Il leader nazionale spazia a tutto campo e ne ha per tutti
E’ la festa del popolo Udc;ci sono tutti, da PierFerdinando Casini a Saverio Romano, da Peppe Drago a Pippo Gianni, Concetta Vindigni e Franco Antoci. Sulla scena i più attesi sono i due leader e non tradiscono le attese.
Peppe Drago non può fare a meno di parlare della sua vicenda. « Chiedo scusa due volte – dice – A chi ha avuto fiducia in me e si è sentito tradito da una sentenza che io ritengo ingiusta e che vivo con dolore. Chiedo scusa poi per essermi lasciato andare e caduto nelle provocazioni in consiglio comunale. Non è da me, un uomo delle istituzioni non deve mai cedere anche se io l’ho fatto per i lavoratori». Poi è il turno di Casini; esordisce sul palco salutando Peppe Drago come « il leader nazionale dell’Udc», forse una provocazione alla, forse un anticipo per incarichi futuri. Poi Casini entra nel merito e rimprovera a Drago di essere stato troppo buono « Anche con chi non lo meritava» dice nel gelo della piazza lanciando una stilettata all’ex Piero Torchi.
« La sentenza non ti impedirà di fare politica insieme a noi» Poi Casini spazia a tutto campo; da Raffaele Lombardo, il miglior alleato della Lega, uno che ha ridicolizzato le istituzioni, al referendum e Di Pietro « un buffone». Si chiude con bandiere al vento e l’abbraccio, quasi liberatorio di Pier Ferdinando Casini e Peppe Drago.
"Sono spiaciuto che si portino sulle prime pagine dei giornali situazioni che dovrebbero attenere esclusivamente alla vita di una famiglia. Tutto qui". Silvio Berlusconi, tra lo scroscio degli applausi della platea, risponde così ai cronisti che a Bari lo interpellano sull'intervista rilasciata oggi da Daniela Santanché a Libero: l'ex di An attacca Veronica Lario dicendosi a conoscenza del fatto che la moglie del presidente del Consiglio ha un compagno. Nessuna smentita e nessuna conferma da parte del presidente del Consiglio sull'ultima puntata, finita su un giornale, del gossip politico-familiare che lo riguarda. Ma da Berlusconi arriva una difesa a spada tratta della sua privacy, su un fatto che in ogni caso - puntualizza - riguarda esclusivamente la vita della sua famiglia. Punto e basta. Ma è un fatto che per la seconda volta il presidente del Consiglio, nei giorni in cui sulle pagine dei giornali si infittiscono interviste, retroscena e foto sul caso Noemi - a seguito del quale Veronica Lario ha annunciato la volontà di divorziare - e sulle presunte invitate alle feste di Villa Certosa, si trovi ancora una volta schierata al suo fianco l'ex deputata di An determinata ad offrire al giudizio degli italiani un' angolazione diversa della dinamica che ha portato ai ferri corti il premier e sua moglie.
E per questo obiettivo la Santanché è pronta a denunciare quello che definisce "un gioco truccato" e a sacrificare anche la solidarietà femminile della quale si è sempre fatta paladina nella sua storia politica. Già all'indomani dello sfogo di Veronica Lario contro il marito ("frequenta minorenni") la leader del Movimento per l'Italia non le aveva risparmiato critiche perché, a suo avviso, la consorte del presidente del Consiglio aveva sbagliato dicendo cose inopportune come moglie, come madre e come italiana. Ed oggi rincara la dose. "Il presidente non ha sfasciato nessuna famiglia - dice infatti nell'intervista di Libero- ma è Veronica Lario che da molto tempo ha un compagno".
Berlusconi "ha tentato di tutto per tenere ugualmente in piedi la famiglia. Ha rinunciato ad avere al fianco la sua donna - spiega -, ha accettato che l'Italia non avesse una first lady, ha messo da parte il suo orgoglio di uomo. Con la moglie ha fatto un patto: andiamo avanti, non sfasciamo tutto, ha pensato ai figli, ai nipotini. Insomma, ha fatto quello che pochi uomini, soprattutto nelle sue condizioni, avrebbero il coraggio di fare. Ha accettato ciò che pochi uomini accettano. Cosa gli sarebbe costato divorziare e rifarsi una famiglia, un amore? Il battito di un ciglio e la questione era risolta. E invece nulla". Santanché spiega al quotidiano di Vittorio Feltri di essersi decisa a rendere nota questa "verità " per l'insistenza con la quale viene condotta la campagna mediatica contro il premier "non più accettabile, sopportabile". "Qui c'é di mezzo il futuro del paese", sostiene.
ROMA - Scendono i prezzi di Telecom Italia per le chiamate da telefono fisso a mobile. A partire dal primo luglio, come si legge in un annuncio a pagamento sui quotidiani, la compagnia telefonica mette mano alle forbici e taglia i prezzi fino a 16% per le famiglie e fino al 15% per le imprese. Continua così, secondo il meccanismo del price cap, il progressivo decalage dei prezzi da fisso a mobile partito nel 2003.
LE FAMIGLIE. Rimane invariato lo scatto alla risposta (7,87 centesimi), ma scendono i prezzi per ogni minuto di conversazione. In particolare, per telefonare a un cliente Tim il prezzo passa da 15,36 a 13,36 centesimi al minuto in fascia intera (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18,30), e da 8,92 a 7,76 centesimi in fascia ridotta (dalle 18,30 alle 8 dei giorni feriali e sabato, domenica e festivi); per chiamare un telefonino Vodafone saranno sufficienti 13,86 centesimi, contro i precedenti 15,95, in fascia intera e 7,92 centesimi (da 9,11) in quella ridotta. La telefonata verso Wind costerà invece rispettivamente 15,61 centesimi al minuto (dai precedenti 16,86) e 9,08 centesimi (da 9,65). Lo 'sconto' più rilevante sarà quello relativo alle chiamate a cellulari H3G, che scendono da 22,01 a 18,52 centesimi al minuto in fascia intera (-15,9%) e da 12,78 a 10,84 in quella ridotta (-15,2%).
LE IMPRESE. Risparmi in vista anche per le chiamate da fisso a mobile effettuate dalle aziende. Nel dettaglio, le telefonate verso Tim scendono da 11,68 a 10,14 centesimi al minuto (-13,2%), quelle verso Vodafone da 11,78 a 10,26 centesimi (-12,9%), quelle verso Wind da 12,65 a 11,64 (-8%) e quelle verso H3G da 17,17 a 14,63 (-14,8%). Anche in questo caso lo scatto alla risposta resta invariato a 7,87 centesimi.
DAL 2003 PREZZI GIU' DI OLTRE IL 50%. Con questa manovra tariffaria, che risente anche della flessione dei costi di terminazione (vale a dire la parte di tariffa che spetta all'operatore verso la cui rete è diretta la chiamata), Telecom Italia prosegue così nel progressivo decalage dei prezzi verso i cellulari. Dal 2003 le tariffe al minuto verso Tim sono diminuite del 56,8% in fascia intera e del 49,9% in fascia ridotta, quelle verso Vodafone rispettivamente del 53,4% e del 55,1%, verso Wind del 55,8% e del 45,7% e verso H3G del 37,3% e del 51,9%.
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| LONDRA - Millvina Dean, l'ultima superstite del naufragio del Titanic, è morta in Gran Bretagna all'età di 97 anni. Lo ha annunciato la BBC citando alcuni amici. L'anziana donna viveva in una casa di riposo a Southampton, nell'Inghilterra meridionale, città portuale da cui era partito il viaggio del transatlantico affondato nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 dopo avere urtato contro un iceberg. All'epoca della tragedia la signora Dean aveva appena due mesi. Negli ultimi tempi era in difficoltà finanziarie e lo scorso ottobre aveva venduto all'asta alcuni cimeli del Titanic per pagarsi la degenza nella struttura che la ospitava. Leonardo di Caprio, Kate Winstel e James Cameron, protagonisti e regista del film sul naufragio, alcune settimane fa avevano lanciato un appello in suo favore, contribuendo anche a un fondo da 30 mila dollari. |
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Le ambulanze in dotazione all’Ausl 7 come le armi di Mussolini; sono poche ma sembrano molte. Perchè vengono dirottate da una provincia all’altra all’insaputa della direzione generale. Quella di Ragusa Ibla è stata eliminata, quella di Ragusa superiore è stata di recente dirottata a Marina di Ragusa per soddisfare le esigenze di una popolazione estiva destinata a triplicare. La beffa è, a leggere bene le lamentele dell’Ausl 7, che le notizie di questi tagli e trasferimenti il mamager Fulvio Manno (nella foto al centro durante una conferenza stampa) le apprenda dalla stampa e non secondo i canoni istituzionali con l’assessorato regionale alla Sanità.
Da qui la decisione di Manno di scrivere al riconfermato assessore regionale alla Sanità Massimo Russo. «L’informazione in ordine a detta movimentazione dell’ambulanza» – scrive Manno a Russo – viene appresa da questa Direzione solo dalla stampa, in conseguenza della protesta dei sindaci, atteso che nessuna informazione, né preventiva né successiva, viene fornita in merito da parte della Centrale Operativa 118».
Il rapporto epistolare che Manno intrattiene con l’assessore Russo fa presagire l’inizio di nuove polemiche in campo sanitario. Scrive ancora Manno: «Sempre che non si voglia rinunciare ad inviare un’ambulanza nella località estiva e per ovviare a questi ed altri inconvenienti, sempre conseguenti dallo stesso modus operandi della Centrale 118, si ribadisce all’Assessorato – da cui dipende il Servizio 118 - l’esigenza di dotare la Provincia di un’ambulanza di riserva al fine di evitare malcontento e problemi d’assistenza».
E dal capoluogo, l’Ausl sposta il problema sull’altro punto «caldo» della provincia: Scoglitti. Fulvio Manno invita Russo a risolvere anche il problema del Pte di Scoglitti: «Atteso che l’Azienda non può più provvedere ad assegnare un’ambulanza privata a servizio di un P.T.E. che, a tutti gli effetti, va considerato struttura della rete dell’emergenza regionale, e per il quale, pertanto, è necessario procedere all’assegnazione di un’ambulanza del 118», ho chiesto l’autorevole intervento dell’assessore Russo anche per risolvere il problema di «comunicazione» fra la Centrale 118, l’Azienda e le autorità locali; ciò potrebbe evitare in futuro di mettere pezze ai buchi organizzativi prodotti da chi crede di conoscere i problemi delle comunità locali meglio di chi le amministra». Insomma, il riconfermato assessore Russo ha già un primo problema da risolvere, quello ragusano.

La rivalutazione degli immobili non convince l´opposizione Pdl-Udc
« C’è un rischio serio di cementificazione; le scelte operate con il bilancio 2009 mettono a repentaglio la vivibilità futura della città».
Michele D’Urso lancia l’allarme e denuncia come il piano di valorizzazione degli immobili comunali preluda ad una città senza aree per il tempo libero. « Vorrei solo immaginare cosa avrebbero detto i consiglieri dell’attuale maggioranza se a fare queste scelte fosse stato il Pdl. Gli unici coerenti con il loro passato e le loro scelte sono state Nino Cerruto e Vito D’Antona». Cosa nasconde dunque il piano approvato con i numeri della maggioranza? Due strutture del centro storico come il parcheggio di viale Medaglie D‘oro e la scuola di S. Marta in via Veneto diventeranno edifici commerciali; l’intento è infatti di rendere appetibili gli immobili sul mercato cambiandone la destinazione e monetizzare al massimo.
Il parcheggio è infatti inutilizzato sin dal suo completamento, ben venti anni, mentre la scuola è in condizioni ormai precarie ed avrebbe bisogno di essere ristrutturata. « Non c’è nulla di definitivo – rassicura l’assessore ai Ll.Pp. Giorgio Cerruto – L’amministrazione ha inteso valorizzare i cespiti di sua proprietà. E’ chiaro che le scelte finali toccheranno al consiglio comunale». Altro punto dolente della manovra è il futuro del «Vincenzo Barone»; l’area che sta al centro del quartiere S. Cuore sarà resa edificabile e il vecchio campo sportivo scomparirà con tutto quello che rappresenta in termini di impianto per lo svolgimento dell’attività sportiva ma anche di memoria storica. Si tratta di diecimila 200metri quadrati di superficie al centro del quartiere.
« Ho fatto io la proposta- precisa Cerruto - Credo che il «Barone» crei un vuoto urbanistico ed abbia bisogno di una riqualificazione urbana. Penso ad una piazza di cinquemila metri quadrati, ad un parcheggio sotterraneo, ad edifici polifunzionali mentre potremmo costruire nuovi impianti di quartiere in altre zone della città dove abbiamo a disposizione parecchio terreno».
In una città dove il campo sportivo della Caitina è precario di fatto, le due palestre pubbliche chiuse per inagibilità, questa scelta è oggi discutibile e preoccupa soprattutto quanti hanno a cuore la pratica sportiva dei giovani. Lo stesso accade per il campo da tennis di Marina di Modica, adiacente un villaggio turistico al centro della frazione; la via per l’edificazione è aperta e la stessa scelta commerciale è stata fatta per l’ex palazzo delle poste. « Questa delibera è passata sotto silenzio – denuncia Michele D’Urso – I cittadini siano consapevoli delle scelte operate dall’amministrazione perché riguardano il futuro della città».
Il Comitato di coordinamento nazionale del Pdl, composto da Sandro Bondi, da Ignazio La Russa, e da Denis Verdini, ha sospeso "in via cautelativa dal movimento e ai sensi dell'articolo 48 dello statuto, i deputati siciliani Gianfranco Bufardeci, Michele Cimino e Luigi Gentile". Il provvedimento e' stato preso: "Vista la nota dei coordinatori regionali della Sicilia, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, in cui si segnala l'adesione dei tre deputati siciliani alla nuova giunta regionale siciliana, contrariamente all'invito proveniente dalla sede nazionale e da quella regionale del partito di non aderire e di rinviare ogni decisione a dopo le elezioni europee.
Considerata la particolare delicatezza del momento, la gravita' del loro comportamento e l'urgenza di dare una risposta anche per il disorientamento provocato nel partito a pochi giorni dalle elezioni; considerato che anche dopo l'adesione i tre deputati non hanno dato risposta all'invito del partito di sciogliere ogni eventuale riserva e di rinunciare di far parte dell'annunciata giunta dell'on.
Lombardo; preso atto che i tre deputati non seguono le direttive provenienti sia dal Comitato di Coordinamento Nazionale, sia dai coordinatori regionali".
Quattro neonati morti in meno di tre giorni. E' successo nello scorso fine settimana nel reparto di ostetricia e ginecologia del policlinico universitario di Catania. Lo scrive il sito del quotidiano La Sicilia, spiegando che il 'blocco parti' per motivi precauzionali è stato chiuso e sarà riaperto entro il primo giugno. "Non ci sono collegamenti tra i quattro decessi", spiega il vicedirettore sanitario, Paolo Adorno, "ma un'insolita coincidenza statistica nel tasso di mortalità all'interno di un reparto in un lasso di tempo estremamente ristretto". I Nas hanno già effettuato dei test per verificare l'eventuale presenza di germi, ma finora avrebbero dato esito negativo.
I carabinieri a seguito di un normale servizio in uno dei quartieri a rischio di Catania, hanno tratto in arresto tre persone perche' trovate in possesso di una pistola a tamburo calibro 38 special completa di sei proiettili e due pistole semiautomatiche, una calibro 7,65 con cinque proiettili e una calibro 9x19 con 14 proiettili. Si tratta di Mario Palazzolo, di 22 anni, Maurizio Torrisi, di 35, e Rosario Vitale, di 39. Viaggiavano a bordo di una Renault, in via San Damiano. I tre, dopo le formalità di rito sono stati rinchiusi al carcere di Piazza Lanza.

Traffico veicolare paralizzato giovedì scorso. Chilometri di code lungo la statale 115 (nella foto) da e per Ragusa, con intasamenti pazzeschi lungo il viadotto Gurrieri. Una situazione da incubo resa ancora più insostenibile dal caldo asfissiante. Notevoli ripercussioni negative anche in centro storico, dove si sono riversati gran parte degli automobilisti, trasformando corso Umberto I e strade limitrofe in una babele di auto strombazzanti bloccate una dietro l’altra.
Stavolta la causa di cotanti disagi non è imputabile ad un incidente stradale, come avvenuto un paio di settimane fa. Qualche «scienziato» ha ritenuto opportuno programmare dei lavori di scerbatura dei cigli stradali nientemeno che… in orario di punta. Roba da non credersi. Gli automobilisti avrebbero pianto con un occhio solo se, magari, si fosse trattato dei lavori di bitumazione del manto stradale (ormai simile ad un percorso sterrato da rally). E invece no: gli operai stavano ripulendo i bordi delle arterie dalle erbacce.
Un lavoro pur sempre utile, per carità, ma che si sarebbe potuto (e dovuto) svolgere in ben altri orari. Ma chi ha autorizzato questi lavori? A quale portentosa mente umana è saltata l’idea di dare il via alla scerbatura dei cigli stradali in orario di punta? Indagini sono in corso, nientemeno che da parte del sindaco Antonello Buscema. Lo stesso primo cittadino, bombardato da legittime telefonate di protesta di automobilisti inviperiti, è caduto dalle nuvole. Dei lavori sul viadotto Guerrieri e sulla statale 115 non e sapeva nulla.
Buscema ha pertanto inviato una nota al direttore generale di palazzo San Domenico Benedetto Buscema per avere conto e ragione sull´accaduto. «Qual è la ditta che ha eseguito i lavori? Chi li ha autorizzati? La circostanza era stata segnalata in via preventiva al comune, come dovrebbe sempre succedere da prassi? In caso contrario, a chi sono imputabili inadempienze o difetti di comunicazione all’interno dell’ente»?
Questa la sfilza di domande contenuta nella nota che il primo cittadino ha inviato al direttore generale. E´ auspicabile adesso che quest’ultimo si affretti a scrivere una sfilza di risposte, preferibilmente esaustiva, individuando precise responsabilità in capo a chi ha paralizzato una città intera, creando disagi gravi a chi doveva recarsi al lavoro, ai genitori che dovevano accompagnare i figli a scuola e agli stessi studenti degli istituti superiori, che, nonostante provvisti di ciclomotori, sono rimasti bloccati tra le auto. I più fortunati sono riusciti ad entrare in seconda ora. Nella Modica dei paradossi succede anche questo, sempre a spese dei cittadini.
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Un modicano di 49 anni minacciava e vessava l´anziana madre per convincerla a cedergli uno stabile. Con l´accusa di tentata estorsione i Carabinieri della compagnia di Modica coordinati dal capitano Alessandro Loddo hanno arrestato l´operaio Angelo Fiore (nella foto).
Negli ultimi mesi Fiore si è reso protagonista di una lunga serie di atti di violenza perpetrati tra le mura domestiche, consistiti nel minacciare gravi ritorsioni fisiche in danno dell’anziana madre, nonché nell’abbattere una vetrata ed un muretto della veranda della sua abitazione.
Tutte queste vessazioni per convincere l’anziana madre a restituirgli, ingiustamente, il possesso di uno stabile sito a Modica in Contrada crocevie, da lui formalmente accordatole in usufrutto gratuito e «girato» dalla madre, in comodato d’uso gratuito, alla ex moglie del figlio ed ai nipoti minorenni. Ad Angelo Fiore il giudice ha concesso gli arresti domiciliari nella sua abitazione modicana.
Quando anche i lettori (e non solo) dicono la loro. Con ironia
BABBIATA N. 71
Per Casini e Lombardo ci pensa l´Anas
Egregio direttore,
pare che i servizi di protezione di PierFerdinado Casini e Raffaele Lombardo abbiano messo a punto un piano per evitare incontri imbarazzanti in terra iblea dei due ex dioscuri Dc, oggi ai ferri corti per via della crisi regionale, di arrivi e partenze dai rispettivi partiti. Di comune accordo i responsabili hanno deciso di affidarsi all’Anas, specialista in viabilità alternativa sul viadotto di Modica.
BABBIATA N. 70
Che ai politici sia venuta voglia di lavorare?
Caro direttore,
apprendo che Mommo Carpentieri ed i suoi amici del Pdl vogliono inscenare un sit in per protestare contro le condizioni delle strade di Modica. Insieme ad alcuni residenti abbiamo pensato che finalmente i nostri politici avessero messo in pratica l’invocazione di tutti noi: «andate a lavorare», perchè di gente che sta seduta ce n´è anche troppa dappertutto.
(Lettera firmata)
BABBIATA N. 69
Saverio Terranova e l´effetto boomerang
Caro direttore,
leggo che "gli effetti della crisi al 31 marzo 2009 sono stati esaminati nell’indagine promossa dal Centro studi per l’artigianato e la piccola e media impresa attivo presso la Cna, presieduto da Saverio Terranova".
Considerando i danni che anche Terranova ha combinato da sindaco di Modica, forse è meglio che i suoi amici artigiani si rivolgano direttamente a lui per farsi pagare le fatture inevase.
(Lettera firmata)
BABBIATA N. 68 E 68 bis
La canzone del tremendo migratore
Caro direttore,
alla luce di quello che sta accadendo vorrei dedicare una canzone a tutti i politici che lasciano i partiti e poi se li riprendono:
"Con tutti i partiti sono tremendo/ li lascio quando voglio e poi li riprendo/ nessuno mi resiste ma mi arrendo/ con uno come te.
Spesso io mi domando/ se per venirti dietro/io sto perdendo la mia reputazione di tremendo/ancora non lo so.
Sono deciso più che mai ad insistere con te/ non mi voglio convincere che forse sei tremendo più di me".
(Lettera firmata)
A Vittoria il «Luna park» diverte tutto l’anno
Gentile direttore,
osservo attentamente le vicende politiche locali e non vorrei trovarmi nei panni dell’impiegato comunale addetto all’aggiornamento del sito del Comune di Vittoria. Colleghi suoi mi dicono che lo sventurato funzionario soffra di frequenti capogiri dovuti ai continui stravolgimenti del mappamondo consiliare. Non fa in tempo ad aggiornare la «giostra» con le foto dei consiglieri che è costretto a cambiare. Il Pro Scoglitti e il Gap non esistono più. Gatto e Muscia si sono riavvicinati al partito del sindaco Nicosia, Artini e Marchi sono approdati al Pdl, Privitelli si è unito all´Mpa. Massima solidarietà al "giostraio" dell’ufficio informatico del Comune che soffre d´emicrania per la gran mole di lavoro che svolge inutilmente.
(Lettera firmata)
BABBIATA N. 67
Prima di comprare i politici, attendere gli sconti
Gentile direttore,
appena il ministro dell´Economia Giulio Temonti ha saputo che in provincia di Ragusa il deputato del Pdl Nino Minardo «compra» consiglieri comunali di altri partiti, ha diramato una circolare ministeriale piuttosto dura con la quale diffida tutti i parlamentari del Pdl a non effettuare compravendite di persone in periodo d’alta stagione. «Con la recessione economica in atto non possiamo fare sprechi- ha ammonito Tremonti- si consiglia di «comprare» persone di altri partiti solo dopo la prima domenica di luglio, quando inizierà la stagione degli sconti".
(Lettera firmata)
Si pensa a costituire un comitato di quartiere del centro storico e ad avere un incontro con il sindaco per segnalare i problemi
Residenti in preda al terrore dei bulli che si aggirano per i vicoli. «In molti di noi – scrivono – sembra essere subentrata una forma di rassegnazione. Le Istituzioni sembrano assenti. Le alternative sono: cercare di sopravvivere sperando che quando qualcos’altro di brutto accadrà, non debba accadere proprio a noi; mollare tutto ed andarsene a vivere in qualche altra parte; cercare di reagire, evitando di isolarci e di cadere preda di esasperazione e depressione».
E’ questo il messaggio che hanno letto i residenti di numerosi quartieri del centro storico della città; una comunicazione a lezzo lettera imbucata porta a porta da due cittadini preoccupati per quanto succede soprattutto nelle ore notturne. L’arrivo della bella stagione ha complicato la vita di quanti risiedono soprattutto nelle zone adiacenti al corso Umberto. Gruppi di giovani sostano davanti agli ingressi delle case, consumano e bevono lasciando i resti delle loro improvvisate cene. Alcuni residenti lamentano d´incontrare difficoltà anche a potere accedere alle loro abitazioni ed in alcuni casi si sono scatenati veri e propri diverbi.
Non si tratta tuttavia solo di decoro e di pulizia perché si sono registrati anche atti di vandalismo spicciolo con rottura di vasi e di fioriere, danneggiamenti a portoni e facciate con l’uso di spray. I due estensori della lettera hanno chiesto a tutti di fare quadrato, di segnalare l’insorgere di comportamenti scorretti alle forze dell’ordine, di denunciare eventuali minacce ed atti di vandalismo. L’iniziativa intrapresa tende anche a costituire un comitato di quartiere del centro storico e ad avere un incontro con il sindaco per segnalare i problemi.
Tra le piccole vittime anche un immigrato. L´uomo fu arrestato dalla Polizia la scorsa estate nella sua casa del centro storico
Accusa shock in aula per un modicano di 42 anni. Sette episodi di violenza sessuale in danno di altrettanti bambini sono stati contestati ieri in udienza preliminare al presunto pedofilo residente nel quartiere del Santissimo Salvatore e da circa un anno rinchiuso nel carcere di Enna. L’imputato fu arrestato dalla polizia la scorsa estate in base alle accuse mossegli da un bambino, che, stando a quanto riferito dalla piccola vittima agli investigatori, sarebbe stato attirato con l’inganno nell’abitazione del presunto orco, dove quest’ultimo si sarebbe mostrato eccessivamente «affettuoso».
Il piccolo, capita l’antifona, riuscì a darsela a gambe, raccontando tutto ai genitori, che si recarono in commissariato. Poche ore dopo scattò l’arresto. Ieri mattina, dinanzi al gup Maurizio Rubino, il pm Maria Mocciaro ha contestato al presunto pedofilo altri sei casi di abusi sessuali su minori, che sarebbero stati compiuti dall’imputato tra il 2003 e il 2008. Pare che il presunto pedofilo si appostasse nei pressi dell’oratorio del quartiere d’Oriente per scegliere le sue vittime. In un caso, sarebbe stato un piccolo immigrato a cadere nella rete dell’orco. Il difensore Enzo Cavallo ha chiesto il giudizio abbreviato per il suo assistito. La prossima udienza è stata fissata al 28 settembre.
Il governatore Raffaele Lombardo oggi non completerà la propria giunta, i certi saranno, la dottoressa Caterina Chinnici, il dottor Marco Venturi e gli altri due esterni, Russo e Ilarda. Gli assessori interni che rimarranno sono quelli che si sono dimessi accettando l'invito del presidnete della Regione ovvero coloro i quali in questi mesi non hanno mai remato contro'. Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo al termine del convegno, di cui ha concluso i lavori, 'Tutti gli impegni e l'impegno di tutti per una Sanita' migliore', a Palermo. Fra poco in una conferenza stampa Lombardo rendera' nota la composizione della nuova giunta regionale. Il coordinamento nazionale del Pdl conferma il giudizio negativo sui modi e sui tempi con cui l'onorevole Lombardo ha affrontato il ripensamento sulla composizione della giunta che per primi avevamo e continuiamo a sollecitare, ma nelle forme utili per un rilancio dell'amministrazione siciliana. Senza la matassa polemica influenzata dal clima elettorale. Il coordinamento nazionale del Pdl rinnova quindi l'invito a operare, tutti, senza presunzione e facendo prevalere realmente gli interessi della Sicilia attraverso un necessario anche se faticoso lavoro di condivisione'. Il Coordinamento - proseguono Bondi, La Russa e Verdini - 'indirizza nuovamente all'onorevole Lombardo l'invito a definire insieme un nuovo percorso senza eccessi ne' furbizie, subito dopo le elezioni utilizzando questi ultimi otto giorni, dedicati alla campagna elettorale, per una pacata riflessione all'interno delle forze politiche che hanno consentito l'elezione a presidente regionale dell'onorevole Lombardo'. 'In ogni caso - sottolineano i tre coordinatori nazionali del Pdl - nessuna delle soluzioni che prima delle elezioni venisse autonomamente assunta dal presidente Lombardo o, in ipotesi, da singoli deputati regionali, potra' trovare accoglimento nemmeno come soluzione transitoria o potenziale senza una intesa e condivisione con i vertici del Pdl. In definitiva, spettera' al coordinamento nazionale del Pdl, di intesa con i coordinatori regionali e i capigruppo, valutare ogni prospettazione nei tempi da noi preannunciati'.
Il governatore Raffaele Lombardo ha varato il suo governo sotto il segno dell'autonomia. Ma Ignazio La Russa, conferma chiunque aderisca alla nuova Giunta che il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo sta formando sarà escluso dal Pdl. "Nessuno dei nomi che Lombardo ha preteso autonomamente di scegliere, e non mi piace - ha aggiunto uno dei tre coordinatori del Pdl - che abbia inteso dividere in quelli che ha già scelto e quelli da indicare, nessuno, ribadisco, ha potuto n‚ puó aderire senza una autoesclusione dal Pdl, ma al massimo cortesemente ringraziando e riservando ogni decisione alla valutazione degli organi centrali e regionali del Pdl". Il ministro ha poi aggiunto che "se cosí non fosse stato si sarebbero posti fuori dal Pdl". Intanto questi i nomi della nuova giunta. Massimo Russo: quarantotto anni, nativo di Mazara del Vallo (Trapani), in magistratura dal 1987. Dal '91 al '94 e' stato sostituto procuratore a Marsala, dove ha lavorato a fianco di Paolo Borsellino. Ha coordinato importanti indagini antimafia. Nel 2007 e' diventato vicecapo Capo dipartimento dell'organizzazione giudiziaria. fin quando lo scorso anno Raffaele Lombardo non lo ha voluto come assessore regionale alla Sanita'. Ha portato avanti una riforma del sistema sanitario siciliano che ha avuto negli alleati dell'Mpa (Pdl e Udc) i principali avversari al Parlamento regionale. Michele Cimino: 41 anni il prossimo luglio, avvocato di Porto Empedocle (Agrigento), e' uno dei politici piu' vicini a Gianfranco Micciche'. All'Ars dal 1996, nella precedente giunta e' stato assessore al Bilancio. E' candidato con il Pdl alle prossime elezioni europee. Titti Bufardeci: all'anagrafe Giambattista, e' un esponente di primo piano della corrente del Pdl che fa capo a Gianfranco Micciche'. Nato a Monterosso Almo (Ragusa) nel 1953, e' stato deputato regionale nella XII legislatura (eletto con Forza Italia) e nella XV in corso. Sindaco di Siracusa dal 1999 al 2008, nella precedente giunta Lombardo ricopriva la carica di vicepresidente della Regione e di assessore al Turismo. Caterina Chinnici: figlia del magistrato Rocco Chinnici ucciso dalla mafia a Palermo nel 1983, e' magistrato. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, dopo una lunga esperienza professionale a Caltanissetta, e' stata voluta in giunta da Lombardo, che ha in passato espresso pubblico apprezzamento per il suo lavoro. Marco Venturi: industriale nisseno balzato agli onori delle cronache per il suo impegno antiracket (e' stato uno dei pionieri della svolta della Confindustria siciliana guidata da Ivan lo Bello), e' presidente della Piccola industria di Confindustria Sicilia. Patron della ditta Sidercem, e' stato oggetti di minacce e intimidazioni di stampo mafioso. Luigi Gentile: esponente del Pdl, proveniente da An, nella precedente giunta e' stato assessore ai lavori pubblici. Dottore commercialista, nativo di Raffadali, il paese nell'Agrigentino dell'ex governatore Toto' Cuffaro, compira' cinquant'anni a novembre. Questa e' la sua prima legislatura all'Ars. Giovanni Roberto Di Mauro: agrigentino, 53 anni, e' stato sindaco di Agrigento dall'88 al '93. Proveniente dalla Dc, ha aderito all'Mpa di Lombardo, che lo ha inserito nella precedente giunta come assessore alla Cooperazione e alla Pesca. Tra i punti principali della sua attivita' da assessore il dialogo avviato con le autorita' libiche sule delicate questioni inerenti ai rapporti con la flotta peschereccia di Mazara del Vallo.
MOSCA - La polizia e i servizi per la protezione dell'infanzia hanno scoperto a Cità, nella Siberia orientale, non lontano dal confine con la Mongolia, una bambina di cinque anni allevata da cani e gatti e in grado di esprimersi solo come gli animali. Come hanno riferito le autorità, Natasha - questo il nome della piccola paragonata a Mowgli, il personaggio del libro dela Giungla - non è mai uscita di casa ed è stata rinvenuta in un appartamento sporco e in stato di abbandono dove viveva con i genitori che non si sono tuttavia mai occupati di lei.
"Trascurata, con i vestiti sporchi e con un comportamento più simile a quello di un animale domestico, la piccola Natasha si gettava sulle persone come fosse un cagnolino. In questi anni la bambina ha potuto apprendere solo la lingua degli animali", ha detto un portavoce della polizia citato da Interfax. Nell'appartamento, ha aggiunto, vi era un cattivo odore insopportabile e dappertutto cani e gatti.
I genitori, la mamma di 25 anni e il padre di 27, si palleggiano a vicenda le responsabilità, e gli ispettori dei servizi per la protezione dell'infanzia hanno avviato indagni per chiarire le circostante di un caso così raccapricciante. Natasha è stata affidata a una istituzione pubblica dove riceve assistenza medica e psicologica, ma dove continua a trattare il personale saltando e abbaiando.
PALERMO - Sono in tutto 29 le persone, coinvolte nell'incendio della nave-traghetto Florio, che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari. Ai pronto soccorso del Civico e del Policlinico sono state portate 29 persone tra cui una donna di 29 anni, incinta, e un ragazzo di 15. Nove sono state già sottoposte a trattamento in camera iperbarica. Altre nove stanno per seguire la stessa terapia. Per 11, che dagli esami effettuati risultano con livelli di carbossiemoglobina superiori alla norma, probabilmente verrà deciso analogo trattamento. Tutti i pazienti accusavano vomito, vertigini e cefalea. All'ospedale Di Gristina, invece, sono stati ricoverati due neonati: uno di 24 giorni e uno di 3 mesi. I pazienti sono tutti in prognosi riservata, ma nessuno sarebbe in pericolo di vita.
PROBABILI DUE INCHIESTE
"Sulla vicenda è prevedibile che ci saranno due inchieste una amministrativa, del ministero dei Trasporti, condotta dalla capitaneria, e un'altra, penale, della procura di Palermo che è competente visto che il porto di approdo del traghetto è il capoluogo siciliano". Lo ha detto il colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dell'Arma. "E' ormai certo - ha aggiunto - che le fiamme si siano sprigionate dalla stiva della Florio. Non è chiaro se propagate da un'auto che aveva preso fuoco, o dagli altri mezzi parcheggiati nel garage del traghetto. I vigili del fuoco stanno cercando di raffreddare le lamiere della stiva. Solo a quel punto l'incendio si potrà considerare estinto e la nave potrà entrare in porto".
LA PROCURA INDAGA PER INCENDIO COLPOSO
E' incendio colposo a carico di ignoti il reato ipotizzato dalla Procura di Palermo che indaga sull'incendio scoppiato a bordo della nave-traghetto Florio che faceva rotta da Napoli al capoluogo siciliano. L'inchiesta è coordinata dal pm Fernando Asaro. La nave, posta sotto sequestro, è trainata verso Palermo da due rimorchiatori. L'incendio non è stato ancora completamente domato e una densa nuvola di fumo sovrasta l'imbarcazione che entrerà in porto solo quando il rogo sarà spento definitivamente. La Procura delegherà gli accertamenti tecnici ad un consulente e alla Guardia Costiera. Solo quando la temperatura nella stiva, locale da cui si è sprigionato il fuoco, si abbasserà - al momento si aggira attorno ai 600 gradi - sarà possibile effettuare un sopralluogo. Anche la compagnia proprietaria del traghetto, la Tirrenia, affiderà ad un tecnico, che arriverà da Londra, gli accertamenti utili a ricostruire le cause del rogo.
GIALLO SU NUMERO PASSEGGERI
E' giallo sul numero esatto dei passeggeri imbarcati sul traghetto Florio della Tirrenia, in servizio da Napoli a Palermo, dove la notte scorsa si è sviluppato un incendio. L'ufficio relazione esterne della Tirrenia non ha voluto fornire fino ad ora alcuna informazione in proposito rinviando tutto a un comunicato ufficiale. Anche la prefettura di Palermo ha avuto difficoltà a ricostruire questo dato: la compagnia avrebbe emesso infatti 519 biglietti, ma sulla nave risulterebbero imbarcati 513 passeggeri. L'equipaggio del traghetto sarebbe composto invece complessivamente da 53 persone, compreso il comandante Aurelio Oliveri.
L'INCIDENTE ALLE 3.30 DEL MATTINO
NAPOLI - Sono in salvo i 526 passeggeri e i componenti l'equipaggio del 'Vincenzo Florio', il traghetto della Tirrenia, diretto da Napoli al capoluogo siciliano, che, intorno alle 03.30 di questa mattina, ha preso fuoco mentre navigava all'altezza di Ustica. A bordo della nave, trainata verso terra da due rimorchiatori, si trovano ancora 27 marinai e ufficiali, tra cui il comandante e il direttore di macchina. Non ci sono feriti.
Alcuni passeggeri che accusavano fastidi respiratori, per le esalazioni del fumo, e una donna incinta sono stati portati in ospedale a bordo di ambulanze scortate dalla polizia. Secondo le prime ricostruzioni, riferite dall'ammiraglio Ferdinando Lavaggi della Capitaneria di porto, il rogo si sarebbe sviluppato nella stiva all'altezza del ponte. A prendere fuoco potrebbe essere stata stata un'auto o la cella frigorifera di un tir: poi, le fiamme si sarebbero propagate agli altri veicoli e, successivamente, alla struttura del traghetto. Sulla vicenda sono state aperte due inchieste: una penale della Procura di Palermo; l'altra amministrativa del ministero dei Trasporti, condotta dalla Guardia Costiera.
I magistrati hanno disposto il sequestro del traghetto. L'incendio avrebbe avuto due fasi. "Una prima- racconta il comico palermitano Sergio Friscia che era a bordo - attorno alle 3.30. Siamo stati svegliati, fatti uscire dalla cabina e portati sul ponte. Era pieno di fumo, ma la nave ha proseguito il viaggio". Dopo un'ora, però, sarebbero riprese le fiamme e il fumo si sarebbe fatto più denso. A quel punto è stata decisa l'evacuazione. Attraverso le scialuppe sono state portate in salvo 534 persone: 44 - comprese una donna incinta e una bimba-, hanno raggiunto Palermo su una motovedetta della Capitaneria; le altre 490 sono state fatte salire sulla nave della Snav Sardegna, che navigava a poca distanza. Alle operazioni di soccorso e di spegnimento delle fiamme hanno partecipato, oltre alla Capitaneria e ai vigili del fuoco, carabinieri e polizia.
Pare sia arrivato in comune un dispaccio della «Premiere - Endemol»
Il "Grande fratello" sbarca a Pozzallo? Sembra di sì. L’indiscrezione trapela da palazzo La Pira dove pare sia arrivato un dispaccio della «Premiere - Endemol», la casa di produzione televisiva fautrice del «reality game» su Canale 5 dove si menziona la città marittima vincitrice di otto bandiere blu quale location per scovare i nuovi talenti.
L’unica data certa, finora, in terra sicula è il 2 giugno, a Troina, in provincia di Enna, (così come riportato anche dal sito internet ufficiale della «Endemol») ma è chiaro che la casa di produzione toscana effettuerà altri provini in Sicilia e pare che la città, vincitrice ben otto volte del vessillo della «Bandiera Blu», sia la maggiore indiziata ad accogliere telecamere e personaggi del programma «cult» della rete ammiraglia del gruppo Mediaset.
"Sicuramente – affermano dall’ufficio stampa della «Premiere - Endemol» – faremo più di una tappa in Sicilia. Non ci fermiamo certo alla tappa di Troina del 2 giugno. Pozzallo potrebbe rappresentare un duplice «investimento» in quanto potremmo non solo conoscere i giovani del posto ma sicuramente andremmo a visionare anche molti giovani della provincia, essendo Pozzallo molto frequentata sia per la bellezza del posto sia per la «movida». Adesso, comunque, siamo in trattative con qualche gestore per cui è prematuro parlarne".
I provini saranno molto più interessanti rispetto alle scorse edizioni. "Si tratta di uno spettacolo itinerante in grado di coinvolgere il pubblico con incontri ravvicinati con i protagonisti delle nove edizioni del Grande Fratello. In più ci sarà il Gf Light. Ogni settimana verranno, infatti, scelti sei concorrenti «locali» che vivranno per sei giorni nella «casa-acquario» della City spiati dalle telecamere 24 ore su 24. A loro saranno anche affidati piccoli ma significativi compiti utili alla loro città".
Nella foto Melita Toniolo sotto la doccia del Grande Fratello 7)

