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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Modicainfigura (del 30/06/2009 @ 21:04:43, in News, linkato 93 volte)

 

Viabilità nel caos, parcheggi selvaggi e servizi chiusi: per Cavallino la festa di S. Pietro segna un «flop» organizzativo della macchina amministrativa 
 
«La festa di San Pietro – dichiara il consigliere comunale Tato Cavallino (PdL) - ha messo in luce ancora una volta le gravi carenze organizzative, la disattenzione e la superficialità, davvero imperdonabile, di questa amministrazione. Non mi riferisco alla quantità e qualità degli spettacoli che hanno fatto da cornice ai festeggiamenti religiosi, perché le ristrettezze economiche di Palazzo San Domenico sono note a tutti. Mi riferisco, invece, alla viabilità e all’organizzazione dei servizi. Primo: ieri sera non c’era nessun vigile a far rispettare il senso unico di marcia periferia-centro all’inizio della Via Tirella, cosicché numerosi automobilisti – certo, per errore d’abitudine – imboccavano la strada in controsenso, con grave pericolo sia per le vetture che provenivano in senso inverso sia per i pedoni costretti a camminare sulla carreggiata perché i marciapiedi erano invasi dalle auto in sosta.
Il parcheggio selvaggio e l’assenza di vigili che intervenissero a farle rimuovere o a far rispettare i divieti di sosta rappresentano la seconda nota dolente della serata. Lungo il Corso Marchesa Tedeschi fino all’imbocco di Viale Quasimodo, le auto in sosta formavano addirittura uno “spartitraffico” centrale che rallentava il regolare flusso veicolare. I motorini, poi, erano parcheggiati in massa sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, davanti ai passi carrabili e alle rampe causando disagi sia ai genitori con passeggini sia ai disabili. Infine, il tratto che va dal monumento alla chiesa di San Pietro incredibilmente non è stato chiuso al traffico per cui le macchine erano costrette ad avanzare facendosi largo tra la folla che seguiva la processione. Non solo. A mezzanotte in punto il Corso Umberto è stato riaperto al traffico, mentre gli spettacoli in Piazza Matteotti erano ancora in corso di svolgimento e la gente attendeva sulla scalinata del duomo i fuochi d’artificio. Non si capisce, quindi, perché la chiusura non è stata predisposta fino alle ore 2, o comunque fino al termine degli spettacoli. Il caos che regnava nella viabilità e nei parcheggi era del tutto prevedibile ed è veramente grave che l’amministrazione non abbia provveduto a regolare l’una e gli altri predisponendo un adeguato servizio di vigili urbani. Terzo, l’ufficio turistico era chiuso: un’assurdità per una città che dovrebbe puntare al turismo. Infine, i bagni pubblici ubicati alle poste erano già chiusi intorno alle ore 22: anche in questo caso non si riesce a trovare un motivo valido per giustificare la chiusura dei servizi igienici quando la festa, si può dire, era appena iniziata. L’unico motivo che ci viene in mente è l’assoluta superficialità, la disattenzione alle esigenze concrete dei cittadini e le incredibili pecche organizzative di questa Amministrazione».
 
Tato Cavallino
Consigliere comunale del PdL  
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Di Modicainfigura (del 30/06/2009 @ 20:49:48, in Cronaca , linkato 119 volte)

Viareggio -Rosario Campo, 42 anni, di Pozzallo, è morto stanotte nella strage di Viareggio.

L'uomo, che lavorava in un cantiere navale, era a bordo di uno scooter, con la moglie, sopra un cavalcavia, quando è stato investito dall'esplosione.

Gravissime le condizioni della moglie.

 

Sono molti i pozzallesi e gli iblei che sono emigrati a Viareggio per lavoro.

 

Campo lavorava nelle rifiniture di barche di lusso.

 

I suoi genitori hanno già raggiunto Viareggio.

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Di Modicainfigura (del 30/06/2009 @ 20:47:30, in News, linkato 83 volte)

Noi tendiamo la mano all’amministrazione per un dialogo costruttivo. Ma se l’intenzione è quella di troncare i rapporti, a noi sta bene"

La Cisl fa sindacato, non politica. Che il sindaco se lo metta in testa. E se non gli sta bene, sono affari suoi. Noi tendiamo la mano all’amministrazione per un dialogo costruttivo in questo momento difficile. Ma se l’intenzione è quella di troncare i rapporti con il sindacato, a noi sta bene». E’ lapidario Giovanni Avola, segretario generale della Cisl, nel difendere a spada tratta l’operato di Gianfranco Marino, segretario della funzione pubblica e firmatario di un documento nel quale si rivendicavano i meriti del sindacato per l’ottenimento degli arretrati salariali da parte dei 100 dipendenti comunali.

Un documento che aveva indispettito il sindaco Antonello Buscema, che, a sua volta, aveva diramato una nota per «redarguire» Marino, pretendendo una presa di posizione chiara da parte di Avola. Quest’ultimo l’ha fornita ieri mattina in maniera fin troppo esplicita, la sua visione d’insieme: «Qui a Modica – dichiara sorridendo il segretario generale Cisl – vige da tempo una regola non scritta: se un sindacato non contraddice l’amministrazione, fa sindacato. Se esprime una opinione differente, fa politica. Allora siamo contenti di fare politica, vuol dire che siamo più bravi degli altri. La Cisl – conclude Avola – è questa, che piaccia o no».

Gianfranco Marino ribadisce la sua posizione: «Nessuna azione provocatoria verso la giunta Buscema – dice – ma è un dato di fatto che lo stesso sindaco è tornato sulle sue decisioni più di una volta. Prima sosteneva che gli arretrati non dovevano essere iscritti in bilancio. Poi li ha previsti nello strumento finanziario, sostenendo tuttavia che non dovevano essere erogati nel corso dell’anno. Infine – conclude Marino – ha liquidato ai dipendenti quanto dovuto grazie alla disponibilità di cassa, resa possibile con i 5 milioni erogati dalla Regione dopo il nostro recente sit-in di protesta a Palermo». Marino ha incassato anche la solidarietà e il sostegno del segretario generale Cisl Sicilia Angelo Fullone.

(Nella foto da sx Giovanni Avola e Gianfranco Marino della Cisl)

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Di Modicainfigura (del 30/06/2009 @ 20:42:28, in Cronaca , linkato 90 volte)

Il furto nella notte tra sabato e domenica in centro storico. Certa la presenza di un basista che spiava i movimenti della famiglia del noto avvocato modicano. Indaga la Polizia

Sono ladri professionisti dai gusti raffinati quelli che nella notte tra sabato e domenica hanno svaligiato l’abitazione di corso Umberto I del consigliere comunale del Pdl Michele D’Urso, noto avvocato, già presidente della banca di credito cooperativo della Contea. Un bottino composto solo da argenteria di prima scelta, per un valore di circa 10mila euro, quello che i malviventi sono riusciti a portarsi via indisturbati dall’appartamento del palazzo residenziale del centro storico. Il consigliere D’Urso era convolato a nozze da poco, e l’argenteria trafugata dai ladri costituiva il regalo del matrimonio. I ladri hanno agito a colpo sicuro, quasi certamente con l’aiuto di un basista.

Proprio sabato mattina, difatti, la famiglia D’Urso si era trasferita nella residenza estiva di Marina di Modica. I malviventi sono quindi penetrati nell’appartamento con la certezza che non vi fosse nessuno. I ladri hanno agito quasi all’alba, per riuscire nell’intento di non dare nell’occhio. Fino alle 4, difatti, era aperto il bar della galleria, sotto il condominio. Né il gestore, né i clienti seduti ai tavoli all’aperto hanno notato nulla di strano. Alla chiusura del locale, i malviventi hanno trovato il modo di aprire il portone del palazzo. Sono poi saliti per le scale, senza usare l’ascensore, rimasto fermo al piano dell’inquilino che lo aveva utilizzato per ultimo.

Una sicurezza che travalica quasi nella spavalderia, visto che i ladri erano in possesso di un buon numero di informazioni fondamentali per la riuscita del colpo. Oltre ad essere a conoscenza dei movimenti della famiglia D’Urso, i malviventi sapevano che il sistema d’allarme era momentaneamente guasto. Hanno quindi forzato la porta blindata dell’appartamento senza doversi preoccupare di disinserire l’antifurto. Nello scassinare la complicata serratura senza troppi sforzi, i ladri non hanno provocato il minimo rumore. Gli inquilini del terzo piano, dov’è ubicato l’appartamento preso di mira, hanno continuato a dormire. Circostanze che la dicono lunga sull’abilità dei ladri. Questi ultimi hanno ignorato gli altri oggetti di valore dell’appartamento, elettrodomestici e soprammobili. Hanno puntato dritto sull’argenteria. I cassetti svuotati e il soqquadro generale testimoniano che i malviventi erano alla ricerca anche di contante e gioielli. In questo caso sono rimasti a bocca asciutta.

L’amara scoperta del furto è stata effettuata dallo stesso Michele D’Urso. Il consigliere comunale ha trovato la porta d’ingresso socchiusa e le luci accese. Il disordine lasciato dai ladri ha subito spazzato via ogni residuo dubbio. L’avvocato ha sporto denuncia in commissariato. La Polizia sta conducendo le indagini, incentrandole sulla presenza di un basista che per giorni ha avuto tempo e modo di studiare il palazzo, l’ingresso dell’appartamento e i movimenti dei suoi inquilini. In questo caso le testimonianze dei cittadini, anche quelle all’apparenza più insignificanti, potrebbero rivelarsi decisive per risalire ai malviventi.

Monta di conseguenza tra la gente la preoccupazione di lasciare i propri appartamenti incustoditi nella stagione estiva. L’assenza di un presidio permanente delle forze dell’ordine in centro storico non fa che aggravare le situazione. Mentre latita il poliziotto di quartiere, campeggia nei weekend la stazione mobile dei Carabinieri, spesso posizionata di fronte a piazza Matteotti. Ma evidentemente non basta. I ladri sanno come muoversi e agiscono sul velluto, proprio come accaduto con questo furto, l’ultimo di una lunga serie che ha interessato negli ultimi mesi un po’ tutte le zone della città, con particolare riferimento al centro storico.

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Informazione di garanzia anche per Patrizia Valenti, succeduta all´attuale parlamentare modicano del Pdl alla presidenza del Consorzio siciliano autostrade

Informazione di garanzia per i due ultimi presidenti del consorzio autostrade siciliane, Cas. Le ha inviate il sostituto procuratore di Messina, Vincenzo Cefalo, nell’ambito di una inchiesta che riguarda le gestioni del Cas sotto la presidenza di Nino Minardo (nella foto), parlamentare Pdl, e di Patrizia Valenti.

Il magistrato ipotizza il reato di abuso di ufficio e di rifiuto ed omissione di atti di ufficio. Insieme ai due ex presidenti, Nino Minardo, rimasto in carica per quasi un anno e dimessosi all’inizio di dicembre del 2007 e per Patrizia Valenti, al cui posto è subentrato in questi giorni il commissario ad acta inviato da Raffaele Lombardo, Manlio Munafò, sono indagati anche alcuni funzionari e componenti del consiglio di amministrazione.

La prima indagine riguarda la presidenza Minardo per una delibera adottata dal Cda nel settembre 2007 grazie alla quale fu insediato Vincenzo Pozzi, nel ruolo di direttore generale del Cas. Per il magistrato non sarebbe stata operata la necessaria comparazione delle candidature tra quanti presentarono i loro curricula per il posto di direttore generale. La nomina di Pozzi fu contestata infatti da alcuni componenti del Cda che votarono contro mentre Nino Minardo nella sua qualità di presidente, il suo vicepresidente Carmelo Torre, ed altri due componenti votarono a favore.

Un esposto alla procura della repubblica di Messina da parte di Dario La Fauci, componente il Cda, innescò l’indagine che è ora sfociata negli avvisi di garanzia. La seconda indagine riguarda ancora l’affidamento dell’incarico a Vincenzo Pozzi per il quale fu previsto il compenso di 107mila euro l’anno lordo. Il reato di rifiuto di atto di ufficio da parte di Nino Minardo e di quanti votarono la delibera riguarda la mancata esecuzione di una sentenza del tar del 2006 che obbligava il Cas a procedere all’approvazione della graduatoria interna per titoli per procedere alla nomina del posto di dirigente generale dell’ente. La graduatoria peraltro era stata approvata l’anno prima dal commissario ad acta del Cas ed era pertanto ancora valida.

Patrizia Valenti, succeduta a Minardo nell’aprile del 2008, dopo la nomina del parlamentare modicano alla guida della fondazione Federico II di Palermo, , è tata destinataria dell’avviso di garanzia sempre per il rifiuto di atti di ufficio. Valenti infatti si è rifiutata di assumere quale direttore generale l’avvocato Olivia Pintabona, che aveva aperto una lunga battaglia legale con il Cas per vedere riconosciuti i suoi diritti.

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Di Modicainfigura (del 30/06/2009 @ 20:36:16, in News, linkato 84 volte)

catania01gColpo di scena al processo per il buco milionario nel bilancio del Comune di Catania che vede indagati per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico l'ex sindaco Umberto Scapagnini e due giunte municipali. Stamattina nel corso dell'udienza preliminare il pubblico ministero Francesco Puleio ha depositato un nuovo faldone di intercettazioni. Riguardano colloqui telefonici tra gli ex ragionieri generali del Comune Bruno e Castorina. Del nuovo capitolo sono rimasti sorpresi i legali degli imputati, che hanno chiesto un rinvio per studiare gli atti. I giudici hanno aggiornato l'udienza al 6 ottobre.
Sara' invece giudicato col rito immediato l'ex assessore Gaetano Tafuri. Il giudice stamattina ha momentaneamente stralciato la posizione di Scapagnini, che il 14 luglio sara' sottoposto ad una perizia medica per accertare se sara' in grado di partecipare al processo. Nel processo per il buco in bilancio hanno pesato le osservazione mosse dai revisori dei conti relativamente al bilancio consuntivo dell'anno 2003, sul quale si e' espressa pure negativamente la Corte dei Conti L'indagine avrebbe accertato un deficit di centinaia di milioni di euro. Nell'inchiesta e' confluita anche l'indagine su Catania Risorse, societa' costituita nel dicembre 2006 dal Comune allo scopo di ripianare l'indebitamento. Il risanamento delle casse comunali sarebbe stato realizzato attraverso la vendita di beni immobili che invece sarebbero invendibili. Gli indagati hanno dichiarato ai pm di avere agito per evitare la dichiarazione dello stato di dissesto.

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Di Modicainfigura (del 30/06/2009 @ 20:31:28, in Cronaca , linkato 81 volte)

 

PARIGI - Di nuovo un Airbus inghiottito dal mare, ancora una tragedia e un lutto che colpiscono duramente la Francia. Un mese dopo - era la notte fra il 31 maggio e il 1/o giugno - l'incidente dell'Airbus 330 Rio de Janiero-Parigi che ha causato la morte di 228 persone, un Airbus 310 della compagnia di bandiera Yemenia è precipitato al largo delle isole Comore con 153 passeggeri a bordo, una sessantina dei quali francesi: c'é una superstite, una ragazza di 14 anni, ha riferito la Croce Rossa locale. Alcuni cadaveri sono stati già recuperati in mare, e sono stati avvistati rottami del velivolo. Le operazioni di ricerca sono ostacolate dal maltempo. Ma la Francia accusa: quell'aereo in particolare - sul quale i passeggeri si sono imbarcati a Sanàa, nello Yemen, che non è quello, l'A330, con il quale erano partiti da Parigi - non poteva volare sui nostri cieli, era stato escluso per "irregolarità". Dallo Yemen ribattono: il velivolo era stato "sottoposto a una ispezione completa" nel maggio scorso sotto la supervisione di Airbus, era "in linea con gli standard internazionali" e una settimana fa aveva assicurato un collegamento con Londra. A causare l'incidente potrebbero essere state le cattive condizioni del tempo - fortissime raffiche di vento, ma non un temporale - nella zona dell'aeroporto di Moroni, nelle Comore, dove l'aereo doveva atterrare. Ma su come siano andate le cose le opinioni sono diverse.

L'A310 avrebbe tentato un atterraggio d'emergenza, forse un ammaraggio, ipotesi avvalorata secondo esperti dal ritrovamento di un superstite. Il segretario di Stato francese ai trasporti, Dominique Bussereau, dice invece che ci sarebbe stato "un avvicinamento" del velivolo all'aeroporto, quindi "una ripresa di velocità, poi un nuovo avvicinamento che sarebbe stato mancato". Testimoni presenti all'aeroporto di Moroni raccontano infine che il velivolo si è schiantato dopo aver fallito l'atterraggio: "L'aereo era a circa 50 metri dal suolo, in avvicinamento della pista, e invece di imboccare la corsia d'atterraggio ha deviato ed è uscito dall'asse della pista, prendendo una direzione anomala verso il mare".

Quello che è invece certo è che l'aereo inabissatosi al largo delle Comore non è quello con il quale il volo è cominciato ieri dall'aeroporto parigino di Roissy. I passeggeri si erano imbarcati infatti su un A330 di recente costruzione, altri erano saliti durante uno scalo a Marsiglia. Tutti fino a Sanaa, nello Yemen, dove i passeggeri hanno cambiato apparecchio imbarcandosi su quel maledetto A310. L'aereo - un modello, tra l'altro, che non è più in produzione dal 2007 - era poi partito verso Gibuti e Moroni, nelle isole Comore. Molti dei passeggeri imbarcati erano comoriani che vivevano in Francia. E la rabbia delle associazioni degli immigrati è esplosa all'aeroporto di Marsiglia. Il segretario di Stato Bussereau non solo ha puntato il dito contro quell'A310 in particolare - costruito nel 1990, dall'ottobre 1999 alla Yemenia, 51.900 ore di volo, - che era stato "escluso" dal suolo e dal cielo francese per "irregolarità" che erano state riscontrate "nelle sue attrezzature", ma ha aggiunto che anche la stessa compagnia di bandiera yemenita era "molto controllata", anche se non era nella lista nera delle compagnie aeree vietate in Francia. I corpi di più di 50 dei 153 passeggeri sono stati già ritrovati.

C'é solo una superstite, una ragazza di 14 anni, ricoverata in ospedale a Moroni, in condizioni "non preoccupanti", ha riferito la portavoce locale della Croce Rossa, Ramulati Ben Ali. In precedenza, a lungo era durata l'incertezza, in particolare perché varie fonti mediche comoriane avevano invece parlato del ritrovamento in vita di un bambino di cinque anni, "che galleggiava sull'acqua". Qualche organo di informazione aveva detto che anche il pilota dell'A310 si era salvato. Notizia smentita dal ministro dei trasporti dello Yemen. Quel pilota - Khaled Hajib, 35 anni - si era invece salvato dall'attacco terroristico di Mumbai del novembre scorso, ha riferito la tv al Arabiya sul suo sito: Hajib era fra i civili presi in ostaggio dai terroristi nell'hotel Taj Mahal.

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Di Modicainfigura (del 30/06/2009 @ 20:30:36, in Cronaca , linkato 81 volte)

 
VIAREGGIO -  E' salito a 14 il bilancio delle vittime dell'esplosione nella stazione di Viareggio. Il cadavere di una donna, secondo quando si apprende dai Vigili del Fuoco, è stato ritrovato dai vigili del fuoco tra le macerie di un edificio al civico 32 di via Ponchielli,

Si tratta comunque di un bilancio destinato ad aggravarsi, poiche' risultano ancora persone disperse e molti dei feriti sono in condizioni gravi. Il presidente del Consiglio Berlusconi, che ha compiuto un sopralluogo nella zona del disastro ed ha incontrato il sindaco di Viareggio, ha annunciato che sara decretato nel prossimo Cdm lo stato d'emergenza.  Il governo - ha detto ancora Berlusconi - garantira' la ricostruzione del 100% delle case distrutte.

BERLUSCONI CONTESTATO

Berlusconi e' stato accolto da  applausi ma anche fischi e urla di 'buffone'. Appena arrivato nella sede del Comune di Viareggio è stato accolto da alcune centinaia di persone: alcuni lo hanno applaudito, ma in molti lo hanno fischiato urlando ripetutamente 'buffone'.

La contestazione nei confronti del premier è proseguita anche dopo l'ingresso del Cavaliere nella sede del comune, che è stata blindata dalle forze dell'ordine. Delle circa 300 persone che si trovano davanti al municipio molti hanno ripetutamente urlato "Buffone buffone" all'indirizzo di Berlusconi, rivolgendogli anche offese.

Davanti al comune si trova anche un gruppetto di sostenitori del Cavaliere, meno nutrito, che sta applaudendo nei suoi confronti. Al suo ingresso nella sede del comune Berlusconi non ha risposto alle offese limitandosi a salutare chi lo applaudiva. Nella piazza del comune le fazioni pro e contro Berlusconi si stanno sfidando a colpi di slogan.

Il premier  aveva effettuato un sopralluogo alla stazione dove la scorsa notte è esplosa una cisterna carica di gpl. Berlusconi si era soffermato con i vigili del fuoco chiedendo spiegazioni sul tipo di intervento che si sta realizzando ed è passato davanti alle abitazioni che sono crollate e dove si stanno cercando ancora i dispersi.

PAPA, DOLORE CHE COLPISCE L'INTERA CITTA'
Appresa la notizia dell'incidente alla stazione di Viareggio, Benedetto XVI esprime "profonda partecipazione" al "dolore che colpisce l'intera città'" e mentre prega "per quanti sono tragicamente morti" invoca "la guarigione per i feriti". Il papa lo scrive in un telegramma inviato all'arcivescovo di Lucca, mons. Benvenuto Castellani e reso noto dalla sala stampa vaticana.

CITTA' SCONVOLTA, TURISTI IN SPIAGGIA
I viareggini tra la stazione, l'ospedale e il Comune, i turisti in spiaggia oppure a spasso sul lungomare in costume e pareo. Viareggio è oggi una città divisa in due: l'esplosione che ha squarciato la notte ha sconvolto la vita di questa cittadina: fin dai primi istanti successivi allo scoppio del gas fuoriuscito dal vagone cisterna la gente si è riversata in strada, per aiutare i soccorritori, per cercare i propri cari, oppure soltanto per paura.

 E con il passare delle ore il viavai è aumentato fino a quando davanti al municipio, dove è stato allestito il centro dei soccorsi, si é formata una piccola folla di alcune centinaia di persone, riunite in capannelli a raccontare quanto è accaduto. Diversa l'atmosfera sul lungomare dove i turisti, la maggior parte stranieri, erano quasi gli unici presenti. Come in spiaggia, tra un beach-volley, un bagno e un po' di tintarella.

'BLOCCATI IN ESTREMIS DUE TRENI PASSEGGERI'
Secondo la testimonianza del consigliere regionale della Toscana Marco Montemagni (Gruppo misto) "e'erano due treni passeggeri in arrivo nei minuti immediatamente successivi all'incidente che ha provocato la strage nella stazione di Viareggio. Solo grazie alla velocità del capostazione i due treni sono stati bloccati".

"Se quei treni fossero arrivati in stazione sarebbe stata una vera ecatombe - aggiunge Montemagni -. A bordo c'erano centinaia di passeggeri. Il comportamento del capostazione conferma che Ferrovie dello Stato deve desistere dalla sfrenata corsa verso l'automazione. Il fattore umano resta decisivo".

BERTOLASO,2 GIORNI PER OK CIRCOLAZIONE
Tra due giorni dovrebbe essere riattivata la linea ferroviaria dopo l'incidente alla stazione di Viareggio. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sottolineando che "ci vorranno almeno ventiquattr' ore per svuotare dal gas le cisterne e altre ventiquattro per riattivare la linea ferroviaria". Quanto alla ricerca dei dispersi, il capo della Protezione civile ha aggiunto che si scaverà fin quando "non avremo la certezza che non vi saranno più persone" e ha ribadito che il numero delle vittime è probabilmente destinato a salire in quanto qualcuno dei feriti non ce la farà.

TRENITALIA, MODIFICHE A PERCORSI
A causa dell'incidente di Viareggio, la circolazione ferroviaria sulla Direttrice Tirrenica è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. Le Fs hanno quindi adottato provvedimenti di circolazione alternativa per i treni interessati. Ecco il programma: per quanto riguarda i treni a media e lunga percorrenza, al momento sono 12 quelli deviati, 17 i convogli che hanno subito limitazioni di percorso e sostituiti parzialmente con bus, 7 quelli cancellati. I ritardi per i convogli diretti da Sud verso Torino sono compresi tra i 60 e i 240 minuti. Questo perché i treni, una volta giunti a Pisa, vengono deviati in direzione Firenze per poi continuare verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino. Tra Bologna e Piacenza alcuni treni hanno subito ulteriore ritardo a causa di un suicidio mortale tra le stazioni di Rubiera e Modena. I treni della Direttrice Tirennica che servono la Liguria e il Piemonte meridionale subiscono ritardi medi di 60 minuti in quanto i convogli della lunga percorrenza provenienti da Torino vengono attestati a La Spezia e quelli in arrivo da Roma a Pisa. Tra Pisa e La Spezia sono i bus sostitutivi a garantire la mobilità. E' stato attivato, inoltre, il numero verde gratuito 800 892021 per tutte le informazioni sulle modifiche del percorso dei treni. Ulteriori informazioni, costantemente aggiornate, saranno disponibili su i new media del Gruppo Fs, FSNews Radio e FSNews, che daranno ampio spazio ai provvedimenti di circolazione alternativa. Il Gruppo FS ha istituito un'Unità di Crisi Nazionale che coordina costantemente i centri operativi dislocati sul territorio, in sintonia con i provvedimenti adottati dalla Protezione Civile.

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:30:10, in News, linkato 86 volte)

Legambiente lancia l'allarme: un reato ogni 500 metri di costa. È quanto rileva il dossier "Mare Monstrum 2009" presentato oggi a Roma. Dati alla mano, si tratta in totale di 14.544 reati su 7.400 km di litorali nazionali, in aumento dell'1,6% rispetto al 2007 quando erano 14.315. Cresce anche il numero delle persone denunciate che da 15.756 passa a 16.012 mentre diminuiscono i sequestri che da 4.101 scendono a quota 4.049. Prime in classifica per illegalità costiera sono le regioni del sud: con 2.776 infrazioni accertate dalle Forze dell'ordine e dalle Capitanerie di porto la Campania guida la classifica, seguono la Sicilia (2.286) e la Puglia (1.577). Si registrano illeciti negli scarichi e nella depurazione: in calo del 5,5%, rimangono ancora molto elevati, con 1.810 infrazioni, 2.141 denunce e arresti (più 8,2%). La Sardegna guida la classifica con 362 infrazioni. In aumento del 10,6% anche la pesca di frodo e quella illegale (da 5.189 a 5.741 reati) con "preoccupanti segnali di infiltrazioni mafiose" (199.896 chili di pesce sequestrato in Sicilia).

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:29:03, in News, linkato 89 volte)

Ahi, ahi! C’è puzza di vanagloria! L’UDC nazionale ha peccato di hybris e gli dèi de noantri lo hanno punito: giunta PDL-MPA per il nuovo governo della Sicilia e non rispetto delle regole di coalizione. Lombardo e PDL dichiarano guerra al popolo dell’unione cristiano democratica. Palazzo d’Orleans è sotto assedio.
Casini rivive in queste ore il mito di Bellerofonte, il giovane che a cavallo di Pegasus volò fino al cielo dell’Olimpo a metter naso, da umano, negli affari divini. Bellerofonte aveva avuto già abbastanza dagli dèì e dalla vita, era forte, bello, coraggioso, fortunato, conosciuto e voluto bene da tutti, ma questo non gli bastava. Lui voleva di più: l’Olimpo! Ma Zeus, che ai segreti di casa sua ci teneva eccome, s’infuriò di brutto e rispedì il giovane sulla terra, cieco, zozzo, storpio e senza cavallo. Il capo degli dèi costrinse il vanitoso Bellerofonte ad una vita da infermo e da emarginato. Il Premier dell’Olimpo punì la sua tracotanza.
Il mito insegna che l'uomo deve vivere la sua vita con la consapevolezza di non poter e dover oltrepassare i propri limiti, primo tra tutti l’ineluttabile condizione di mortale.
Dal mito dei greci alla storia politica dell’UDC nazionale e siciliano il passo è breve. Quello di 3 giorni fa è stato ricordato come il viaggio più scomodo e fastidioso del Governatore di Sicilia a Roma. L’azzeramento della giunta a due settimane dal voto per le Europee e la distribuzione incontrollata di malessere nella maggioranza di governo con conseguente astensione alle urne dei siciliani ingrifati, tanto per prestare il fianco al mito, non poteva passare in giudicato. A Palazzo Grazioli non si scherza! Specie se a rimetterci la faccia e il consenso è il padrone di casa. E la faccia (e pure il consenso) Berlusconi in Sicilia ce l’ha rimessa davvero. Tutta colpa di Lombardo? Pare di sì. Raffaele, da buon credente, aveva sperato fino alla fine che ad attenderlo, di notte, nelle sale di Palazzo Grazioli, ci fosse stato ZeuSilvio e la ninfa Patrizia con il coro delle amichette sue. Altro che mazzate! Invece s’è trovato davanti una Chimera (oggi il mito m’ha preso proprio la mano) -con il corpo leonino di Ignazio La Russa, la faccia incaprettata di Sandro Bondi e la coda viscida di Vernini, i coordinatori del partito del Premier- con un pacco regalo per il nuovo Governo della Sicilia già confezionato. Senza nulla obiettare, la giunta tecnica autonomista doveva essere azzerata! Altro che nulla di fatto cantato dai giornali di mezza Italia, Dl di sfiducia cancellato, cattivi consiglieri e volemose bene, Zeus Berlusconi o meglio ancora la Chimera coordinamentale (La Russa-Bondi-Vernini) detta le condizioni politiche, precise e spietate, per il proseguo del governo in Sicilia: rispetto assoluto del patto di coalizione, etc, etc, si va avanti solo con la maggioranza votata dagli elettori, etc, etc,.. PDL-UDC innanzitutto in giunta, etc, etc… Anche perchè dell’UDC in Sicilia il “Patrono” d’Italia non ne può fare a meno. I conti del dopo urne Europee-Amministrative parlano chiaro. Consenso in discesa libera senza UDC. I magistrati possono anche restare a Palazzo d’Orleans, ma le loro toghe dovranno essere confezionate dalla premiata sartoria del MPA. Ovvero, i tecnici, devono essere espressione del Presidente. Punto e a capo.
Tutto questo accade al Palazzo dei festini romani tre giorni fa. Nel frattempo ogni cosa è mutata. Ieri notte, dal Gabinetto di Patrizia D’addario, che fu residenza di Grazioli e del Cavaliere Berlusconi, arriva la piena fiducia al conquistador di Grammichele Raffaele Lombardo, accidenti!, il Dl salva maggiornaza congelato, echeccavoli!, i fondi Fas quasi in tasca ai siciliani, minchiate!, e UDC fuori dal Governo. Buona la prima, ciak! si gira: la coalizione PDL-MPA, in Sicilia, può fare a meno del consenso plutocratico dell’UDC! Lombardo completa la giunta di governo con Nino Strano, Beninati e Formica.
Bellerofonte Casini è stato punito, a dovere. Vatti a fidare dagli alleati! L’imperatore di Sicilia, il novello Federico II sembrerebbe aver vinto. Almeno per il momento ha vinto. Diciamo che ha quasi vinto. Ci ha comunque stupiti. Ma gli UDCcini siciliani fuori dalle stanze del potere non sanno stare. E mo’ vengono i Casini. Per Ferdinando Bellerofonte. Pierr.. per gli amici.
Socrathe

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:27:45, in Cronaca , linkato 66 volte)

Scicli - Chiusa. Con un muro. Nel modo più semplice e sbrigativo.

La spiaggetta di Bruca da un mese è inaccessibile, per pericolo crolli. Come per dodici giorni lo è stata la spiaggia di Sampieri, grazie a un'ordinanza sindacale tesa a scovare i cani, inaccessibile come forse lo è l'acqua del mare di Cava d'Aliga, dove i tubi della vecchia condotta fognaria sgorgano liquido putrido.

Chiusa come il Cinema di Donnalucata, che quest'anno non apre, e per il Comune, locatore di palazzo Mormino, questo non è un problema.

Chiusa, parola chiave di una città che non apre bocca, come chi la governa.

 

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:24:14, in News, linkato 91 volte)

La settimana prossima vedremo di affidare magari ad un gruppo di dirigenti la guida del movimento, che deve evolvere verso partito del Sud di cui tanto si parla"

All´indomani della formazione della nuova giunta regionale il presidente della Regione Raffaele Lombardo (nella foto) ha annunciato che lascerà la guida dell´Mpa. "Mi dedicherò al cento per cento a tempo pieno al governo della regione non distraendomi ormai con niente perché ce n´è bisogno e ne vale la pena. La settimana prossima vedremo di affidare magari ad un gruppo di dirigenti la guida del movimento, che deve evolvere verso partito del Sud di cui tanto si parla", ha detto al Tgr Sicilia della Rai.

Lombardo ha poi commentato la mancata presenza di assessori del partito guidato da Casini in giunta: "L´Udc è stata invitata da me fino a ieri mattina nella persona del suo segretario nazionale che non ha riscontrato alcuna mia telefonata. In quanto al Pdl quando si definiscono le intese al massimo livello col presidente del Consiglio che è leader di quel partito, poi si trovano anche le soluzioni col coordinamento. Più di questo non so che fare".

Tra le prossime priorità fissate dal presidente c´è la legge sui regimi di aiuto alle imprese e "la riforma del sistema dei rifiuti che ormai è in una condizione di emergenza". E, ha osservato, "all´Ars abbiamo i numeri per governare".

HA VINTO L´ASSE LOMBARDO-MICCICHE´ CON IL PLAUSO DI BERLUSCONI
Vince l’asse Lombardo - Miccichè. A Cuffaro ed ai parlamentari Udc all’Ars non resta che inviare una bottiglia di Coca Cola a casa Miccichè con un messaggio equivoco «Prosit, la Coca Cola eccita e disseta allo stesso tempo, non c’e’ bisogno d’altro!». Ed il vicesegretario regionale Tonino Russo aggiunge «Il nuovo governo Lombardo nasce zoppo: l’assenza di esponenti dell’Udc in giunta avrà ripercussioni negli enti locali. L’ultimo atto di questo teatrino si e’ concluso nel peggiore dei modi.

Non e’ difficile immaginare – continua Russo - che lo scontro, partito dal livello più alto delle istituzioni siciliane, si trasferirà presto negli enti locali». Per la nuova giunta Lombardo i venti di guerra cominciano già a spirare anche perché in seno al Pdl è fallita la manovra dei segretari nazionali La Russa e Castiglione. Il primo sconfitto e’ Angelino Alfano, che da quasi due mesi si batte, per disarcionare Raffaele Lombardo e per mettere fuori gioco Gianfranco Micciche’ senza riuscirci alla fine. Altro delegittimato Giuseppe Castiglione, l’uomo che Alfano ha tenacemente voluto come coordinatore siciliano del partito; Berlusconi lo ha bypassato trattando personalmente con Lombardo, non ammettendolo a palazzo Grazioli e muovendosi in modo autonomo.

Berlusconi ha fatto sua la linea Lombardo ed ha stretto l’asse con Miccichè vero plenipotenziario del Pdl in Sicilia. Gli assessorati a Gaetano Arnao e Nino Beninati si leggono infatti come l’affermazione della linea Miccichè che prevale anche su Renato Schifani che non ce l’ha fatta a far entrare in giunta il suo fedelissimo Francesco Scoma. Per Lombardo sembra partita vinta, almeno al momento, ma i veri giochi si aprono ora perché bisogna amministrare ed affrontare l’aula. Le prime questioni sono da far tremare; la questione Fiat di Termini Imerese e l’emergenza rifiuti. Riuscirà il buon Raffaele a sopravvivere?


LA COMPOSIZIONE DELLA "LOMBARDO-BIS"
Dopo oltre un mese dall’apertura della crisi Raffaele Lombardo ha completato la giunta. Ai nove assessori già indicati il presidente ha infatti aggiunto le tre pedine che mancavano dopo avere ottenuto il via libera da Silvio Berlusconi nei due incontri romani con il cavaliere. Si tratta dell´attuale vicesindaco di Palermo, Mario Milone, tecnico vicino al Pdl, di Nino Strano, catanese, noto alle cronache per aver mangiato la mortadella in senato alla caduta del governo Prodi, uomo indicato da Gianfranco Fini, e di Nino Beninati, messinese, ingegnere, 53 anni, deputato regionale, che entra in quota Pdl, area Alfano. Smentite le previsioni della vigilia che davano Francesco Scoma o il presidente della fondazione del banco di Sicilia Gianni Puglisi, come figura tecnica.

Lombardo ha completato le operazioni dopo avere fatto l´ultimo giro di telefonate con Roma e con i coordinatori nazionali del Pdl, all´interno del quale si sente già aria di fronda per il comportamento del presidente che non ha voluto azzerare i nove3 assessori precedentemente nominati.

Non ci sono state infatti revoche e restano al loro posto i magistrati Massimo Russo e Caterina Chinnici, figlia del giudice ucciso dalla mafia, l’esponente di Confindustria Marco Venturi, l’avvocato Gaetano Armao, i due deputati dell’Mpa Giuseppe Sorbello e Roberto Di Mauro e i "ribelli" del Pdl Giambattista Bufardeci, Michele Cimino e Luigi Gentile, che fanno capo all’area Miccichè.

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:23:04, in News, linkato 67 volte)

Non ci sono opere pubbliche nuove nel piano triennale approvato a maggioranza dal consiglio comunale. Le risorse sono quelle che sono e l’amministrazione punta a realizzare innanzitutto quelle già previste lo scorso anno.

Solo quando ci sarà la disponibilità di risorse, si pensa innanzitutto a fondi europei, altre opere pubbliche saranno messe in cantiere. Non ci sta l’opposizione che parla di approssimazione e superficialità, di mancata programmazione. Per Luigi Carpenzano, capogruppo Pdl, il piano non funziona perché non sono indicate priorità di realizzazione e non si evince come la giunta Buscema vuole procedere. Non è dello stesso parere l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Cerruto che dice « Allargamento della Ss115, rotatorie del Dente e della Caitina, pavimentazione delle strade sono le opere sulle quali puntiamo. Abbiamo le risorse per andare avanti e per dare quelle risposte che la città ci chiede. Sia l’anello della Ss115 sia le rotatorie sono vitali per migliorare la viabilità e rendere tutto il quartiere S. Cuore più vivibile. Non appena avremo a disposizione altre somme procederemo con l’aggiornamento del piano per cui pensiamo ad una sua rivisitazione entro sei mesi».

Per l’opposizione tuttavia ci sono opere che non possono essere ancora rinviate e sulle quali l’amministrazione non ha saputo dare risposte. Dalla rete idrica in varie contrade come Zappulla e Frigintini e l’allargamento della via Modica Giarratana. Alla fine si astengono in quattro ed il piano triennale 20092011 viene confermato nel suo impianto.

E’ invece rinviata l’approvazione per un centro benessere in contrada Beneventano. Giovanni Migliore, Pdl, rileva come il centro abbia bisogno di una grande quantità di acqua al momento non disponibile sulla rete idrica e che la sua entrata in funzione metterebbe in crisi l’erogazione, già precaria, di acqua, nelle zone periferiche e rurali della città.

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:21:08, in News, linkato 74 volte)

Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto delle droghe». Con questo tema si è aperto il primo appuntamento del programma estivo della campagna promosso dal Consorzio Revisioni Modica, «Divertiti Sicuramente». L’incontro si è tenuto in un noto locale della riviera sciclitana in una sala stracolma di giovani, quasi tutti trasportati con bus navetta che hanno fatto la spola da Piazza Italia a Scicli.

E’ stato il comandante della Polstrada di Ragusa, Antonio Capodicasa ad illustrare i rischi legati ad una guida in stato di ebbrezza, o peggio sotto l’effetto di droghe e a volte con la combinazione dell’uso di entrambi. Il rispetto delle regole, un minimo di saggezza e il buon senso, sono gli elementi vincenti ma anche le famiglie possono giocare un ruolo fondamentale per garantire non solo una guida sicura ed una sicurezza per sè e anche per gli altri.

Agenti della Polstrada ha poi controllato i giovani con le apposite apparecchiature dando ampie spiegazioni con una dimostrazione pratica sull’uso dell’etilometro. Dopo il saluto delle autorità e dell’amministratore del consorzio Revisioni Modica, Antonio Mirabella, tutti in pista per ballare e divertirsi. Prossimo appuntamento il 14 luglio sempre «in sicurezza» e con il divertimento assicurato.

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:15:48, in News, linkato 63 volte)

 

 

 

 

 

ViL´assessore Cerruto: "Abbiamo impegnato circa 800mila euro di residui derivanti da mutui contratti e non utilizzati"

VIA Risorgimento è stata da qualche giorno riasfaltata (nella foto). Dopo un anno di lavori è finalmente finito l´incubo per i residenti. L’amministrazione ha intanto dato il via ad un piano di ripavimentazione delle strade più malandate. Si tratta di via S. Cuore, Resistenza Partigiana, via Rocciola Scrofani, la rotatoria di S. Elena e Mauto per un chilometro e mezzo.

«Abbiamo impegnato circa 800mila euro di residui derivanti da mutui contratti e non utilizzati- dice l’assessore Giorgio Cerruto - e possiamo assicurare solo gli interventi più urgenti e ci riserviamo di approntare un altro progetto non appena avremo la disponibilità economica».

Sempre in tema di viabilità è stato appaltato il rifacimento dei muri di contenimento sulla Modica Ragusa in contrada Pisciotto. I lavori avranno la durata di sei mesi, costeranno 60mila euro ed elimineranno il pericolo per gli automobilisti lungo la strada di ingresso in città che a causa della caduta di un muro ha ristretto da anni la carreggiata.

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:14:51, in News, linkato 60 volte)

saldixI saldi in Sicilia partiranno ufficialmente il 4 luglio, su richiesta dell'assessore regionale al commercio Roberto Di Mauro, di Codacons e dei consumatori. Eppure in via ufficiosa è già possibile acquistare capi dell'ultima stagione a prezzi ridotti del 20-30% o più ed usufruire di ingegnose promozioni 3x2 improvvisate dai commercianti.

Secondo Francesco Tanasi, segretario nazionale del CODACONS, si tratta da parte dei commercianti di una dimostrazione di attenzione nei confronti delle proposte Codacons, che da anni punta alla completa liberalizzazione dei saldi sull'Isola per un rilancio dell'economia. "La crisi - afferma Tanasi - è forte e diffusa. Liberalizzare i saldi significherebbe ridare ossigeno al commercio isolano, permettendo alla gente di acquistare a prezzi ridotti nell'arco di tutto l'anno solare, evitando la calca e le fregature tipiche dei giorni di saldo".

Nonostante l'anticipo dei saldi, gli effetti della crisi economica si faranno sentire in tutti i settori. Se a tutto ciò si aggiunge che i listini sono ancora eccessivamente elevati nell'abbigliamento come nelle calzature, la previsione Codacons è di una riduzione degli acquisti tra il 12 e il 17% rispetto ai saldi estivi del 2008, con una spesa a famiglia che non supererà i 150-180 euro. Inoltre solo il 45% dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. Dati poco incoraggianti a dire il vero e che sembrano confermare le teorie portate avanti dalle associazioni dei consumatori, secondo le quali un intervento mirato e puntuale sui prezzi all'ingrosso e al dettaglio e la liberalizzazione dei saldi potrebbero far tirare un respiro di sollievo all'economia isolane e alle tasche dei consumatori.

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:13:14, in Cronaca , linkato 81 volte)

pino-maniaciC'è un piano della mafia per uccidere Pino Maniaci. E a raccontarlo a Livesicilia è lo stesso cronista che rivela: "Sono le famiglie di Borgetto, Montelepre, Partinico, Cinisi e Terrasini".
La paura e il coraggio, la convinzione che qualcosa possa accadere da un momento all'altro. Il giornalista di Telejato non nasconde la tensione, né la voglia di andare avanti. Incoraggiato dalla recente sentenza di assoluzione dall'accusa di esercizio abusivo della professione giornalistica: "Ringrazio l'Ordine nazionale". Un solo rammarico: "Aver tirato dentro la mia famiglia".

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Di Modicainfigura (del 29/06/2009 @ 23:12:43, in News, linkato 67 volte)

ROMA - Trentacinque euro per una giornata al mare: è la spesa che in media una coppia sostiene per trascorrere qualche ora in uno stabilimento balneare della penisola, tra lettini, ombrelloni e spuntini. Una cifra che porta l'Italia al top tra i paesi europei per il caro-spiaggia.

A dirlo è una inchiesta realizzata dal Codacons, che ha preso in esame la giornata tipo di due bagnanti in diversi Paesi. L'indagine - spiega l'associazione - ha considerato l'affitto per una giornata di un lettino, una sdraio ed un ombrellone e ha tenuto conto anche dei consumi alimentari (due bottiglie d'acqua e due panini acquistati in spiaggia). In Italia due persone pagano mediamente 35 euro in uno stabilimento di medio livello. La spesa però sale fino a 50 euro, se gli stessi acquisti vengono fatti in località più esclusive o in stabilimenti di livello superiore. Per i medesimi servizi, in Croazia una coppia spende mediamente 20 euro, contro i 22 euro della Grecia e i 24 euro complessivi della Spagna. In Turchia, invece, una giornata al mare costa mediamente 25 euro per due persone. Più care dell'Italia, solo Francia e Germania, dove un lettino, una sdraio ed un ombrellone, insieme ai consumi alimentari, costano mediamente 40 euro a coppia in Francia e 36,5 euro in Germania. Differenze di prezzo, sottolinea il Codacons, "giustificate da un servizio di livello superiore e stipendi sensibilmente più elevati rispetto al nostro Paese". Proprio sulle tariffe degli stabilimenti balneari, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha dato il via ad un blog per raccogliere le segnalazioni dei consumatori e creare una mappatura dei prezzi e degli aumenti in Italia.

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Di Modicainfigura (del 27/06/2009 @ 22:48:08, in Cronaca , linkato 86 volte)

Hanno risposto alle domande il vice sindaco ed assessore all’urbanistica Teo Gentile e dall’assessore ai servizi sociali Maurizio Miceli

Il comune di Scicli si è occupato di tutto quanto rientrava nelle sue competenze per quanto riguarda la vicenda dei cani assassini. E’ il sunto delle dichiarazioni rese ieri mattina al sostituto procuratore Maria Mocciaro, titolare dell’inchiesta, dal vice sindaco ed assessore all’urbanistica Teo Gentile e dall’assessore ai servizi sociali Maurizio Miceli.

I due amministratori della giunta Venticinque sono stati sentiti in qualità di persone informate dei fatti, per chiarire alcuni aspetti secondari della tragica vicenda sfociata lo scorso marzo nella morte del bambino modicano di 10 anni Giuseppe Brafa, sbranato vivo dai randagi, che, meno di 24 ore dopo, aggredirono anche una giovane turista tedesca mentre faceva jogging in spiaggia. La prossima settimana saranno altresì sentiti l’assessore all’ecologia e manutenzioni Raffaele Giannone e Giovanni Brafa, il padre della piccola vittima.

(Nella foto il palazzo di giustizia di Modica)

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Di Modicainfigura (del 27/06/2009 @ 22:43:41, in News, linkato 103 volte)

Traffico fermo e automobilisti con gli occhi sgranati in piazza Corrado Rizzone

E S. Pietro portò l’acqua alla fontana. Non è una nuova parabola evangelica ma ha per protagonista ben più laico l’assessore al centro storico Elio Scifo (nella foto con, sullo sfondo, l´acqua che zampilla dalla fontana) che stamane ha premuto il pulsante per rimettere in azione la fontana di piazza Corrado Rizzone.

Traffico fermo e automobilisti con gli occhi sgranati, alle 13 lo zampillo della fontana si alza per un paio di metri riversando l’acqua su ciottoli a secco da oltre un anno. E’ il miracolo di S. Pietro o quasi perché la fontana funziona e promette di essere ancora più bella, Scifo dixit, di sera con il gioco di luci multicolori che si annuncia. I lavori in corso da due settimane,dal costo di cinquemila euro, hanno riguardato il potenziamento delle vasche di raccolta, tre da dieci mila litri ciascuno, un sistema di decantazione più efficiente e filtri capace di drenare l’acqua sporca.

IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI DI SAN PIETRO
Sono in corso i festeggiamenti in onore del patrono S. Pietro. Sarà la celebrazione delle 19 a segnare ufficialmente l’inizio dei festeggiamenti religiosi con la conferenza di Carmelo Raspa su «Pietro e Paolo, un vangelo, due missioni» a seguire alla Domus Petri.

Il fine settimana sarà caratterizzato anche dalla presenza delle tradizionali bancarelle che ritornano nel centro cittadino. Un centinaio gli ambulanti lungo il viale Medaglie d’oro che sarà pertanto chiuso al traffico fino a lunedì. I disagi per i residenti ed i commercianti del viale saranno contenuti grazie ad una allocazione delle bancarelle che non ostruirà gli ingressi ed i passaggi pedonali.

Il comando dei vigili urbani ha emanato una ordinanza con la quale viene regolamentata tutta la viabilità cittadina nel centro storico per i tre giorni della festa. La via Veneto sarà aperta a doppio senso di circolazione mentre in via Fiumara non sarà possibile parcheggiare. Sabato e domenica è stata sospesa la chiusura serale del corso Umberto mentre lunedì l’arteria sarà chiusa al traffico dalle 18 alle 24 e la sosta vietata. Senso unico a salire per la via Nazionale e senso unico a scendere dalla via Modica Sorda mentre in via Nazario Sauro è stato istituito il senso unico a salire in direzione del quartiere Dente.

IL FASCINO DI UNA FESTA RELIGIOSA CHE NON TRAMONTA MAI
La religiosità di S. Pietro (nella foto il duomo) contro il folklore ed il sentimento popolare di S. Giorgio. Il programma in onore di S. Pietro concede infatti poco al sentimento popolare ed alle manifestazioni folkloristiche e si concentra piuttosto sulla riflessione e sul vangelo. Non manca naturalmente l’appuntamento con la processione che si terrà lunedì prossimo con la statua settecentesca del Civiletti che raffigura S. Pietro ed il paralitico.

Nella festa di S. Pietro non ci sono «gira»,banchetti,fazzoletti rossi,ma una serie di appuntamenti laici e religiosi. I due patroni della città si mantengono così ancora distanti e riflettono un diverso approccio al sentimento religioso da parte delle due comunità parrocchiane. Il primo appuntamento è per venerdì alle 20 alla Domus Petri con una conferenza su «Pietro e Paolo; un solo vangelo, due missioni» tenuta dal biblista Carmelo Raspa.

Sabato concerto in chiesa del soprano Claudia Perrone e serata di fraternità parrocchiale. Domenica sarà il vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò a celebrare la messa, accompagnato dal coro della città. Lunedì giornata del patrono con la processione che prenderà il via alle 20.La festa del patrono chiuderà con i giochi pirotecnici di mezzanotte dalla collina dell’Idria. Il gruppo giovanile della parrocchia ha organizzato per il fine settimana un concerto ed una fiera del dolce il cui ricavato andrà a favore del centro di ascolto della Caritas cittadina.

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