dei quali, chi ha figli piccoli o in giovanissima età, si vedranno costretti a cambiare qualità della vita atteso che gli orari di lavoro, previsti nella determina, non consentono una puntuale e doverosa assistenza della prole che deve essere accompagnata e ripresa a scuola. Responsabilmente avendo troppo rispetto dei diritti che tuteliamo proponiamo, nostro malgrado, una soluzione alternativa rispetto a quella che indica il Sindaco e cioè: Mantenimento dei due rientri pomeridiani con queste modalità: I martedì rientro con diritto al buono pasto; i giovedì rientro con una articolazione di orario di lavoro tale da non consentire la emissioni del buono pasto attraverso la riduzione della pausa prevista dal comma 2 art 45 del CCNL del 14 settembre del 2000 (pausa inferiore a minuti trenta)”.
La risposta dell’amministrazione comunale arriva puntuale con una lettera a firma dell’Assessore al Bilancio Giuseppe Sammito che definisce il comunicato diramato dalle sigle sindacali dei dipendenti comunali una vera sceneggiata.
“Nei mesi scorsi – scrive l’Assessore Sammito - si è sviluppata nelle sedi opportune una trattativa tra Amministrazione e sindacati: l’Amministrazione ha argomentato che, tra le innumerevoli azioni intraprese per il riequilibrio del bilancio comunale, si dovesse intervenire anche sui rimborsi dei buoni pasto per i rientri pomeridiani dei dipendenti; in particolare che si dovessero ridurre i rientri settimanali da due a uno, con un risparmio di diverse decine di migliaia di euro. I sindacati hanno sempre espresso la loro contrarietà ma l’Amministrazione ha sostenuto che questa misura fa parte di un piano piu’ ampio di contenimento della spesa, indispensabile al riequilibrio; così come di questo programma fa parte il recupero di somme che negli anni passati sono state erogate oltre misura e che, quest’anno, l’Amministrazione sta recuperando, pari ad ulteriori 600.000 euro."
"L’Amministrazione ha tuttavia sostenuto che l’obiettivo del contenimento della spesa per i buoni pasto si potesse anche raggiungere con una intesa sugli orari che, di fatto, dimezzasse il costo dei rientri pomeridiani. Da settimane – continua l’Assessore Sammito - i sindacati non davano segno di una risposta positiva in tal senso, magari contando di portarla ancora alle lunghe. A questo punto l’Amministrazione ha comunicato che dal mese di novembre sarebbe scattato il nuovo orario con un solo rientro settimanale, a meno che i sindacati non avessero accettato una articolazione dell’orario con due rientri ma con un solo buono pasto settimanale. Oggi i sindacati comunicano di accettare la proposta dei due rientri con un solo buono pasto. I sindacalisti condiscono la loro comunicazione di assenso con una serie stucchevole di contumelie su presunti atteggiamenti persecutori o ritorsivi o irrispettosi da parte dell’Amministrazione, fino al punto da evidenziare addirittura un contrasto tra i principi del cattolicesimo e la specifica decisione sui buoni pasto."
"Questa Amministrazione è stata fin troppo paziente verso i metodi estremi di un sindacalismo che, in nome della tutela dei dipendenti, non si rende minimamente conto che la tutela di tutta la Città e degli stessi dipendenti passa proprio attraverso il capovolgimento dei metodi e delle scelte che hanno condotto al disastro che abbiamo ereditato un anno fa. Nessuno di questi sindacalisti pensi che l’Amministrazione può passare sopra le denunce e i toni di sfida. E’ ora di rimettere l’interesse pubblico al centro dell’attenzione generale dei nostri concittadini”
Modica - Due giovani donne di Ispica, Maria S. ed Eleonora F., accusate di falsa testimonianza sono state denunciate e poi processate per fatti risalenti al 2007 ai danni di Maria Titolo.
Per questo ieri mattina sono comparse, rispettivamente con i legali Carmelo Scarso e Giovanni Favaccio davanti al Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin.
Secondo il pubblico ministero, le due donne avrebbero reso una testimonianza non veritiera nel corso di un procedimento civile sostenendo di essere state presenti nel corso della stipula di un contratto di locazione.
Cosa che, nei fatti, non risultò vera, per cui gli atti furono inviati al pubblico ministero che, dalle indagini, contestò il reato di falsa testimonianza per le due ispicesi che ieri il Gup ha deciso di rinviare a giudizio così come chiesto dalla pubblica accusa nonostante i due difensori avessero cercato di smontare la questione chiedendo il non luogo a procedere. Entrambe, insomma, dovranno sostenere un processo ordinario.
Le note informative sugli esiti delle ulteriori indagini sono state accluse al corposo fascicolo

Altre indagini sono state svolte in questi ultimi mesi a carico di uno dei 19 imputati del processo per concussione e associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro. Tra gli imputati, anche alcuni esponenti politici di spicco, molti ex Udc passati oggi nel Pdl.
L’elenco completo degli imputati annovera il parlamentare nazionale Giuseppe Drago, l´ex sindaco di Modica Piero Torchi, l´ex assessore al bilancio Carmelo Drago, il segretario provinciale Udc Giancarlo Floridia e il consigliere provinciale Vincenzo Pitino. E poi ancora quattro collaboratori del gruppo di vertice dell´Udc locale: i fratelli Bruno e Massimo Arrabito, Massimo La Pira, Gabriele Giannone, Carlo Fiore e gli imprenditori edili Giuseppe Sammito e Giuseppe Zaccaria. Davanti al giudice per udienze preliminari sono comparsi anche Giancarlo Francione, Marcello Sarta, Rosario e Giovanni Vasile, Vincenzo Leone, Giorgio Aprile e Giuseppe Piluso.
Le note informative sugli esiti delle ulteriori indagini sono state accluse al corposo fascicolo, nell’ambito della prima udienza preliminare svoltasi giovedì mattina in tribunale. Le due informative sono quindi state acquisite agli atti del procedimento preliminare, che, nella sua fase iniziale, ha visto la composizione del collegio difensivo.
L’udienza si è conclusa in questi termini, anche a causa di un difetto di notifica di comparizione ad uno degli imputati. Il giudice ha quindi fissato la prossima udienza al 21 gennaio 2010, quando il collegio difensivo avanzerà le prime richieste al magistrato. Non è escluso che qualcuno degli imputati possa scegliere la strada del rito alternativo, a cominciare dall’abbreviato. Fu la procura ad avviare l’inchiesta sul riciclaggio di denaro.
Le indagini della Guardia di Finanza proseguirono per mesi, a seguito del rinvenimento di un assegno, giudicato sospetto dai finanzieri, di uno degli imputati, nell’ambito di una inchiesta parallela incentrata su altre circostanze. I diretti interessati hanno sempre negato ogni addebito.
Il primo cittadino ne ha per tutti: sindacati, lavoratori, ditta Busso, e non ultimo Nino Gerratana che ha attaccato l’amministrazione sull’affidamento del servizio, seppur in via temporaneo, alla Giorgio Puccia

C’è del marcio nella vicenda spazzatura», parola di sindaco. Antonello Buscema non usa mezzi termini nella sua replica a Nino Gerratana e ne ha per tutti. Sindacati, lavoratori, ditta Busso, e non ultimo Nino Gerratana che ha attaccato l’amministrazione sull’affidamento del servizio, seppur in via temporaneo, alla Giorgio Puccia.
«Mi sono trovato a gestire la situazione legata all’occupazione dei lavoratori scoprendo che la ditta Busso ha assunto nel corso dell’ultimo anno un numero maggiore di personale di quanto previsto nel contratto d’appalto –ha spiegato il sindaco- Non è stato mai chiaro come la Busso procedeva a queste assunzioni anche se ha sempre sostenuto che ci avrebbe pensato in proprio. Noi non ne sapevamo niente e ne abbiamo pagato le conseguenze dopo con tutte le difficoltà derivanti dal far transitare i lavoratori alla nuova impresa; ci stiamo riuscendo.
In alcune circostanze ho recitato la parte del cretino, di chi faceva finta di non capire per il bene di tutti ma alla fine tutti i nodi sono venuti al pettine; con la nuova ditta registriamo una città pulita ed una certa serenità tra i lavoratori».
Antonello Buscema non ha risparmiato neanche il sindacato e soprattutto la Cgil che in seno al servizio di nettezza urbana conta il maggior numero di iscritti. Dopo avere rotto con la Cisl sulla questione arretrati dichiarando di non voler più sedere al tavolo con i cislini Antonello Buscema dice ad alta voce il suo pensiero « La questione spazzatura è torbida , ingarbugliata ma io ho agito solo seguendo la legge.
C’è chi gioca sulla mia pelle e su quella dei lavoratori, perché qualcuno mesta nel torbido e lavora a favore di una fazione infischiandosene della città e dell’interesse pubblico. Il sindacato a livello locale non è esente da responsabilità ed è per questo motivo che ho chiamato ad intervenire i segretari generali confederali per trovare insieme una soluzione». E’ un sindaco che spinge sull’acceleratore e che sulla questione spazzatura attacca anzi a tutto spiano dopo le critiche di Nino Gerratana. «Quello che dico – conclude Antonello Buscema – lo posso andare a sostenere davanti alle più alte cariche dello stato, ho le carte in regola e le posso mettere sul tavolo per chi me lo chiede».
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Catania - Laurea sesso e lode. Ha accusato un docente di aver chiesto 'favori sessuali' in cambio di un 'aiuto' agli esami. Una ventenne, studentessa di Scienze politiche a Catania, si è rivolta alla Procura per denunciare il suo professore di Economia, Elio Rossitto. L'inchiesta è conoscitiva e allo stato è ancora senza ipotesi di reato. Sulla vicenda è stata aperta anche un'inchiesta interna dal Senato accademico, disposta dal rettore Antonino Recca. |
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Modica - Inizia il processo contro gli indagati nell'operazione "Pollicino" che portò all'emissione di ordini di custodia cautelare in carcere, emessi dal Gip del Tribunale di Modica, su richiesta del Sostituto procuratore della Repubblica, ed eseguiti dagli agenti della Squadra Mobile di Ragusa.
L’accusa è di violenza sessuale nei confronti di una ragazza sciclitana di 14 anni e vede coinvolti sei anziani per quella che fu un’operazione eseguita nel mese di giugno del 2007.
Nell’operazione “Pollicino” sono coinvolti la madre della minore ed il convivente di quest’ultima, accusati di sfruttamento della prostituzione minorile.
Nell'udienza preliminare i difensori hanno chiesto in parte di essere ammessi al giudizio abbreviato condizionato, altri al giudizio abbreviato semplice.
Il Gup ha ammesso le richieste. Si dovrà stabilire se le persone coinvolte, tutte anziane, sono in condizioni psico-fisiche per presenziare al processo. Il magistrato ha poi fissato due ulteriori date: il 22 gennaio ed il 5 febbraio.
I fatti si sarebbero verificati a Scicli, prima che la presunta vittima fosse affidata ai servizi sociali. Pare che la giovane fosse fatta prostituire in cambio piccoli regalini o promesse come la consegna di modiche somme di denaro da parte di chi ne avrebbe abusato sessualmente. Tutti furono arrestati e, in una fase successiva, ammessi ai domiciliari per essere poi scarcerati.
Scicli -L'immobile di Punta Pisciotto, posto sotto sequestro dalla magistratura sette mesi fa, a seguito della terribile vicenda dei cani killer rientra in possesso del suo proprietario:Virgilio Giglio di 64 anni.
Una storia, quella dell’uccisione del piccolo Giuseppe Brafa, in quella maledetta domenica di metà marzo, che ha lasciato il segno. A distanza di oltre sette mesi Virgilio Giglio rientra in possesso dell’immobile, da qualcuno indicato come la struttura degli orrori riferendosi alla presenza dei cani randagi che aggredirono ed uccisero il bambino modicano Giuseppe Brafa di nove anni e ferirono in modo grave una cittadina tedesca.
I fatti che hanno colto di sorpresa il territorio, nessuno poteva immaginare che dei cani “sciolti” potessero arrivare a tanto, hanno determinato riverberi negativi sul piano dell’immagine, non solo per Scicli ed in parte per Modica, ma per l'intera area iblea.
Il difensore di Giglio, l’avvocato Francesco Riccotti, che circa una settimana fa si era vista rigettata l ’istanza di dissequestro, ha reiterato la richiesta, stavolta accettata e così Virgilio Giglio è tornato in possesso dell’immobile.
Giglio era stato arrestato perché ritenuto direttamente responsabile della tragedia, secondo l’accusa non si sarebbe curato di evitare l’ uscita dal recinto della sua proprietà dei cani che gli erano stati affidati precedentemente.
Il sito in tutti questi mesi trascorsi è stato bonificato, come disposto dalla magistratura, da due ditte specializzate, che hanno rimosso tutti i rifiuti speciali e pericolosi. Sono stati eliminati anche gli escrementi ed i resti di animali, ed eseguita la disinfestazione dell’area.
Nella brutta vicenda, oltre al Giglio, ormai in libertà, ci sono 19 persone indagate.
Ragusa -Saranno interrogati, tra domani e dopodomani, i quattro presunti scafisti arrestati subito dopo il drammatico sbarco di lunedì sera a Pozzallo. Le persone arrestate erano state individuate grazie agli interrogatori condotti senza sosta nel centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo dalla Squadra mobile e dalla Guardia di finanza.
I quattro scafisti si erano mantenuti in contatto, prima della traversata, con i presunti organizzatori del viaggio arrestati in Libia, vale a dire l’eritreo di 26 anni, trovato peraltro in possesso di un passaporto sudanese falso, e il cittadino libico proprietario dell´imbarcazione utilizzata per il viaggio.
Ed è proprio da questo punto che il capo della squadra mobile di Ragusa, Francesco Marino, continua le indagine per individuare se in Libia ci sia una vera e propria base operativa che, senza scrupoli, si occupa delle traversate clandestine. Oppure se vi è stato solo un collegamento con i due arrestati nello stato africano e che il cerchio si sia chiuso con il loro arresto.
Intanto si sta già provvedendo allo smistamento degli immgrati nei vari centri di accoglienza dell’isola e nel sud d’Italia.
Settanta clandestini già oggi saranno trasferiti a Caltanissetta. Per gli altri otto ricoverati negli ospedali di Ragusa, Modica e Scicli, si dovrà attendere una serie di esami per verificare se ci siano casi di scabbia, quindi si atteenderà che le loro condizioni miglioreranno per il trasferimento. Intanto, gradualemte migliorano anche le condizioni del bambino ricoverato, con la madre, al Busacca di Scicli.
Un convegno si è tenuto al teatro Garibaldi
La figura di Salvatore Triberio (nella foto) è stata rievocata a trenta anni dalla morte nel corso di un convegno tenuto al teatro Garibaldi. Triberio ha animato per un trentennio la vita culturale e politica della città nella sua diversa veste di politico, amministratore, docente, uomo impegnato nel sociale e nella chiesa post conciliare. Emanuele Giudice, Paolo Nifosì, Emanuele Minardo, Umberto Bonincontro ed Antonello Buscema hanno rivissuto momenti ed esperienze personali condivise con Triberio ora come collega docente, ora come compagno di partito, ora come alunno, ora come formatore.
Emanuele Giudice in particolare ha ricordato la vicenda della Dc in provincia di Ragusa alla fine degli anni 60’ con la formazione di quella che sarà la sinistra di base di cui Triberio , grazie al suo impegno nelle Acli, sarà esponente di spicco. Salvatore Triberio è uomo a tutto tondo ed esce dalle stanze della politica per vivere i problemi della città a cominciare da quello dell’acqua, che ieri come oggi, assillava, le famiglie modicane.
Insieme a Saverio Iabichella e Carlo Trombadore è in prima linea, poi si stacca dalla Dc ufficiale e promuove una lista civica che fa da contraltare alla vecchia Dc, innovando non solo il linguaggio politico ma anche l’approccio. Triberio è docente di filosofia, e come ha ricordato Antonello Buscema, impartisce la lezione socratica dalla cattedra del liceo classico «Tommaso Campailla» ai tanti giovani che scopriranno dopo, grazie anche al suo insegnamento, l’impegno politico e sociale. L’incontro con la figura di Salvatore Triberio è stato arricchito da un video curato da Giovanna Triberio che ha ripercorso le tappe più significative della vita del padre ed ha fissato in una pubblicazione scritti, ricordi e testimonianze che rendono il giusto tributo ad un intellettuale scomodo ed alternativo.
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Palermo - Un nuovo aeroporto è servito! Nascerà nella piana di Agrigento. Checchè se ne voglia pensare è un duro colpo a quello di Comiso per il quale politici ed amministratori di tutte le sponde si sono spesi da qualche anno per renderlo operativo e farlo decollare.
La decisione della Giunta di Governo presieduta da Raffaele Lombardo di qualche ora fa non lascia adito a commenti positivi e taglia le gambe in maniera definitiva allo scalo ipparino, sommerso dai ritardi, in mano ad una società di gestione che forse ha poca voglia di portare avanti l'iniziativa e lascia di stucco quanti hanno creduto in quest'opera.
La domanda sorge spontanea. Se esistono obiettive difficoltà per trovare le giuste compagnie aeree in grado di garantire voli accettabili all'aeroporto di Comiso, come è possibile che la Regione finanzi un altro aeroporto a qualche centinaio di chilometri? Fino a che punto sarà economico, a questo punto, quello di Comiso? Sono tutti interrogativi che si stanno ponendo in queste ore quanti si sono battuti perchè lo scalo ipparino diventasse in tempi brevi una realtà.
Che il finanziamento accordato dalla giunta Lombardo è una scelta di campo a discapito di altre aree siciliane è palese. E' la vittoria di un'area geografica rispetto ad un'altra purtroppo scarsamente rappresentata nel goverso regionale e quindi dimenticata negli interessi economici e politici. Basti citare la "grande soddisfazione espressa dai tre assessori della giunta regionale siciliana, Michele Cimino, Roberto Di Mauro e Luigi Gentile, per il finanziamento di 30 milioni di euro di fondi Fas, per l'aeroporto di Agrigento. La delibera di giunta prevede, inoltre, la possibilita' di utilizzare personale regionale o degli enti controllati dalla Regione nella gestione dello scalo.
''Siamo estremamente soddisfatti - ha detto l'assessore al Bilancio, Di Mauro - perche', dopo l'autorizzazione del sito, arriva il finanziamento per la realizzazione dello scalo. Entro giovedi' iscriveremo il progetto nell'Apq Trasporti. E' l'ultimo atto che prelude alla realizzazione dell'aeroporto. Il governo regionale ha fatto tutto quanto gli spettava fare.
Un risultato ottenuto anche grazie al realismo e alla tenacia del presidente della provincia di Agrigento, D'Orsi, che ha sempre creduto alla possibilita' di realizzare uno scalo nell'agrigentino''. ''Ho sempre ribadito, prima da assessore alla Programmazione e poi al Bilancio - ha detto l'assessore all'Agricoltura, Cimino - che l'aeroporto di Agrigento poteva diventare una realta'.
Finalmente, abbandonati i progetti faraonici e velleitari che non avevano i piedi per camminare, si sono create le condizioni per dare una risposta concreta e non falsi annunci ed illusioni alla provincia di Agrigento''.
''Finalmente - ha aggiunto l'assessore al Lavoro, Gentile - si apre un nuovo capitolo per la provincia di Agrigento, per uscire dalla marginalita' geografica che ne ha frenato lo sviluppo economico. Mi auguro che i tempi siano celeri per la realizzazione di una struttura che, insieme all'autostrada Agrigento-Caltanissetta fara' uscire la nostra provincia dall'isolamento''.

